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	<title>Non categorizzato Archivi - Lorenzo Bracco Foundation</title>
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	<description>Ricerca scientifica Torino</description>
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		<title>RICERCA DI PARTNER PER LA RICERCA SCIENTIFICA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 14:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>center RICERCA DI PARTNER PER LA RICERCA SCIENTIFICA RIGUARDO ALLA CORRELAZIONE DELLA DIVERSITÀ DI GRUPPO SANGUIGNO (0, A, B, AB) FRA MADRE E FIGLIA CON L’ANORESSIA<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/1.png" alt="1" /><br />center</p>
<p>RICERCA DI PARTNER PER LA RICERCA SCIENTIFICA RIGUARDO ALLA CORRELAZIONE DELLA DIVERSITÀ DI GRUPPO SANGUIGNO (0, A, B, AB) FRA MADRE E FIGLIA CON L’ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE<br />
<br />Stiamo cercando un partner scientifico (ad es. un Istituto di Ricerca) e/o uno Sponsor Investor per questa ricerca scientifica. Un esempio di medicina preventiva e predittiva è la nuova teoria del Dott. Bracco sull’Anoressia Adolescenziale Femminile formulata nel suo libro \&#8221;ANORESSIA. I veri colpevoli: gruppi sanguigni e trauma\&#8221;. Questo tipo specifico di anoressia inizia entro un periodo limitato di tempo dopo il menarca ed è caratterizzato da perdita di peso e perdita del ciclo mestruale per più di tre mesi. In breve, secondo Bracco, oltre alle cause psicologiche della ragazza e a quelle esistenziali della famiglia, questo tipo di anoressia richiede una condizione biologica specifica: \&#8221;Diverso gruppo sanguigno tra madre e figlia (0, A, B, AB ) + contatto traumatico di sangue tra le due durante la gravidanza e/o la nascita \&#8221;. Questa condizione biologica è necessaria ma non sufficiente (conditio sine qua non) per l\&#8217;insorgenza dell\&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile. Quando questa teoria sarà confermata, permetterà a tutti i medici di fare una diagnosi precoce dell\&#8217;anoressia. Infatti, il \&#8221;gruppo a rischio di anoressia\&#8221; da monitorare viene in questo modo ridotto a una piccola percentuale di ragazze adolescenti: solo quelle con gruppo sanguigno diverso da quello della madre. Poiché la diagnosi tardiva è la principale causa di morte, questa nuova prospettiva salverà molte vite, eviterà molte sofferenze alle ragazze e alle loro famiglie e ridurrà anche le conseguenze per la salute della ragazza (per esempio, osteoporosi e ostopenia). Il Dott. Bracco è fiducioso che una ricerca scientifica confermerà la sua teoria, perché durante 25 anni di professione medica ha raccolto più di un centinaio di casi di Anoressia Adolescenziale Femminile che confermano la sua teoria. Questa ricerca scientifica consiste nel controllare il gruppo sanguigno delle madri e delle figlie (che soffrono di Anoressia Adolescenziale Femminile) e controllare il gruppo sanguigno del gruppo di controllo di madri e figlie (che non soffrono di disturbi alimentari). Rispetto a molte altre ricerche scientifiche, questa può essere considerata a basso costo. Con pochi soldi, un partner scientifico (ad es. un Istituto di Ricerca) e/o uno Sponsor Investor possono partecipare a una ricerca potenzialmente molto significativa.<br />
<br />Se siete interessati al mio progetto, per favore contattatemi.<br />
<br />Dottor Lorenzo Bracco<br />
<br />Medico Chirurgo<br />
<br />Specialista in Fisiatria<br />
<br />Psicoterapeuta<br />
<br />Email <a href="mailto:">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a><br />
<br /><a href="https://lorenzobraccofoundation.com/">www.lorenzobraccofoundation.com</a><br />
<br /><a href="www.dietanicchiaecologica.com">www.dietanicchiaecologica.com</a><br />
<br /><a href="www.ecologicalnichediet.com">www.ecologicalnichediet.com</a><br />
<br />Tel <a href="tel:00390116688992">+39 011 6688992</a><br />
<br />Cell <a href="tel:00390116688992">+39 333 1632321</a><br />
<br />Corso Marconi 37<br />
<br />10125 Torino, Italy<br />left<br />no-repeat;left top;;<br />auto</p>
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		<title>CRITERI DI INCLUSIONE PER IL GRUPPO DI RAGAZZE SOFFERENTI DI ANORESSIA</title>
		<link>https://lorenzobraccofoundation.com/criteri-di-inclusione-per-il-gruppo-di-ragazze-sofferenti-di-anoressia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 14:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>center CRITERI DI INCLUSIONE PER IL GRUPPO DI RAGAZZE SOFFERENTI DI ANORESSIA E PER IL GRUPPO DI CONTROLLO DELLE RAGAZZE SENZA DISORDINI ALIMENTARI PER LA RICERCA<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/df.jpg" alt="df" /><br />center</p>
<p>CRITERI DI INCLUSIONE PER IL GRUPPO DI RAGAZZE SOFFERENTI DI ANORESSIA E PER IL GRUPPO DI CONTROLLO DELLE RAGAZZE SENZA DISORDINI ALIMENTARI PER LA RICERCA RIGUARDO ALLA NUOVA TEORIA DEL DOTT. LORENZO BRACCO<br />
<br /> <br />
<br /><a href="http://www.scivisionpub.com/pdfs/a-survey-about-different-blood-types-0-a-b-ab-between-mother-daughter-in-relation-with-anorexia-of-the-female-adolescent-830.pdf">A Survey about Different Blood Types 0, A, B, AB between Mother/ Daughter in Relation with Anorexia of the Female Adolescent</a><br />
<br /><a href="http://www.scivisionpub.com/pdfs/a-survey-about-different-blood-types-0-a-b-ab-between-mother-daughter-in-relation-with-anorexia-of-the-female-adolescent-830.pdf">Opinion ISSN 2639-9326 Diabetes &amp; its Complications</a><br />
<br /><a href="http://www.scivisionpub.com/pdfs/a-survey-about-different-blood-types-0-a-b-ab-between-mother-daughter-in-relation-with-anorexia-of-the-female-adolescent-830.pdf">Received: 05 June 2019, Accepted: 29 June 2019</a><br />
<br />LORENZO BRACCO*<br />
<br />Citation: Lorenzo Bracco. A Survey about Different Blood Types 0, A, B, AB between Mother/Daughter in Relation with Anorexia of the Female Adolescent. Diabetes Complications. 2019; 3(2): 1-3.<br />
<br />*Contatti: Dott. Lorenzo Bracco, Lorenzo Bracco Foundation, Corso Marconi 37, 10125 Torino, Italia, Tel: +39 011 6688992 Cell. +39 3331632321<br />
<br />email: <a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a><br />
<br /> <br />
<br />La Teoria del Dr. Bracco sull\&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile è:<br />
<br />diverso gruppo sanguigno (0, A, B, AB) tra madre e figlia<br />
<br />+ contatto di sangue tra le due durante la gravidanza e/o la nascita<br />
<br />= \&#8221;Conditio sine qua non\&#8221; (condizione biologica necessaria ma non sufficiente) per l\&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile<br />
<br />Vi è un accordo generale sul fatto che le cause dell\&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile sono psicologiche e connesse a una disfunzionale:</p>
<p> 	relazione con se stessa<br />
<br /> 	relazione reciproca madre/figlia<br />
<br /> 	relazione reciproca padre/figlia<br />
<br /> 	relazione tra la ragazza e l\&#8217;ambiente che la circonda<br />
<br /> 	abitudine alimentare della famiglia<br />
<br /> 	comunicazione affettiva ed emotiva tra i membri della famiglia e l\&#8217;ambiente che li circonda</p>
<p>La condizione biologica (diverso gruppo sanguigno tra madre e figlia + contatto sanguigno tra le due) <br />
<br />+ Le cause psicologiche dell\&#8217;anoressia che perturbano il carattere e il comportamento della ragazza<br />
<br />= condizione possibile per l\&#8217;anoressia<br />
<br />Nella mia raccolta di dati (più di 100 casi in 25 anni): solo le ragazze che hanno gruppo sanguigno diverso (0, A, B, AB) dalla madre soffrono di anoressia e dalla loro storia clinica è ipotizzabile un contatto di sangue madre/figlia durante la gravidanza e/o la nascita. In effetti, ho casi di madri e figlie con diverso gruppo sanguigno ma le figlie non soffrono di anoressia e nella loro storia clinica non è successo nulla che faccia sospettare un contatto di sangue tra le due. Non ci sono eccezioni nei miei dati. Riconoscere questa condizione biologica permette diagnosi precoci, ipotesi predittive e una nuova comprensione (reframing) della relazione madre/figlia che non è più vista come conflittuale, ma è semplicemente il riflesso di una relazione disturbata da un precocissimo allarme immunologico.<br />
<br />Criteri di inclusione del Dr. Bracco per il gruppo di ragazze affette da anoressia e le loro madri e per il gruppo di controllo delle ragazze che non soffrono di anoressia e le loro madri:<br />
<br />È molto importante per questa ricerca definire con precisione i due gruppi:</p>
<p> 	il gruppo di ragazze che soffrono di anoressia e le loro madri<br />
<br /> 	il gruppo di controllo delle ragazze che non soffrono di anoressia e le loro madri.</p>
<p>Nei miei 25 anni di esperienza e studio sull\&#8217;anoressia, ho preso coscienza delle numerose trappole in cui possiamo cadere quando definiamo inaccuratamente il campione con il risultato di invalidare la ricerca.<br />
<br />Penso che dobbiamo essere molto chiari con i miei criteri di inclusione nel gruppo Anoressia Adolescenziale Femminile delle ragazze che soffrono di anoressia, al fine di escludere gli altri tipi di anoressia cioè quelli classificati sotto la voce Anoressia Indipendente dall\&#8217;Età e dal Sesso. Questo secondo tipo di anoressia può verificarsi a qualsiasi età e non dipende assolutamente dalla differenza di gruppo sanguigno tra madre e feto. Questo è chiaramente spiegato nel mio libro \&#8221;ANORESSIA. I veri colpevoli: gruppi sanguigni e trauma\&#8221;.<br />
<br />Nel seguente testo, scriverò in grassetto gli elementi delle linee guida.<br />
<br />I miei criteri di inclusione per le ragazze nel gruppo Anoressia Adolescenziale Femminile sono:</p>
<p> 	Perdita estrema di peso <br />
<br /> 	Perdita del ciclo mestruale per più di tre mesi (questo si verifica in un periodo vicino al primo ciclo mestruale, entro un massimo di tre anni)<br />
<br /> 	Nessun grave trauma, come la morte di un genitore, prima dell\&#8217;inizio dell\&#8217;anoressia (che potrebbe essere la fonte del burnout e della depressione e di conseguenza dell\&#8217;Anoressia Indipendente dall\&#8217;Età e dal Sesso)</p>
<p>QUESTIONARIO FONDAMENTALE DA COMPILARE PER LA RAGAZZA SOFFERENTE DI ANORESSIA<br />
<br /> <br />
<br />Gruppo sanguigno (0, A, B, AB) della ragazza sofferente di anoressia: &#8230;&#8230;&#8230;<br />
<br />Gruppo sanguigno (0, A, B, AB) della madre biologica della ragazza: &#8230;&#8230;&#8230;<br />
<br />Altezza della ragazza: &#8230;&#8230;&#8230;<br />
<br />Peso della ragazza: &#8230;&#8230;&#8230;<br />
<br />BMI (Body Mass Index) della ragazza: &#8230;&#8230;&#8230;<br />
<br />Data di nascita della ragazza: giorno / mese / anno<br />
<br />(Età attuale della ragazza: anni / mesi)<br />
<br />Data del menarca (primo ciclo mestruale) della ragazza: mese / anno *<br />
<br />(Età della ragazza quando ha avuto il menarca: anni / mesi) *<br />
<br />Data di inizio dell\&#8217;amenorrea della ragazza: anno / mese *<br />
<br />(Età della ragazza quando ha avuto amenorrea: anni / mesi) *<br />
<br />Tempo tra menarca e inizio di amenorrea: mesi o anni / mesi *<br />
<br />&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
<br />* Dati molto importanti. Forse la paziente deve trovare queste informazioni a casa, chiedendo a sua madre o guardando un vecchio diario.<br />
<br />L\&#8217;ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE è l\&#8217;anoressia più grave e prevalente (circa il 90% di tutti i casi) e il tipo più pericoloso di anoressia. Questa anoressia si manifesta nelle donne durante l\&#8217;adolescenza e possono anche esserci ricadute nel corso della vita.<br />
<br />Questo tipo di anoressia colpisce società e classi sociali in cui la varietà e la quantità di cibo possono essere abbondanti.<br />
<br />L\&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile si manifesta proprio durante il momento in cui fioriscono la femminilità e la fertilità della giovane donna. La fertilità della ragazza inizia con il menarca. Dopo alcuni cicli mestruali può sorgere anoressia.<br />
<br />Esiste una connessione temporale tra il primo ciclo mestruale (menarca) e l\&#8217;interruzione del ciclo mestruale (amenorrea) dovuta all\&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile. Il passaggio dal menarca all\&#8217;amenorrea a causa dell\&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile può richiedere più di tre mesi fino a qualche anno.<br />
<br />Per essere sicuri di includere nel gruppo solo le ragazze affette da Anoressia Adolescenziale Femminile, dobbiamo fissare un limite massimo di tre anni dal menarca all\&#8217;amenorrea (a causa dell\&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile).<br />
<br />L\&#8217;ANORESSIA INDIPENDENTE DALL\&#8217;ETÀ E DAL SESSO può essere un sintomo o una conseguenza di: chemioterapia, alcuni tipi di cancro, alcune malattie, alcuni disturbi ormonali, burnout, depressione.<br />
<br />Depressione e burnout si manifestano dopo un periodo di stress estremo e ciò può capitare durante l\&#8217;infanzia, l\&#8217;adolescenza e l\&#8217;età adulta in risposta a un tentativo fallito di cercare l\&#8217;accettazione all\&#8217;interno della famiglia o della società in cui un individuo può sentirsi non amato.<br />
<br />La depressione può anche manifestarsi come risultato di un\&#8217;esperienza di esclusione che una persona ha sofferto, come separazione dalla propria famiglia, divorzio, fine del lavoro, pensionamento, ecc.<br />
<br />Questa depressione può assumere aspetti particolarmente gravi e può essere una causa di disturbi alimentari.<br />
<br />Nella maggior parte dei casi, questi disturbi alimentari comportano un consumo eccessivo di cibo come se la persona cercasse conforto e compensazione nel cibo per la mancanza di affetto.<br />
<br />Altre volte, tuttavia, questi disturbi alimentari possono comportare un\&#8217;assunzione di cibo insufficiente, che può potenzialmente trasformarsi in anoressia, specialmente quando un individuo è talmente amareggiato da non avere più voglia di vivere.<br />
<br />Per prendersi cura di questo tipo di anoressia, dobbiamo trattare le cause o le situazioni di cui essa è un sintomo o una conseguenza. L\&#8217;Anoressia Indipendente dall\&#8217;Età e dal Sesso di solito risponde relativamente bene alla terapia farmacologica, mentre l\&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile non risponde alla terapia farmacologica.<br />
<br />I miei criteri di inclusione nel gruppo di controllo delle ragazze che non soffrono di anoressia:</p>
<p> 	Ragazze con una presenza regolare del ciclo mestruale il cui menarca (primo ciclo mestruale) risale a più di quattro anni<br />
<br /> 	Assenza di disturbi dello spettro autistico</p>
<p>I due gruppi devono essere costituiti dalle figlie e dalle loro madri e sono:<br />
<br />1) il gruppo di ragazze che soffrono di anoressia e le loro madri<br />
<br />2) il gruppo di controllo delle ragazze che non soffrono di anoressia e le loro madri<br />
<br />Lo scopo della ricerca è di confrontare il gruppo sanguigno di ogni figlia con quello di sua madre.<br />
<br />Vi è un accordo generale sul fatto che la relazione madre/figlia sia un elemento molto importante nell\&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile.<br />
<br />Per questo motivo è importante che i due gruppi siano omogenei per quanto riguarda la relazione madre/figlia su un punto cruciale: la ragazza deve essere la figlia biologica della madre.<br />
<br />Non ha senso parlare dell\&#8217;allarme biologico madre/figlia a causa di un diverso gruppo sanguigno tra madre e figlia (+ contatto di sangue tra le due durante la gravidanza e/o la nascita) se la ragazza non è la figlia biologica della donna che considera sua madre.<br />
<br />Quindi, entrambi i gruppi di ricerca devono escludere le figlie che vivono in un contesto in cui il ruolo materno è coperto da un\&#8217;altra persona che non è la madre biologica. Stiamo parlando, per fare degli esempi, di una famiglia adottiva, di una famiglia in cui la madre biologica viene completamente sostituita dalla nuova partner del padre perché è divorziato o vedovo, di una madre surrogata, ecc.<br />
<br />L\&#8217;informazione che la figura di riferimento materna è anche la madre biologica dovrebbe essere ottenuta chiedendo alla madre e non alla figlia perché la ragazza potrebbe non saperlo e, comunque, una tale domanda potrebbe far nascere un dubbio destabilizzante nella ragazza.<br />
<br />Se c\&#8217;è una ragazza nel gruppo di ricerca che, nel colloquio che facciamo con sua madre, scopriamo non essere la sua figlia biologica, non rifiutiamo la ragazza perché ciò potrebbe destabilizzarla, ma i suoi dati e quelli della sua figura di riferimento materna vanno esclusi dal gruppo.<br />
<br />Ogni persona, madre e figlia di entrambi i gruppi (il gruppo di ragazze affette da anoressia e il gruppo di controllo) deve esibire il proprio gruppo sanguigno certificato da un laboratorio (ad esempio dall\&#8217;ospedale dove è nata la ragazza, da un laboratorio riconosciuto, dall\&#8217;AVIS per i donatori di sangue) o testato da una persona qualificata (ad esempio: il ricercatore, l\&#8217;infermiere o il servizio di Psichiatria, ecc.).<br />
<br />FAQ<br />
<br />&#8211; Ho una domanda specifica: per i partecipanti al controllo, avremo bisogno di conoscere i gruppi sanguigni delle loro madri?<br />
<br />Sì, abbiamo bisogno di conoscere i gruppi sanguigni delle ragazze e delle loro madri. In altre parole, dobbiamo conoscere con certezza il gruppo sanguigno delle ragazze che soffrono di anoressia e delle loro madri, e dobbiamo anche conoscere con certezza il gruppo sanguigno delle ragazze e delle loro madri del gruppo di controllo.<br />
<br />&#8211; Potrei suggerire di usare per le madri i kit fai-da-te per la determinazione del gruppo sanguigno e così suddette madri non dovrebbero essere presenti all\&#8217;incontro ma potrebbero rimanere comodamente a casa. È corretto?<br />
<br />Non è possibile considerare affidabili test del gruppo sanguigno fatti a casa da una persona non qualificata o implicata nello studio, come lo è la madre oppure la figlia o altra persona della famiglia. L\&#8217;affidabilità del test del gruppo sanguigno deve essere assoluta, altrimenti invaliderà lo studio. Il test del gruppo sanguigno deve essere certificato da un laboratorio (l\&#8217;ospedale in cui è nata la ragazza, i donatori di sangue possono essere certificati dall\&#8217;Associazione donatori di sangue) o da una persona qualificata (ad esempio, ricercatore, infermiere o servizio di psichiatria, ecc.).<br />
<br />Dottor Lorenzo Bracco<br />
<br />Medico Chirurgo<br />
<br />Specialista in Fisiatria<br />
<br />Psicoterapeuta<br />
<br />Email <a href="mailto:">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a><br />
<br /><a href="https://lorenzobraccofoundation.com/">www.lorenzobraccofoundation.com</a><br />
<br /><a href="www.dietanicchiaecologica.com">www.dietanicchiaecologica.com</a><br />
<br /><a href="www.ecologicalnichediet.com">www.ecologicalnichediet.com</a><br />
<br />Tel <a href="tel:00390116688992">+39 011 6688992</a><br />
<br />Cell <a href="tel:00390116688992">+39 333 1632321</a><br />
<br />Corso Marconi 37<br />
<br />10125 Torino, Italy<br />no-repeat;left top;;<br />auto</p>
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		<title>ISTITUTO SUPERIORE SANITÀ</title>
		<link>https://lorenzobraccofoundation.com/istituto-superiore-sanita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 15:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>center Progetto ISTITUTO SUPERIORE SANITÀ: L’IPOTESI DI UN POSSIBILE IMPIEGO DL SURFACTANT IN PAZIENTI COVID-19 RICHIEDEREBBE UNA CONFERMA SPERIMENTALE. Inizio messaggio inoltrato: Da: Farmaci Covid-19 Oggetto: I:<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p><img decoding="async" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/10000-300x167.jpg" alt="" /><br />
<br />Progetto<br />
<br />ISTITUTO SUPERIORE SANITÀ: L’IPOTESI DI UN POSSIBILE IMPIEGO DL SURFACTANT IN PAZIENTI COVID-19 RICHIEDEREBBE UNA CONFERMA SPERIMENTALE.<br />
<br />Inizio messaggio inoltrato:<br />
<br />Da: Farmaci Covid-19<br />
<br />Oggetto: I: Nuova proposta terapeutica: \&#8221;Covid-19, cellule alveolari tipo II e surfactant” <br />
<br />Data: 3 maggio 2020 19:56:10 CEST<br />
<br />A: \&#8221;lorenzobraccofoundation@gmail.com\&#8221;<br />
<br />Cc: Covid Arcieri , Farmaci Covid-19<br />
<br />Gent.mo Dott. Bracco,<br />
<br />la ringraziamo per la Sua mail e per il contributo che è stato attentamente preso in esame dagli esperti dell\&#8217;ISS.<br />
<br />Di seguito il parere elaborato dal GdL Farmaci Covid-19:<br />
<br /><a href="http://www.scivisionpub.com/pdfs/covid19-type-ii-alveolar-cells-and-surfactant-1137.pdf">Covid-19, Type II Alveolar Cells and Surfactant</a><br />
<br />Bracco Lorenzo MD<br />
<br />Journal of Medical &#8211; Clinical Research &amp; Reviews 2020; 4(4): 1-3.<br />
<br />Trattamento proposto: Somministrazione del surfactant polmonare al paziente Covid-19 in ventilazione assistita, utilizzando direttamente l’intubazione. Lo scopo del trattamento è quello di prevenire, o contrastare, il fenomeno di relativa “bassa pressione” interstiziale che determina l’afflusso nell’interstizio polmonare di liquido e sostanze con caratteristiche infiammatorie scatenanti la polmonite interstiziale. Viene ipotizzata anche la possibilità di somministrare il surfactant già ai primi sintomi di dispnea polmonare, prima della ventilazione assistita, previa valutazione medica dei rischi e dei benefici. L’uso precoce di surfactant potrebbe impedire agli alveoli di collassare e limitare la necessità di ricorrere all’intubazione. Viene ipotizzata come via di somministrazione anche quella per aerosol.<br />
<br />Razionale del trattamento: Il SARS-Cov-2 infettando le cellule alveolari di tipo II responsabili della produzione del surfactant che viene secreto nello spazio alveolare, interferisce pesantemente con la produzione del surfactant polmonare. Il ruolo del surfactant è cruciale nella generazione della polmonite interstiziale in quanto, per mancanza di surfactant, gli alveoli tendono a collassare riducendo il loro volume, e di conseguenza tutto il polmone, a causa dell’aumento della tensione superficiale. Ma con il movimento inspiratorio che cerca di dilatare il polmone, si riduce per carenza di surfactant il volume alveolare di un polmone e si crea una diminuzione di pressione nello spazio interstiziale, che tende a richiamare liquidi e sostanze provenienti dal circuito sanguigno, anche con caratteristiche infiammatorie, che poco alla volta danno luogo alla polmonite interstiziale.<br />
<br />Commento: Il surfactant è una miscela di lipidi e proteine, secreta dalle cellule alveolari di tipo II, la cui funzione principale nell’alveolo è ridurre la tensione superficiale fra l’aria e la superficie umida dell’alveolo stesso. È un trattamento comunemente usato nei neonati pretermine con carenza di produzione di surfactant polmonare per immaturità delle cellule alveolari di tipo II. L’ipotesi di un suo possibile impiego in pazienti COVID 19 richiederebbe una conferma sperimentale, rispetto alla quale si sottolinea che l’iter valutativo e autorizzativo delle sperimentazioni cliniche richiede l\&#8217;esistenza di un solido razionale, la produzione di farmaci secondo precisi standard qualitativi e la messa a punto di un protocollo clinico adeguato.<br />
<br />Cordiali saluti.<br />
<br />Istituto Superiore di Sanità<br />
<br />GdL- Farmaci COVID-19<br />
<br />&#8212;&#8212;&#8212;<br />
<br />Da: Lorenzo Bracco &lt;<a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a>&gt;<br />
<br />Inviato: venerdì 17 aprile 2020 12:18<br />
<br />A: Riccardo Flavia &lt;<a href="mailto:flavia.riccardo@iss.it">flavia.riccardo@iss.it</a>&gt;<br />
<br />Oggetto: Nuova proposta terapeutica: \&#8221;Covid-19, cellule alveolari tipo II e surfactant”<br />
<br />Priorità: Alta<br />
<br />Nuova proposta terapeutica: “Covid-19, cellule alveolari tipo II e surfactant”<br />
<br />Gentil. Dott. Flavia Riccardo,<br />
<br />È uscito il 14 aprile il mio articolo sulla nuova proposta terapeutica <a href="http://www.scivisionpub.com/pdfs/covid19-type-ii-alveolar-cells-and-surfactant-1137.pdf">“Covid-19, Type II Alveolar Cells and Surfactant” pubblicato sul Journal of Medical – Clinical Research &amp; Reviews.</a><br />
<br />Trovate allegata a questa email anche la versione italiana in formato PDF.<br />
<br />La terapia proposta consentirebbe di attraversare l’infezione da Covid-19 riducendo al massimo i danni polmonari sia immediati che cronici ed eviterebbe molte morti.<br />
<br />Vista l’incombenza attuale, se siete d’accordo, condividete liberamente.<br />
<br />Dibattito e feedback sono i benvenuti.<br />
<br />Buon lavoro e cordiali saluti.<br />
<br />Lorenzo Bracco<br />
<br />Cell (per contatto immediato): +39 3331632321<br />
<br />Dott. Lorenzo Bracco<br />
<br />Medico Chirurgo<br />
<br />“Diplôme de Université Paris VII” in Clinical Option of Tropical Pathology and Epidemiology<br />
<br />Specialista in Fisiatria<br />
<br />Psicoterapeuta<br />
<br />Email: <a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a><br />
<br /><a href="http://www.lorenzobraccofoundation.com">www.lorenzobraccofoundation.com</a><br />
<br /><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/">www.dietanicchiaecologica.com</a><br />
<br /><a href="http://www.ecologicalnichediet.com/">www.ecologicalnichediet.com</a><br />
<br />Tel +39 011 6688992<br />
<br />Cell +39 333 1632321<br />
<br />Corso Marconi 37<br />
<br />10125 Torino, Italy<br />no-repeat;left top;;<br />auto</p>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/istituto-superiore-sanita/">ISTITUTO SUPERIORE SANITÀ</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
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		<title>ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 15:14:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE: CONDIZIONE BIOLOGICA, CAUSE E TRATTAMENTO PSICOLOGICO E NUTRIZIONALE LORENZO BRACCO* Medico Chirurgo, Specialista in Fisiatria, Psicoterapeuta Anorexia of The Female Adolescent: Biological<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/anoressia-adolescenziale-femminile/">ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-116 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/1212.jpg" alt="" width="1024" height="762" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/1212.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/1212-300x223.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/1212-768x572.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/1212-196x146.jpg 196w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/1212-50x37.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/1212-101x75.jpg 101w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CONDIZIONE BIOLOGICA,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CAUSE E TRATTAMENTO PSICOLOGICO E NUTRIZIONALE</strong></p>
<p style="text-align: center;">LORENZO BRACCO*</p>
<p style="text-align: center;">Medico Chirurgo, Specialista in Fisiatria, Psicoterapeuta</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.opastpublishers.com/open-access-articles/anorexia-of-the-female-adolescent-biological-condition-different-blood-types-0abab-motherdaughter-traumatic-blood-contac.pdf">Anorexia of The Female Adolescent: Biological Condition “Different Blood Types (O, A, B, AB) Mother / Daughter + Traumatic Blood Contact between the Two During Pregnancy and / or Birth”. Psychological and Nutritional Causes and Treatment</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.opastpublishers.com/open-access-articles/anorexia-of-the-female-adolescent-biological-condition-different-blood-types-0abab-motherdaughter-traumatic-blood-contac.pdf">Review Article ISSN: 2572-5971 Advances in Nutrition &amp; Food Science</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.opastpublishers.com/open-access-articles/anorexia-of-the-female-adolescent-biological-condition-different-blood-types-0abab-motherdaughter-traumatic-blood-contac.pdf">Submitted: 06 July; Accepted: 24 July 2019; Published: 04 Sep 2019</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Citation</strong>: Bracco Lorenzo. Anorexia of The Female Adolescent: Biological Condition “Different Blood Types (0,A,B,AB) Mother / Daughter + Traumatic Blood Contact between the Two During Pregnancy and / or Birth”. Psychological and Nutritional Causes and Treatment. Adv Nutr Food Sci, 2019 www.opastonline.com Volume 4 | Issue 4</p>
<p style="text-align: left;"><strong>*Contatti: </strong>MD Bracco Lorenzo, Lorenzo Bracco Foundation, Corso Marconi 37, 10125 Torino, Italia, tel: +39 011 6688992  cellulare: +39 3331632321</p>
<p style="text-align: left;">email: <a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><u> </u></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ABSTRACT</strong></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile riconosce alcune cause psicologiche della ragazza e della sua famiglia, ma necessita di una condizione biologica:</p>
<p style="text-align: left;">Diverso gruppo sanguigno (0, A, B, AB) fra madre e figlia</p>
<p style="text-align: left;">+ Contatto di sangue tra le due durante la gravidanza e/o la nascita.</p>
<p style="text-align: left;">Riconoscere questa condizione ci permette di formulare una diagnosi precoce, alle volte addirittura una diagnosi predittiva, e una giusta visione della relazione madre/figlia, che non è conflittuale ma è semplicemente turbata da un allarme immunologico. Ci permette anche di fare un reframing, ovvero un cambiamento della cornice: vedere il rapporto madre/figlia non più come conflittuale bensì come un rapporto che è pervaso da un allarme di fondo. E l’allarme è una conseguenza di un amore disfunzionale non modulato e che tende a cadere nell’eccesso di preoccupazione, ma è purtuttavia, anche se disfunzionale, una forma di amore. Il confitto invece no.</p>
<p style="text-align: left;">Cause psicologiche e nutrizionali e relativo trattamento.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anoressia</strong></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;anoressia è un disturbo alimentare che nei casi più gravi può protrarsi per un periodo prolungato di tempo e può comportare il rifiuto totale del cibo.</p>
<p style="text-align: left;">Al fine di prevenire e curare l&#8217;anoressia nervosa, dobbiamo distinguere tra:</p>
<p style="text-align: left;"><em>Anoressia Indipendente dal sesso e dall&#8217;età </em>(la forma di anoressia che può insorgere a qualsiasi età sia nei maschi che nelle femmine) e</p>
<p style="text-align: left;"><em>Anoressia Adolescenziale Femminile </em>(l’anoressia che si presenta nel sesso femminile durante l&#8217;adolescenza e può avere ricadute in tutto il corso della vita).</p>
<p style="text-align: left;">Tra questi due tipi di anoressia, la prevalente e la più pericolosa è <em>l&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile</em>.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anoressia indipendente dal sesso e dall&#8217;età</strong></p>
<p style="text-align: left;">Questa anoressia può essere un sintomo o una conseguenza di:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Chemioterapia</li>
<li>Alcuni tipi di cancro</li>
<li>Alcune malattie</li>
<li>Alcuni disturbi ormonali</li>
<li>Burnout</li>
<li>Depressione</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Per prendersi cura di questo tipo di anoressia dobbiamo trattare le cause o le situazioni di cui è un sintomo o una conseguenza.</p>
<p style="text-align: left;">Occorre anche un programma di rieducazione alimentare gestito dallo specialista, perché, dopo un lungo periodo di digiuno e/o un periodo di alimentazione deficitaria, la persona ha perso l&#8217;orientamento nel mangiare. Il programma di rieducazione alimentare deve coinvolgere attivamente la persona in modo che non solo acquisisca teoricamente le conoscenze, ma anche adegui le sue abitudini alimentari ad una dieta corretta. A questo scopo è necessario coinvolgere nella terapia la figura del nutrizionista.</p>
<p style="text-align: left;">Il trattamento di questo tipo di anoressia richiede l&#8217;intervento del medico e, molto spesso, in parallelo l&#8217;intervento dello psicoterapeuta. Ciò è particolarmente vero nel caso dell&#8217;anoressia derivante da burnout e da depressione, che spesso si manifesta dopo un periodo di stress estremo anche durante l&#8217;infanzia, l&#8217;adolescenza, l&#8217;età adulta, in risposta a un tentativo fallito di cercare l&#8217;accettazione all&#8217;interno della famiglia o della società. La depressione può anche manifestarsi come risultato di un&#8217;esperienza di esclusione che una persona ha subito, come separazione dalla famiglia, divorzio, cessazione del lavoro, pensionamento, ecc&#8230; Questa depressione può assumere aspetti particolarmente gravi e può essere causa di disturbi alimentari. La maggior parte delle volte questi disturbi alimentari assumono la forma di un consumo eccessivo di cibo perché una persona cerca conforto e compensazione per mancanza di affetto. Altre volte, tuttavia, questi disturbi alimentari possono comportare un&#8217;insufficiente assunzione di cibo, che può potenzialmente trasformarsi in anoressia, specialmente quando un individuo è così amareggiato da non avere più la voglia di vivere. Di solito questa anoressia risponde relativamente bene alla terapia farmacologica, mentre l&#8217;<em>Anoressia Adolescenziale Femminile </em>non reagisce alla terapia farmacologica.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anoressia Adolescenziale Femminile: lo stato dell’arte e la novità</strong></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;<em>Anoressia Adolescenziale Femminile </em>(il tipo di anoressia prevalente e più pericoloso) si manifesta proprio durante la fase in cui sbocciano la femminilità e la fertilità della giovane donna. Ci possono anche essere ricadute di questa forma di anoressia in tutto il corso della vita. Questo tipo di anoressia colpisce società e classi sociali in cui la varietà e la quantità di cibo sono abbondanti.</p>
<p style="text-align: left;">L’<em>Anoressia Adolescenziale Femminile </em>è caratterizzata da:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>perdita estrema di peso</li>
<li>interruzione del ciclo mestruale (in un periodo vicino al primo ciclo mestruale, e non oltre tre anni da esso)</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Questi primi due fatti sono sufficienti per la diagnosi di <em>Anoressia Adolescenziale Femminile</em>.</p>
<p style="text-align: left;">Inoltre è caratterizzata da:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>perdita delle forme femminili (seno, fianchi e sedere)</li>
<li>percezione distorta del proprio peso (che sembra sempre eccessivo)</li>
<li>desiderio di sottoporre il corpo a sforzi fisici al di là delle proprie capacità</li>
<li>rifiuto di riconoscere la gravità della situazione.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">C&#8217;è un accordo generale sul fatto che le cause <em>dell&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile </em>siano collegate a disfunzionali:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>relazione con se stessa</li>
<li>relazione madre/figlia</li>
<li>relazione padre/figlia</li>
<li>relazione tra la ragazza e l&#8217;ambiente che la circonda</li>
<li>abitudine alimentare della ragazza e della famiglia</li>
<li>comunicazione affettiva ed emotiva tra i membri famiglia.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Le cause dell&#8217;anoressia sono spiegate in vari modi da vari modelli terapeutici, ma io inoltre ho identificato una condizione specifica delle adolescenti che lottano con l&#8217;anoressia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Condizione biologica per l’Anoressia Adolescenziale Femminile:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>diverso gruppo sanguigno (0, A, B, AB) tra madre e figlia +</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>contatto traumatico di sangue tra le due durante la gravidanza e/o la nascita</strong></p>
<p style="text-align: left;">Sono medico e psicoterapeuta e sono stato interessato ai disordini alimentari sin da quando ho iniziato la mia carriera. Ho iniziato a focalizzare la mia attenzione soprattutto sull&#8217;<em>Anoressia Adolescenziale Femminile </em>in risposta a un evento che potrebbe sembrare curioso, ma che ha avuto lo stesso effetto su di me di quello che ebbe la mela su Newton.</p>
<p style="text-align: left;">Venticinque anni fa stavo visitando una delle mie pazienti, una donna di 30 anni a quell’epoca. Soffriva di anoressia, che aveva patito ripetutamente dopo la sua adolescenza. La sua vita fetale e la sua nascita erano state costantemente problematiche: più volte era avvenuta la rottura della placenta, con presenza di emorragie, e alla sua nascita ci fu una grande perdita di sangue. Come un medico fa normalmente, stavo compilando la cartella clinica e ho fatto numerose domande alla giovane signora. La madre della paziente era presente durante la visita medica.</p>
<p style="text-align: left;">Quando ho posto alla figlia la semplice domanda: &#8220;Conosce il suo gruppo sanguigno? È 0, A, B o AB?&#8221;, è successo qualcosa di inaspettato. La madre divenne estremamente allarmata e prese a ripetere ossessivamente: &#8220;Mia figlia non ha il mio gruppo sanguigno!&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Ero stupito dalla veemenza e dalla carica emotiva della madre. &#8220;Curioso&#8221;, pensai, invece di irritarmi per l’irruente interruzione della madre.</p>
<p style="text-align: left;">Da quel giorno in avanti ho costantemente chiesto a tutte le ragazze anoressiche e alle loro madri quali fossero i loro gruppi sanguigni. Con mia grande sorpresa, il risultato è sempre stato:</p>
<p style="text-align: left;"><em>le giovani donne che soffrono di anoressia non hanno lo stesso gruppo sanguigno (0, A, B, AB) delle loro madri.</em></p>
<p style="text-align: left;">La placenta gestisce lo scambio di ossigeno, anidride carbonica, sostanze nutritive e rifiuti tra il sangue del feto e il sangue della madre. La placenta non consente ai globuli rossi della madre e a quelli del feto di entrare in contatto. Per questo motivo, di solito non c&#8217;è nessun problema tra madre e figlia con diverso gruppo sanguigno (0, A, B, AB).</p>
<p style="text-align: left;">Ma cosa succede se i diversi gruppi sanguigni della madre e della figlia vengono in contatto? Ciò potrebbe accadere, ad esempio, durante una gravidanza e/o un parto ad alto rischio (se particolarmente traumatico) o durante qualsiasi altro evento che possa aver provocato un contatto di sangue tra madre e figlia. Questi eventi, che causano il passaggio di alcuni globuli rossi oltre la barriera placentare (se i globuli rossi che passano fossero molto numerosi, la reazione causerebbe un aborto spontaneo), possono essere causati dalla sofferenza placentare dovuta a cause naturali o a volte anche a seguito di interventi chirurgici o diagnostici intrauterini invasivi.</p>
<p style="text-align: left;">Torniamo alla nostra domanda: cosa succede se i diversi gruppi sanguigni della madre e della figlia vengono in contatto?</p>
<p style="text-align: left;">Succede qualcosa di molto simile all&#8217;allarme che si attiva quando si verifica in medicina per sbaglio una trasfusione tra un donatore e un paziente che hanno gruppi sanguigni incompatibili.</p>
<p style="text-align: left;">In caso di trasfusione di sangue sbagliata, il paziente rischia di morire. Ma qui non stiamo parlando di una intera trasfusione, qui ci sono solo poche gocce che attraversano la placenta. Se solo poche gocce di sangue incompatibile entrano in contatto l&#8217;una con l&#8217;altra, il feto non corre il rischio di morire, tuttavia viene attivato un allarme, uno dei più forti allarmi che possa avere il corpo umano.</p>
<p style="text-align: left;">Questo allarme causato dal contatto tra gruppi sanguigni incompatibili madre/figlia è uguale a ciò che accadrebbe con una trasfusione sbagliata ed è un vero trauma. I forti effetti di questo allarme sono:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Immunologici</li>
<li>Neurovegetativi</li>
<li>Fisiologici</li>
<li>Emozionali</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Questo allarme perturberà la relazione tra madre e figlia, specialmente in un periodo così delicato come l&#8217;adolescenza della figlia.</p>
<p style="text-align: left;">Nella mia raccolta personale di dati (oltre 100 casi raccolti in 25 anni):</p>
<p style="text-align: left;">1) solo le donne che hanno il gruppo sanguigno (0, A, B, AB) diverso dalla madre sono anoressiche. Ad esempio, una famiglia aveva due figlie che erano mie pazienti, e solo quella con un gruppo sanguigno diverso da quello della madre era anoressica.</p>
<p style="text-align: left;">2) molte donne hanno un gruppo sanguigno diverso dalla madre e non sono anoressiche.</p>
<p style="text-align: left;">Il risultato è:</p>
<p style="text-align: left;"><em>Diverso gruppo sanguigno (0, A, B, AB) tra madre e figlia +</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>il contatto fra il sangue materno e il sangue della figlia =</em></p>
<p style="text-align: left;">il terreno (<em>condizione biologica</em>), la condizione necessaria ma non sufficiente (<em>conditio sine qua non</em>), per l&#8217;<em>Anoressia Adolescenziale Femminile</em>.</p>
<p style="text-align: left;">Mi spiego meglio. Il terreno è la condizione a monte che consente alle cause di essere efficienti e portare all&#8217;anoressia. L&#8217;anoressia non può essere indotta solo dalle cause che abbiamo elencato (disfunzionali: relazione con se stessa, relazione reciproca madre/figlia, relazione reciproca padre/figlia, relazione reciproca tra la ragazza e l&#8217;ambiente che la circonda, comunicazione affettiva ed emotiva tra i membri della famiglia, abitudini alimentari della famiglia). D&#8217;altra parte, il terreno da solo senza cause non può indurre l&#8217;anoressia.</p>
<p style="text-align: left;">Oggi l&#8217;<em>Anoressia Adolescenziale Femminile </em>è molto pericolosa, e manifesta un alto tasso di mortalità. Questa mortalità è solitamente dovuta al fatto che la diagnosi è fatta troppo tardi, infatti molte ragazze anoressiche cercano per la prima volta aiuto presso i servizi medici quando sono già pelle e ossa (molto tempo dopo i tre mesi di assenza del ciclo mestruale: sei mesi, un anno, a volte anche di più). Una ragazza di cui si sappia che ha un gruppo sanguigno diverso da sua madre, può essere soggetta a un controllo discreto da parte del medico di famiglia o dello psicologo scolastico. Non appena questi vede che la ragazza sta dimagrendo, deve controllare se la ragazza ha avuto il ciclo mestruale negli ultimi tre mesi. Se il controllo dà un risultato negativo, la ragazza potrebbe avere una <em>diagnosi precoce di Anoressia Adolescenziale Femminile</em>, certamente non molto tempo dopo il terzo mese di assenza del ciclo mestruale.</p>
<p style="text-align: left;">Quindi il trattamento dell&#8217;anoressia può iniziare immediatamente. Questa nuova prospettiva salverebbe molte vite.</p>
<p style="text-align: left;">Inoltre, se sappiamo che i gruppi sanguigni sono diversi e, in più, siamo in grado di determinare se c&#8217;è stato un contatto di sangue tra madre e figlia, possiamo formulare non solo una diagnosi precoce di <em>Anoressia Adolescenziale Femminile</em>, ma possiamo anche formulare un&#8217;ipotesi di rischio (<em>diagnosi predittiva</em>) ben prima dell&#8217;adolescenza (Bracco, 2014). Potremmo impostare una terapia senza aspettare che la ragazza diventi magra.</p>
<p style="text-align: left;">Il sottopeso costituisce un pericolo per la vita e in ogni caso essere state per lungo tempo sottopeso può portare a sindromi da carenza permanente (come l&#8217;osteopenia e l&#8217;osteoporosi) anche se l&#8217;anoressia è stata risolta.</p>
<p style="text-align: left;">Questo allarme immunologico, neurovegetativo, fisiologico ed emozionale &#8211; diversi gruppi sanguigni (0, A, B, AB) in madre e figlia che entrano in contatto l&#8217;uno con l&#8217;altro durante la gravidanza e/o alla nascita &#8211; è un vero trauma che disturba il relazione madre-figlia, specialmente durante l&#8217;adolescenza della figlia. Questa relazione allarmata tra madre e figlia viene erroneamente interpretata, dall&#8217;ambiente e da loro stesse, come un conflitto. La mia teoria consente di interpretare la relazione tra madre e figlia non come conflitto. La relazione è gravata di un allarme innescato dall&#8217;allarme immunologico, neurovegetativo, fisiologico ed emozionale dovuto al trauma del contatto fra gruppi sanguigni incompatibili. La mia nuova prospettiva porta un&#8217;ondata di pace all&#8217;interno della famiglia: una cosa è pensare che la relazione tra madre e figlia sia conflittuale, una cosa molto diversa è vedere quella relazione come una relazione allarmata. L&#8217;allarme è comunque una forma di amore, anche se disfunzionale. Interpretare la relazione madre/figlia come una relazione allarmata e non conflittuale lascia la famiglia fuori da quell&#8217;ombra di vergogna e biasimo in cui tende ad essere nel caso di anoressia. La colpa è spesso dilagante nelle famiglie con una figlia anoressica, ma la colpevolizzazione, tipicamente e paradossalmente, porta semplicemente ad un&#8217;intensificazione dei comportamenti sintomatici. La parola &#8220;anoressia&#8221; non sarebbe più una fonte di vergogna, ma diventerebbe una parola pronunciabile dalla famiglia al primo sospetto e questo faciliterebbe anche l&#8217;accesso alla terapia.</p>
<p style="text-align: left;">In questa prospettiva le differenze tra madre e figlia possono essere interpretate come una fonte di arricchimento per entrambe, piuttosto che una fonte di vergogna e colpa. La famiglia non ha più bisogno di giocare il gioco della colpa: di chi è la colpa? Della madre? della figlia? del padre? L&#8217;ombra della colpa e della vergogna può lasciare il famiglia.</p>
<p style="text-align: left;">La visione della scena cambia completamente: dall&#8217;allarme alla pace. Una figlia che soffre di anoressia non è più vista come ostile, ma come una persona che cerca la propria identità. Rispettare queste differenze tra madre e figlia può effettivamente incoraggiare la ragazza nella sua stessa differenziazione e scoperta di sé.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Biologia del trauma</strong></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;allarme causato dal contatto tra gruppi sanguigni incompatibili di madre/figlia è un vero trauma, come abbiamo detto, e i forti effetti di questo allarme sono immunologici, neurovegetativi, fisiologici ed emozionali. Vediamoli un po’ meglio.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gli effetti immunologici</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">A questo proposito è opportuna una breve spiegazione medica.</p>
<p style="text-align: left;">I diversi gruppi sanguigni sono caratterizzati da:</p>
<p style="text-align: left;">1) assenza di una sostanza chiamata antigene sui globuli rossi (gruppo sanguigno 0, dove &#8220;0&#8221; = &#8220;zero&#8221;, significa &#8220;antigene assente&#8221;), o</p>
<p style="text-align: left;">2) presenza di antigene A (gruppo sanguigno A), o</p>
<p style="text-align: left;">3) presenza di antigene B (gruppo sanguigno B), o</p>
<p style="text-align: left;">4) presenza di entrambi gli antigeni A e B (gruppo sanguigno AB).</p>
<p style="text-align: left;">Un organismo che entra in contatto con un gruppo sanguigno incompatibile innesca la risposta immunitaria degli anticorpi contro l&#8217;antigene di quel sangue.</p>
<p style="text-align: left;">Nel caso di contatto del sangue tra madre e feto durante la gravidanza e/o il parto, non c’è nessun problema se le due sono dello stesso gruppo sanguigno &#8211; e in molti casi sono dello stesso gruppo sanguigno. Vediamo cosa succede in caso di contatto sanguigno tra madre e feto di gruppo sanguigno diverso:</p>
<p style="text-align: left;">1) Madre di gruppo sanguigno A e feto B o madre B e feto A. È il caso peggiore per l’incompatibilità assoluta del sangue di entrambi: il gruppo sanguigno A è incompatibile con B, il gruppo sanguigno B è incompatibile con A. Nel caso del contatto sanguigno, entrambe stanno vivendo un allarme immunologico. Non sorprende che il rapporto tra le due sia gravato da un reciproco allarme e da un rifiuto mascherato. Inoltre, il sistema immunitario del feto non è solo allarmato dall&#8217;introduzione di un antigene esogeno, ma essendo il sistema immunitario ancora in un processo di maturazione è disturbato e confuso da questo antigene esogeno. Questa figlia, anche dopo la nascita, è probabile che abbia un sistema immunitario perturbato, quindi che soffra facilmente di allergie anche associate al cibo.</p>
<p style="text-align: left;">Se queste allergie associate al cibo non vengono riconosciute, ci sono due possibilità: (a) lei vive con un’assunzione nutrizionale tossica perché mangia anche cibi a cui è allergica; (b) invece di avere un&#8217;alimentazione equilibrata e varia, lei riduce sempre più la scelta dei cibi, in casi estremi può permettersi di mangiare solo un tipo di cibo (es. zucchine) e questo comportamento è in realtà causato dal fatto che non si è identificata la fonte della sua allergia. Di conseguenza, è importante testare le sue allergie alimentari. Una stretta collaborazione tra professionisti del settore sanitario, in questo caso tra psicoterapeuta e nutrizionista, è, quindi, cruciale, non solo durante la fase acuta del trattamento, ma anche per tutta la vita di questa persona, perché le allergie tendono a cambiare nel tempo.</p>
<p style="text-align: left;">2) Madre di gruppo sanguigno A o B e feto 0 o madre del gruppo sanguigno AB e feto A o B. Nel caso del contatto tra i due gruppi sanguigni, la persona in pericolo è il feto. Il feto 0 per la madre non è un problema, dal momento che il gruppo sanguigno 0 è un donatore universale. Chi vive l&#8217;allarme immunologico è il feto perché entrambi i gruppi sanguigni A e B sono incompatibili con il gruppo 0 del feto. Non sorprende che la figlia abbia un rapporto di allarme e rifiuto mascherato nei confronti della madre.</p>
<p style="text-align: left;">Inoltre, come abbiamo detto sopra, il sistema immunitario del feto non è solo allarmato dall&#8217;introduzione di un antigene esogeno, ma essendo il sistema immunitario ancora in un processo di maturazione è disturbato e confuso dall&#8217;antigene esogeno.</p>
<p style="text-align: left;">Come nel caso che abbiamo descritto sopra, questa figlia, anche dopo la nascita, è probabile che abbia un sistema immunitario perturbato, quindi che soffra facilmente di allergie anche associate al cibo.</p>
<p style="text-align: left;">Riguardando le allergie e la loro gestione, fare riferimento al punto 1 sopra.</p>
<p style="text-align: left;">3) Madre di gruppo sanguigno 0 e feto A o B o madre di gruppo sanguigno A o B e feto AB. Il gruppo sanguigno 0 è compatibile con il gruppo sanguigno A o B (tanto che il gruppo sanguigno 0, il cosiddetto &#8220;donatore universale&#8221;, può donare ad altri tipi, ma non ricevere da essi) e il gruppo sanguigno A o B è compatibile con gruppo sanguigno AB. Pertanto, in caso di contatto tra i due gruppi sanguigni, chi vive un allarme immunologico causato all&#8217;organismo dal contatto con sangue incompatibile è la madre e non il feto, che non subisce particolari effetti immunitari dall&#8217;evento. La madre si sente allarmata e in pericolo con sua figlia. L&#8217;allarme di questa madre innesca una reazione particolarmente forte e violenta della ragazza quando diventa un&#8217;adolescente che inizia ad avere cicli mestruali.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gli effetti neurovegetativi</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">Per comprendere questi effetti è opportuna una breve introduzione al Sistema Neurovegetativo.</p>
<p style="text-align: left;">Il Sistema Neurovegetativo è composto da (1) il Sistema Parasimpatico, che è principalmente nel <em>nervo vago dorsale </em>(ma anche nel nervo pelvico) e (2) il Sistema Simpatico. Una vita sana richiede un equilibrio costante tra questi due sistemi.</p>
<p style="text-align: left;">Quando un evento porta all&#8217;attivazione di uno dei due sistemi oltre la capacità di gestione della persona (chiamata &#8220;resilienza&#8221;), la persona lo percepisce come traumatico. Quando questa attivazione coinvolge il Sistema Parasimpatico, c&#8217;è una risposta &#8220;congelamento e collasso&#8221;, altrimenti nota come <em>risposta vagale dorsale </em>(la risposta congelamento e collasso può coinvolgere anche il nervo pelvico, ma questo sarebbe oggetto di uno studio sulla sessualità). Quando questa attivazione coinvolge il Sistema Simpatico oltre la capacità di gestione della persona, c&#8217;è una risposta simpatica esagerata. I primi traumi dello sviluppo &#8211; quelli che si verificano dal concepimento alla nascita &#8211; di solito coinvolgono il Sistema Parasimpatico, con la risposta vagale &#8220;congelamento e collasso&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Il <em>nervo vago</em>è il punto di contatto tra il Sistema Neurovegetativo Parasimpatico e il Sistema extrapiramidale del Sistema Nervoso Centrale. È il decimo nervo cranico (CNX) e consiste nel <em>nervo vago dorsale</em>, costituito da fibre parasimpatiche (appartenenti al Sistema Neurovegetativo) e dal <em>nervo vago ventrale</em>, fatto di fibre extrapiramidali (appartenenti al Sistema Nervoso Centrale).</p>
<p style="text-align: left;">Un evento così traumatico (come il contatto tra gruppi sanguigni incompatibili di madre/figlia) che è pericoloso per la vita, proprio all&#8217;inizio della propria vita, provoca una reazione molto forte del Sistema Parasimpatico (vago dorsale). Questo è il sistema fisiologico che consente all&#8217;organismo di immagazzinare energia. Un essere umano, sia esso feto o neonato, di fronte a una situazione pericolosa durante il periodo di gestazione o di nascita, può solo tentare di conservare energia nell&#8217;attesa che la situazione si risolva da sola. Il feto non è in grado di combattere o fuggire. Ciò significa che il feto non è in grado di attivare l&#8217;altro sistema neurovegetativo, il Sistema Simpatico, il cui compito è regolare la risposta di combattimento o di fuga. Quindi, l&#8217;unica reazione possibile del feto o del neonato è di attivare il Sistema Parasimpatico (vago dorsale). Se il feto o il neonato hanno dovuto attivare il Sistema Parasimpatico (vago dorsale) per sopravvivere e non sono stati aiutati a neutralizzare la situazione in seguito, questo sistema rimane attivo e causa dissociazione tra corpo, emozione e mente &#8211; una specie di anestetico. Una tale reazione pervasiva è stata necessaria in quel momento per sopportare una così immensa minaccia e se questa attivazione persiste in seguito, l&#8217;anestesia continua. Questa attivazione può essere così potente che è difficile per il neonato autoregolarsi senza un adeguato intervento terapeutico.</p>
<p style="text-align: left;">Per far fronte a questa iperattivazione del Sistema Parasimpatico e controbilanciarlo per sopravvivere, la persona reagisce con un’iperattivazione del Sistema Simpatico.</p>
<p style="text-align: left;">È il meccanismo dello stress: entrambi i sistemi neurovegetativi (Parasimpatico e Simpatico) sono in equilibrio perché entrambi sono attivati, piuttosto che essere in equilibrio perché entrambi sono a riposo.</p>
<p style="text-align: left;">La terapia ripristina idealmente l&#8217;equilibrio all&#8217;interno del Sistema Neurovegetativo (tra Parasimpatico e Simpatico) permettendo il Sistema Extrapiramidale, le cui fibre si trovano nel nervo vago ventrale e anche in altri nervi cranici, per favorire il riequilibrio tra i sistemi Parasimpatico e Simpatico, portandoli a riposare e portando a una sensazione di benessere.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gli effetti fisiologici. </strong></p>
<p style="text-align: left;">Chi ha subito un trauma fetale, anche quello del contatto con gruppi sanguigni incompatibili, potrebbe subire alcuni cambiamenti fisiologici che possono alterare le caratteristiche del corpo. Queste caratteristiche fisiche si evidenziano maggiormente nei momenti di forte stress. Il respiro può essere corto e avvenire prevalentemente nella parte superiore del torace (Lowen, 1975). La pelle, in alcuni casi, appare delicata e traslucida. I muscoli si contraggono spesso. La persona spesso avverte una sensazione dolorosa nell&#8217;area che corrisponde al plesso solare e un blocco cervicale. È come se le funzioni che controllano le sensazioni fossero ostruite da questo blocco cervicale durante il loro viaggio dal corpo alla testa, che porta a una mancanza di sensazioni. Il blocco può coinvolgere non solo la base del cranio, ma anche il sistema oculare, che è generalmente in uno stato di tensione perché la persona tende a tenere tutto sotto controllo visivamente. Questo controllo può essere diretto verso l&#8217;intero corpo, il che significa che varie articolazioni possono essere influenzate dal blocco. Questi individui sono particolarmente sensibili al calore, che tende a rilassare i blocchi muscolari, perché potrebbe indurli a essere più facilmente sensibili a quelle sensazioni che temono e che preferirebbero evitare di sentire (Heller, L. e LaPierre, A., 2012).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Gli effetti emozionali.</strong> Il rapporto con la madre è emozionalmente molto ambivalente per una persona che ha sofferto di un trauma fetale. C&#8217;è la necessità e, allo stesso tempo, la paura di connettersi. C&#8217;è il desiderio di avvicinarsi e, allo stesso tempo, la necessità di scappare. Questa ambivalenza si manifesta nei confronti della madre e si ripete in ogni relazione con il mondo esterno, specialmente se la relazione è nutriente e importante. Questi individui possono avere talmente tanta paura di ricevere nutrimento che diventano così aggressivi da mordere, come un animale che si sente minacciato e che, per paura, morde chiunque si avvicini. Nessuno è risparmiato da questa ambivalenza: amici, famiglia e persino il terapeuta. Il desiderio di connettersi e il ricordo del trauma sono uniti. Naturalmente, l&#8217;ambivalenza segue sulla scia di una tale fusione. Questi individui desiderano il contatto e, allo stesso tempo, il contatto è la cosa che più li spaventa. Questa paura li spinge a voler fuggire da ciò che percepiscono come la fonte della loro esperienza traumatica. Vorrebbero raggiungere la realizzazione, ma si negano i propri bisogni, compresa la capacità di sentire o sperimentare emozioni. Desiderano ciò che li nutre, ma allo stesso tempo ne hanno paura. Il rapporto tra madre e figlia può diventare particolarmente stressante durante l&#8217;adolescenza, quando la figlia cerca una struttura per la propria identità, compresa l&#8217;assertività e l&#8217;opposizione verso le figure genitoriali. Questa, in conclusione, è una breve panoramica degli effetti immunologici, neurovegetativi, fisiologici ed emozionali del trauma causato dal contatto tra gruppi sanguigni incompatibili di madre e figlia. Secondo la mia teoria (che non solo consente la diagnosi precoce, ma anche la diagnosi preventiva) questo trauma è il terreno su cui sono radicate le cause dell&#8217;Anoressia Adolescenziale Femminile. L’intervento terapeutico, in medicina e psicoterapia, è tradizionalmente diretto a queste cause.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>La terapia multidisciplinare.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Le linee guida della pratica clinica internazionale concordano sul fatto che la prognosi dell&#8217;Anoressia dipende da: diagnosi precoce, continuità del trattamento, approccio terapeutico multidisciplinare. È chiaro come siamo tutti d&#8217;accordo sull&#8217;importanza della diagnosi precoce. Il trattamento dei disturbi alimentari, compresa l&#8217;Anoressia, deve essere multidisciplinare, e coinvolgere diversi specialisti della salute, che devono trasmettere messaggi coerenti, essere uniti nella condivisione di un piano terapeutico. I trattamenti devono essere articolati su più livelli di intensità a seconda del livello di gravità del paziente: si va dall&#8217;ambulatorio all&#8217;ospedalizzazione. Vediamo quali sono gli operatori sanitari coinvolti. La figura centrale è lo psicoterapeuta. Il nutrizionista è assolutamente indispensabile per una corretta rieducazione dietetica della ragazza e probabilmente di tutta la famiglia, che spesso ha cattive abitudini alimentari. Sono necessari anche uno o più terapisti familiari. La famiglia della paziente dovrebbe essere seguita terapeuticamente per aiutare la ragazza e perché la famiglia è spesso implicata nella patogenesi del suo disturbo alimentare. Queste figure (psicoterapeuta della paziente, medico nutrizionista e terapisti familiari) sono necessarie per la terapia dell’Anoressia. Ma la questione può essere più complicata. Le nuove forme di Anoressia Nervosa adolescenziale sono spesso caratterizzate da: abbassamento dell&#8217;età dell’insorgenza dell’Anoressia, associazione con comportamento autolesionistico, ideazione suicidaria e tentato suicidio. I comportamenti autolesionistici e suicidari richiedono la farmacoterapia, quindi in questi casi anche la figura dello psichiatra è necessaria. A questo punto per chiarire ulteriormente la terapia penso che sia bene presentare un caso clinico. Inizialmente sono stato contattato da una madre che voleva essere aiutata a gestire l&#8217;anoressia di sua figlia. La madre ha il gruppo sanguigno 0, la figlia A e il padre A. Nella storia medica, la madre aveva avuto perdite di sangue durante i primi mesi di gravidanza e aveva avuto amniocentesi. Il parto è stato relativamente traumatico e la madre ha subito un’episiotomia per evitare la lacerazione. È probabile che la madre, gruppo sanguigno 0, fosse entrata in contatto con il sangue di sua figlia, gruppo sanguigno di tipo A. In questo caso, la madre avrebbe attivato, per ragioni biologiche, l&#8217;allarme traumatico di gruppo sanguigno non compatibile (vedere pagina 11). La madre, che era una ballerina nell&#8217;adolescenza, aveva una storia di grave anoressia e non si sentiva in grado di affrontare quella di sua figlia. Voleva che suo marito si occupasse di questo problema. L&#8217;idea che sua figlia dovesse andare in terapia non era ancora concepibile in quel contesto familiare. Quindi ho accettato suo marito come paziente perché pensavo che avesse bisogno di terapia e anche che fosse l&#8217;unico modo per aprire un percorso terapeutico per sua figlia. Essendo il terapeuta del padre, e seguendo le linee guida universalmente riconosciute, in seguito non ho assunto altri ruoli nella terapia della ragazza anoressica. In seguito la ragazza scelse una psicoterapeuta di orientamento analitico junghiano e praticante EMDR. I genitori scelsero una psicologa e psicoterapeuta per il supporto genitoriale. Lei più tardi divenne la terapeuta della madre. Il ruolo del nutrizionista fu assunto da un medico, specialista in Scienze Alimentari e Nutrizionali. La ragazza inizialmente mostrò molte resistenze alla terapia e il suo dimagrimento continuò. Nell&#8217;anoressia, la resistenza al trattamento è molto comune. Questa resistenza è intrinseca all&#8217;anoressia, perché il paziente ha la profonda ambivalenza di voler guarire e di non voler guarire. Vivere senza mangiare è il &#8220;basso continuo&#8221; che accompagnava questa paziente. La paziente esprimeva la sua rabbia profonda non mangiando. Il dimagrimento divenne un&#8217;arma per affermare sé stessa contro i genitori, cioè una difesa psicologica inconscia. C&#8217;è un disordine nella maturazione della persona rispetto ai processi di attaccamento e connessione. Questi processi sono stati problematici e forse anche traumatici nella prima infanzia e nella vita fetale per varie cause (a cui aggiungiamo: differenza di gruppo sanguigno madre/figlia + contatto di sangue tra le due). Il paziente con queste dinamiche di attaccamento ha bisogno di essere approvato, ma per la sua ambivalenza questa necessità si mescola con la necessità di combattere usando il digiuno come arma. Nel trattare questo tipo di pazienti, come sempre nella terapia dell&#8217;anoressia, bisogna tenere a mente che il problema da psico-somatico diventa un problema somato-psichico. Mi spiego meglio: una dinamica psichica crea una situazione somatica che, a sua volta, tende a mantenere quella dinamica psichica. Infatti il digiuno, che inizia con una dinamica psichica, ha un effetto dopaminergico sul soma. La dopamina fa sentire la persona piena di energia, euforica e soddisfatta: è l&#8217;ormone del piacere e della ricompensa. Alla base della gratificazione data dalla riduzione dell&#8217;assunzione di cibo c&#8217;è il sistema dopaminergico di ricompensa che porta ad un aumento della spinta verso la restrizione alimentare per mantenere alta la produzione di dopamina e non porta ad una riduzione della fame, che è la stimolo all&#8217;assunzione di cibo, che invece persiste. (Zink &amp; Weinberger, 2010)</p>
<p style="text-align: left;">Il peso della paziente scese a 36 kg/1,60 metri di altezza (79,3 lb/5,25 piedi).</p>
<p style="text-align: left;">Il caso clinico di questa paziente ci dà l&#8217;opportunità di descrivere il meccanismo della dopamina anche in quelle ragazze anoressiche che, per raggiungere il livello più alto nelle esibizioni sportive (es. danza classica, ginnastica artistica, ciclismo) si sottopongono a sacrifici e sforzi che sembrano inconcepibili a coloro che non sono sotto l&#8217;effetto dopaminergico causato da un supporto nutrizionale inadeguato. Negli atleti c&#8217;è la cosiddetta &#8220;triade dell’atleta&#8221;, costituita da: carenza nutrizionale, amenorrea, osteoporosi.</p>
<p style="text-align: left;">La nostra paziente, come accade con gli atleti, mostra anche una iniziale osteoporosi alla densitometria ossea nonostante adeguati elettroliti e vitamine, compresa la vitamina D, prescritti dal nutrizionista. Una importante osteoporosi caratterizza sempre una grave <em>Anoressia Adolescenziale Femminile</em> e può essere causa di osteoporosi per il resto della vita con un aumentato rischio di fratture.</p>
<p style="text-align: left;">Non ci stancheremo di ripetere che l&#8217;anoressia è caratterizzata da: perdita di peso e perdita del ciclo mestruale per più di tre mesi. Ripetiamo questo per avvertire il medico che, di fronte all&#8217;amenorrea derivante da un’anoressia che probabilmente non ha indagato e diagnosticato, pensa di sottoporre la paziente a una terapia ormonale. La principale strategia terapeutica sull&#8217;amenorrea che deriva dall&#8217;anoressia è il miglioramento del supporto nutrizionale con il supporto psicologico. Questa paziente è anche diventata amenorroica durante l&#8217;anoressia e suo il ciclo mestruale riprenderà solo dopo il corretto riequilibrio del peso.</p>
<p style="text-align: left;">La terapia di una paziente anoressica, che spesso è già difficile da fare a causa della resistenza della paziente, a volte è ancora più complicata a causa delle &#8220;reazioni negative del clinico a gruppi di pazienti resistenti al trattamento o stigmatizzati. Alcune ricerche hanno scoperto che i medici di tutte le discipline professionali reagiscono negativamente ai pazienti con disturbi alimentari. I medici inesperti sembrano avere atteggiamenti più negativi nei confronti dei pazienti con disturbi alimentari rispetto ad altri gruppi di pazienti. Le reazioni negative da parte del clinico nei confronti dei pazienti con disturbi alimentari riflettono in genere frustrazione, mancanza di speranza, mancanza di competenza e preoccupazione&#8221; (Thompson-Brenner, Satir, Franko, Herzog, 2012).</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;I medici possono giocare un ruolo involontario nel perpetuare comportamenti alimentari disordinati. Le reazioni interpersonali sono di particolare rilevanza in quanto i medici (come membri della famiglia) possono reagire esprimendo un&#8217;emozione elevata e incoraggiando inconsapevolmente la continuazione dei comportamenti di disordine alimentare. L&#8217;ostilità, sotto forma di rialimentazione coercitiva in ospedale o in ambulatorio, può rafforzare il rifiuto dell’alimentazione condizionata e il pessimismo può ostacolare la motivazione a cambiare&#8221; (Treasure, Crane, McKnight, Buchanan, Wolfe, 2011).</p>
<p style="text-align: left;">I medici devono stare attenti a non farsi prendere nel gioco della paziente, cioè avere un controtransfert di pietà, impotenza, servilismo, disperazione e persino, all’opposto, di rabbia, furia terapeutica, rifiuto della paziente, speranza infondata. Una sana comprensione delle ragioni della paziente consente al medico di evitare contro-aggressioni.</p>
<p style="text-align: left;">Il medico, nelle forme di grave anoressia, deve gestire l&#8217;angoscia di morte che percepisce relativa alla paziente.</p>
<p style="text-align: left;">Di fronte al ricatto della paziente di suicidarsi anche con il digiuno, questa ansia potrebbe portare il medico a uno scoraggiamento che potrebbe condurlo ad aumentare la rabbia e il controllo sulla paziente o ad abbassare le braccia.</p>
<p style="text-align: left;">C&#8217;era questo rischio con la nostra paziente che, nonostante la terapia, aveva raggiunto i 36 kg a 1,60 metri (79,3 lb / 5,25 ft). Ma grazie alla competenza e alla fermezza di ciascuno dei medici e grazie ad un chiaro contratto terapeutico, che ogni medico aveva stipulato per raggiungere gli obiettivi raggiungibili, lo scoraggiamento è stato evitato.</p>
<p style="text-align: left;">Era anche necessario disarmare l&#8217;allarme che la madre aveva proiettato su sua figlia. In seguito a questo allarme, la madre ripeteva insistentemente &#8220;Hai mangiato?&#8221;, &#8220;Devi mangiare!&#8221; Questa insistenza aumentava il ricatto di sua figlia verso i genitori non mangiando.</p>
<p style="text-align: left;">Ho fatto alcune sedute di terapia per disinnescare l&#8217;allarme della madre. Questo processo terapeutico iniziò rendendo la madre consapevole di come l&#8217;allarme che aveva rispetto a sua figlia dipendesse probabilmente da quell&#8217;allarme che aveva sofferto durante la gravidanza (contatto con il gruppo sanguigno incompatibile di sua figlia).</p>
<p style="text-align: left;">Questa consapevolezza che l&#8217;allarme era dovuto a fatti biologici di cui lei non era responsabile, ha permesso alla madre, un po&#8217; alla volta, di calmarsi. La madre accettò in buona fede che il nutrimento di sua figlia fosse interamente a cura di suo marito. Lui non aveva un passato di anoressia come lei, a questo riguardo non solo era molto sereno, ma era davvero un buongustaio. Il padre iniziò a cucinare cose deliziose, in linea con il punto di vista del nutrizionista, e frequentava buoni ristoranti con sua figlia.</p>
<p style="text-align: left;">E così, con l&#8217;impegno di tutti, la paziente lentamente accettò un modo più sano di controllare la nutrizione e lo stile di vita.</p>
<p style="text-align: left;">Il peso cominciò a crescere.</p>
<p style="text-align: left;">A questo punto un errore, che si potrebbe commettere, è una rialimentazione incontrollata che può condurre alla “refeeding syndrome”. Essa si verifica per assunzione improvvisa ed eccessiva di alimenti dopo un lungo periodo di digiuno, soprattutto se questi alimenti sono costituiti da grandi quantità di carboidrati. Dopo un lungo digiuno, gli zuccheri ingeriti vanno rapidamente nel sangue. Le cellule assorbono questi zuccheri molto rapidamente e richiedono una grande quantità di elettroliti per metabolizzarli. Questi elettroliti vengono sottratti al sangue, che dispone già di pochi elettroliti a causa del lungo digiuno. È probabile che si verifichi uno squilibrio elettrolitico, in particolare a causa del deficit di fosforo, che può anche essere mortale per la conseguente insufficienza cardiaca acuta. In realtà, la sindrome da rialimentazione si verifica quando non è pianificata una rialimentazione graduale, con quantità adeguate di nutrienti, elettroliti, vitamine.</p>
<p style="text-align: left;">Ma questo problema non si è verificato con la nostra paziente grazie al buon lavoro del nutrizionista. Tre anni dopo padre e figlia sono in vacanza al mare, è estate. Durante il tempo di scuola, la figlia trascorre molto tempo in cucina tra i compiti e le ore di lezione. Quindi, in questa particolare vacanza, decidono di prendersi una pausa dalla cucina, oltre che dagli studi. Corrono lungo la Riviera Ligure alla ricerca di prelibatezze gastronomiche, senza pregiudizi o preferenze: cibo da strada in sagre locali, ristoranti gourmet e taverne popolari. L&#8217;idea di una vacanza da buongustai era assolutamente nuova per loro.</p>
<p style="text-align: left;">Ora padre e figlia possono scrivere: &#8220;Qualche anno prima, la ragazza, ora adulta, era caduta in una trappola complessa che si chiama <em>Anoressia Adolescenziale Femminile</em>. Anche i suoi genitori, come spesso accade, erano confusi. Era una situazione di dolore condiviso, e nessuno aveva idea di che cosa si potesse fare. Il dilemma era che solo la ragazza sembrava sapere cosa fare: mangiare il meno possibile e alla fine raggiungere uno stato in cui lei non avrebbe mangiato più nulla.</p>
<p style="text-align: left;">Evitare quel dolore era molto difficile, una battaglia con alti e bassi. Ma di quale battaglia stiamo parlando? Chi era il nemico? Padre e figlia hanno trovato la descrizione più vicina di questa battaglia nella teoria dell&#8217;anoressia del dottor Lorenzo Bracco. Per la prima volta, come risultato di questa scoperta (l&#8217;allarme dovuto al contatto, durante la gravidanza, tra i diversi gruppi sanguigni di madre e figlia, allarme che perturbò profondamente la loro relazione), tutti i membri della famiglia, inclusa la figlia, trovarono la loro via di pace reciproca al di là del conflitto. La sensazione di sentirsi perduti, il gioco della colpa e l&#8217;autocolpevolizzazione in cui la famiglia era irrimediabilmente caduta, sono stati lentamente sostituiti da un senso di collaborazione contro il problema&#8221; (Voltolini D, Voltolini E., 2014).</p>
<p style="text-align: left;">All’età di ventun anni la ragazza, finalmente normopeso, cominciò una relazione con un boyfriend, amava cucinare, studiava Lingue Orientali all&#8217;Università, e andò a vivere per sei mesi in Giappone, lasciando i suoi genitori da soli con il suo cane.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Citazioni e riferimenti</strong></p>
<p style="text-align: left;">&#8211; Bracco, L. (2014) <em>ANORESSIA, le vere cause: gruppi sanguigni e trauma. Amazon</em>.</p>
<p style="text-align: left;">&#8211; Linee guida per la pratica clinica:</p>
<p style="text-align: left;">American Psychiatric Association (APA 2006)</p>
<p style="text-align: left;">Management of Really Sick Patients with Anorexia Nervosa (Marsipan 2010)</p>
<p style="text-align: left;">National Institute for Clinical Excellence (NICE 2017)</p>
<p style="text-align: left;">Royal Australian and New Zealand College of Psychiatrist (RANZCP 2014)</p>
<p style="text-align: left;">&#8211; Heller, L. &amp; LaPierre , A. (2012) <em>Healing Developmental Trauma </em>(Berkeley, Ca) North Atlantic Books. Lowen, A. (1975) <em>Bioenergetics</em>. New York, Coward, McCarin &amp; Georgen Inc.</p>
<p style="text-align: left;">&#8211; Lowen, A. (1975) <em>Bioenergetics</em>. New York, Coward, McCarin, &amp; Georgen Inc.</p>
<p style="text-align: left;">&#8211; Thompson-Brenner, E. &amp; Satir, D.A. &amp; Franko, D.L. &amp; Herzog, D.B. (2012) <em>Clinician Reactions to Patients with Eating Disorders: A Review of the Literature</em>. Psychiatric Services</p>
<p style="text-align: left;">&#8211; Treasure, J. &amp; Crane, A. &amp; McKnight, R. &amp; Buchanan, E. &amp; Wolfe, M. (2011) <em>First do no harm: iatrogenic maintaining factors in anorexia nervosa</em>. Eur Eat Disord Rev.</p>
<p style="text-align: left;">&#8211; Voltolini, D. &amp; Voltolini, E. (2014) <em>Così abbiamo fatto pace con il cibo</em>(Corriere della Sera).</p>
<p style="text-align: left;">&#8211; Zink, C.F &amp; Weinberger, D.R. (2010) <em>The rewards of self starvation</em>, Nature America</p>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/anoressia-adolescenziale-femminile/">ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
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		<title>MEDICINA PREDITTIVA E PREVENTIVA PER L&#8217;ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 15:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; MEDICINA PREDITTIVA E PREVENTIVA PER L&#8217;ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE MEDICINA 4P: PREDITTIVA, PREVENTIVA, PERSONALIZZATA, PARTECIPATIVA Bracco Lorenzo* Medico Chirurgo, specialista in medicina fisica e riabilitazione, psicoterapeuta<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/medicina-predittiva-e-preventiva-per-lanoressia-adolescenziale-femminile/">MEDICINA PREDITTIVA E PREVENTIVA PER L&#8217;ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-119 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/asds.jpg" alt="" width="1024" height="941" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/asds.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/asds-300x276.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/asds-768x706.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/asds-159x146.jpg 159w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/asds-50x46.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/asds-82x75.jpg 82w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" />MEDICINA PREDITTIVA E PREVENTIVA PER L&#8217;ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>MEDICINA 4P: PREDITTIVA, PREVENTIVA, PERSONALIZZATA, PARTECIPATIVA</strong></p>
<p style="text-align: center;">Bracco Lorenzo*</p>
<p style="text-align: center;">Medico Chirurgo, specialista in medicina fisica e riabilitazione, psicoterapeuta</p>
<p style="text-align: center;">*Contatti: Dott. Lorenzo Bracco, Lorenzo Bracco Foundation, Corso Marconi 37, 10125 Torino, Italia, Tel: +39 011 6688992 Cell. +39 3331632321</p>
<p style="text-align: center;">email: <a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ecologicalnichediet.com/wp-content/uploads/2020/05/Predictive-and-Preventive-Medicine-for-Anorexia-of-Female-Adolescents-P4-Medicine-Predictive-Preventive-Personalized-Participatory.pdf">Predictive and Preventive Medicine for Anorexia of Female Adolescents</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ecologicalnichediet.com/wp-content/uploads/2020/05/Predictive-and-Preventive-Medicine-for-Anorexia-of-Female-Adolescents-P4-Medicine-Predictive-Preventive-Personalized-Participatory.pdf">P4 Medicine: Predictive, Preventive, Personalized, Participatory</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ecologicalnichediet.com/wp-content/uploads/2020/05/Predictive-and-Preventive-Medicine-for-Anorexia-of-Female-Adolescents-P4-Medicine-Predictive-Preventive-Personalized-Participatory.pdf">Journal Of Medical Sciences &amp; Clinical Research Lorenzo B.JOMSCR 2020 2.1</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ecologicalnichediet.com/wp-content/uploads/2020/05/Predictive-and-Preventive-Medicine-for-Anorexia-of-Female-Adolescents-P4-Medicine-Predictive-Preventive-Personalized-Participatory.pdf">Received Date: Dec 20, 2019; Accepted Date: Jan15, 2020; Published Date: February 15, 2020</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ABSTRACT</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">Per quanto riguarda l&#8217;anoressia adolescenziale femminile, sarebbe auspicabile una Medicina  4P. Oggi siamo in grado di utilizzare una medicina personalizzata e partecipativa, occupandoci delle cause psicologiche, relazionali e nutrizionali dell’anoressia. Ma abbiamo anche bisogno di una medicina predittiva e preventiva (per raggiungere tutte le 4 P), altrimenti il tasso di mortalità rimane alto e frequenti sono le conseguenze (ad esempio: osteopenia, osteoporosi). Nella mia raccolta di dati (più di 100 casi in 25 anni): solo le ragazze che hanno un diverso gruppo sanguigno (0, A, B, AB) dalla madre sono anoressiche e dalla storia della paziente si può presumere un contatto di sangue madre/figlia durante la gravidanza o il parto. Non ci sono eccezioni nei miei dati. Tuttavia, molte donne hanno gruppi sanguigni diversi dalle loro madri e non sono anoressiche. La mia teoria è che la differenza dei gruppi sanguigni (0, A, B, AB) tra madre e figlia più il contatto tra il sangue della madre e il sangue di sua figlia durante la gravidanza e/o il parto è la condizione biologica, necessaria ma non sufficiente da sola, per l&#8217;anoressia dell&#8217;adolescente femminile. La mia teoria rende possibile una medicina preventiva, perché, essendo a rischio di anoressia, solo le ragazze con gruppo sanguigno diverso dalla madre possono essere facilmente monitorate dallo psicologo della scuola o dal medico di medicina generale. Riconoscere questa condizione biologica &#8211; gruppo sanguigno diverso madre/figlia &#8211; per l&#8217;anoressia adolescenziale femminile consente una diagnosi precoce, un&#8217;ipotesi predittiva in presenza delle cause e una visione chiara della relazione madre/figlia, che non è conflittuale ma è semplicemente disturbata da un allarme immunologico verificatosi durante la gravidanza e/o il parto. È una riformulazione: dal conflitto a una relazione allarmata, che tuttavia sottende un interesse, che è pur tuttavia una forma di amore, sebbene disfunzionale. Il trauma fetale, derivante dal contatto tra gruppi sanguigni incompatibili, provoca l&#8217;allarme che disturba la relazione madre/figlia e può essere proficuamente trattato con la terapia del trauma, ad es. EMDR.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Keywords</strong></p>
<p style="text-align: left;">Medicina 4P, Medicina Preventiva, Medicina Predittiva, Anoressia adolescenziale femminile, Gruppo sanguigno 0 A B AB, Trauma fetale, Trauma placentare, Terapia del trauma, EMDR, Contatto di sangue incompatibile, Relazione madre figlia.</p>
<p style="text-align: left;">***</p>
<p style="text-align: center;"><strong>MEDICINA 4P</strong></p>
<p style="text-align: left;">Finora, riguardo a disordini alimentari e, in particolare, all’anoressia, abbiamo usato e continuiamo a usare la medicina personalizzata e partecipativa, cosa che è assolutamente necessaria.</p>
<p style="text-align: left;">Tuttavia, riguardo all&#8217;anoressia adolescenziale femminile, se non gestiamo anche una medicina preventiva e predittiva, il tasso di mortalità rimane molto elevato e le conseguenze sono molto gravi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ANORESSIA</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il termine anoressia si riferisce a un grave rifiuto del cibo. L&#8217;anoressia è un disturbo alimentare in cui i casi più gravi possono continuare per un periodo di tempo prolungato e possono comportare il rifiuto totale di tutti i tipi di cibo.</p>
<p style="text-align: left;">Al fine di prevenire e curare l&#8217;anoressia, dovremmo distinguere tra [1]:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Anoressia indipendente dall&#8217;età e dal sesso (la forma di anoressia che può insorgere a qualsiasi età sia nei maschi che nelle femmine)</li>
<li>Anoressia adolescenziale femminile (l’anoressia che si manifesta nella femmina durante l&#8217;adolescenza).</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">L’anoressia più importante (90%) e più pericolosa è quella adolescenziale femminile.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE</strong></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;anoressia adolescenziale femminile si manifesta proprio durante la fase in cui fiorisce la femminilità e la fertilità di una giovane donna. La fertilità della ragazza inizia con il menarca. Dopo alcuni cicli, può insorgere l&#8217;anoressia. Ci possono anche essere ricadute di questo tipo di anoressia durante tutto il corso della vita.</p>
<p style="text-align: left;">Questo tipo di anoressia colpisce società e classi sociali in cui la varietà e la quantità di cibo possono essere abbondanti.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;anoressia dell&#8217;adolescente femminile è caratterizzata da:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Estrema perdita di peso</li>
<li>Perdita del ciclo mestruale per più di tre mesi (ciò si verifica in un periodo vicino al primo ciclo mestruale, entro un massimo di tre anni)</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Questi due punti sono sufficienti per fare diagnosi di anoressia adolescenziale femminile.</p>
<p style="text-align: left;">Inoltre vi è:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>perdita della forma femminile (incluso la riduzione del seno)</li>
<li>percezione distorta del proprio peso (che sembra sempre eccessivo)</li>
<li>desiderio di sottoporsi a uno sforzo fisico oltre le proprie capacità</li>
<li>rifiuto di riconoscere la gravità della situazione.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">La maggior parte degli autori, me compreso, concordano sul fatto che le cause [2] dell&#8217;anoressia adolescenziale femminile riguardano:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Problemi psicologici</li>
<li>Problemi relazionali all&#8217;interno e all&#8217;esterno della famiglia</li>
<li>Errate abitudini alimentari della famiglia</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Vi racconto come è nata la mia nuova teoria. 25 anni fa, mentre stavo visitando una giovane donna che soffriva di anoressia dall&#8217;adolescenza e che era accompagnata dalla propria madre, ho chiesto alla figlia il suo gruppo sanguigno (0, A, B, AB): &#8220;Mia figlia non ha il mio gruppo sanguigno&#8221;, esclamò la madre prevaricando la figlia. Sinceramente rimasi molto stupito dalla veemenza e dalla carica emotiva della madre nel rispondere a una domanda posta da me alla figlia; &#8220;curioso&#8221;, pensai, invece di irritarmi a causa dell&#8217;interruzione piuttosto violenta della madre. Nello stilare l’anamnesi patologica remota fu chiaro che la vita fetale e la nascita della figlia erano state molto problematiche: erano avvenuti numerosi distacchi di placenta con abbondante sanguinamento e il parto era stato estremamente travagliato. Da quel giorno in poi, ho costantemente chiesto a ogni ragazza sofferente di anoressia e alla di lei madre il gruppo sanguigno. Con mia grande sorpresa, il risultato è stato: <em>le giovani donne che soffrono di anoressia non possiedono lo stesso gruppo sanguigno (0, A, B, AB) delle loro madri</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>LA PLACENTA</strong></p>
<p style="text-align: left;">La placenta gestisce lo scambio di ossigeno, anidride carbonica, sostanze nutritive e rifiuti tra il sangue del feto e il sangue della madre. La placenta non consente ai globuli rossi della madre e a quelli del feto di entrare in contatto. Per questo motivo, di solito non esiste alcun problema tra madre e figlia con gruppo sanguigno (0, A, B, AB) diverso.</p>
<p style="text-align: left;">Ma cosa succede se il diverso gruppo sanguigno della madre e quello di sua figlia entrano in contatto, ad esempio durante una gravidanza e/o una nascita ad alto rischio o un qualsiasi altro evento che potrebbe aver portato a un contatto tra il sangue della madre e quello della figlia? Anche se solo poche gocce di sangue entrano in contatto, inizia l&#8217;allarme biologico del contatto con un gruppo sanguigno incompatibile. E’ come una sirena che si attiva.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>LA MIA TEORIA: LA CONDIZIONE BIOLOGICA PER L&#8217;ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE</strong></p>
<p style="text-align: left;">Nella mia raccolta personale di dati (fino ad ora più di 100 casi raccolti in 25 anni): solo le donne che hanno un gruppo sanguigno (0, A, B, AB) diverso dalla madre sono anoressiche (ad esempio conosco una famiglia con due figlie e solo quella con gruppo sanguigno diverso da quello della madre soffriva di anoressia, l&#8217;altra figlia no). Non ci sono eccezioni nei miei dati. Naturalmente, molte donne hanno gruppo sanguigno diverso dalla madre e non sono anoressiche.</p>
<p style="text-align: left;">La mia teoria è:</p>
<p style="text-align: left;"><em>diverso gruppo sanguigno (0, A, B, AB) tra madre e figlia più il contatto del sangue della madre e il sangue di sua figlia è la “conditio sine qua non” (la condizione necessaria ma da sola non sufficiente) per l&#8217;anoressia adolescenziale femminile </em>[3].</p>
<p style="text-align: left;">Se, e solo se, questa &#8220;conditio sine qua non&#8221; (condizione necessaria ma non sufficiente) è presente, le cause dell&#8217;anoressia (problemi psicologici, problemi di relazione all&#8217;interno e all&#8217;esterno della famiglia e le abitudini alimentari della famiglia) possono aprire la porta all&#8217;anoressia adolescenziale femminile.</p>
<p style="text-align: left;">Le cause dell&#8217;anoressia, che sono psicologiche, relazionali e nutrizionali, sono l’oggetto della terapia ed è molto importante iniziare la terapia il più presto possibile.</p>
<p style="text-align: left;">Alla base della gratificazione data dalla ridotta assunzione di cibo c&#8217;è il sistema dopaminergico di ricompensa che porta ad un aumento della spinta verso la restrizione alimentare al fine di mantenere alta la produzione di dopamina. Il sistema dopaminergico dà una gratificazione anche se la fame persiste [4]. Per questo motivo molte ragazze affette da anoressia arrivano per la prima volta ai servizi medici quando sono pelle e ossa (molto dopo tre mesi di assenza del ciclo mestruale: sei mesi, un anno, due anni&#8230;). Oggi l&#8217;anoressia dell&#8217;adolescente femminile è molto pericolosa (il tasso di mortalità è del 10,5%, secondo alcune statistiche). Questa mortalità di solito dipende dal fatto che la diagnosi viene fatta troppo tardi [5].</p>
<p style="text-align: center;"><strong>DIAGNOSI PRECOCE</strong></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;anoressia colpisce solo le ragazze che hanno gruppo sanguigno diverso da quello della madre. Limitando il campo di osservazione solo a queste ragazze, è più facile fare una diagnosi precoce, non molto tempo dopo il terzo mese di assenza del ciclo mestruale e il trattamento dell&#8217;anoressia può iniziare immediatamente. Questa nuova prospettiva potrebbe salvare molte vite.</p>
<p style="text-align: left;">Il medico di famiglia e lo psicologo della scuola possono porre attenzione e osservare le ragazze con il gruppo sanguigno diverso da quello delle loro madri: si tratta di una piccola percentuale (circa il 5%) potenzialmente a rischio di anoressia. L&#8217;anoressia adolescenziale femminile può così essere facilmente individuata. Infatti, se osservando hanno l’impressione che la ragazza stia perdendo peso, è sufficiente chiederle come va il ciclo mestruale e se si scopre che non lo ha da più di quattro mesi, la diagnosi di anoressia è fatta e la terapia può iniziare immediatamente. Questo è un intervento di medicina preventiva.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>DIAGNOSI PREDITTIVA</strong></p>
<p style="text-align: left;">La mia prospettiva (sui diversi tipi di sangue tra madre e figlia) ci consente di raggiungere una diagnosi molto precoce di anoressia adolescenziale femminile e persino di formulare un&#8217;ipotesi di rischio prima dell’adolescenza (diagnosi predittiva), così che il trattamento dell&#8217;anoressia possa iniziare immediatamente.</p>
<p style="text-align: left;">Un intervento di medicina predittiva per diagnosi di anoressia si può fare quando si hanno gruppi sanguigni di madre e figlia diversi tra loro, vi è stato un probabile contatto di sangue madre/figlia e allo stesso tempo sono presenti le cause dell&#8217;anoressia (problemi psicologici, problemi di relazione all&#8217;interno e all&#8217;esterno della famiglia e abitudini alimentari della famiglia): di conseguenza si può impostare subito una terapia preventiva, senza aspettare che la ragazza inizi a dimagrire. Ovvero, con un intervento di medicina predittiva si può fare una diagnosi di anoressia ben prima che appaia il sintomo del dimagramento e si evita che la ragazza vada sottopeso, cosa che può costituire un pericolo per la vita e che può provocare sindromi carenziali (come ad esempio l&#8217;osteopenia e l&#8217;osteoporosi), le quali possono avere conseguenze nel tempo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>NUOVA PROSPETTIVA</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il frutto della mia ricerca mi ha portato alla nuova prospettiva che ho sintetizzato nel libro: “ANOREXIA. I veri colpevoli: gruppi sanguigni e trauma” [6].</p>
<p style="text-align: left;">Il mio libro ha vinto il Premio Cesare Pavese per la saggistica medica. La motivazione della giuria è stata: &#8220;Lorenzo Bracco fa un&#8217;approfondita ricerca dei veri colpevoli e indica nuove prospettive per conoscere e curare un profondo malessere esistenziale&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Il libro è stato accolto favorevolmente da pazienti e mass media che hanno affermato: &#8220;Questo libro porta una ventata di pace alle famiglie colpite dall&#8217;anoressia adolescenziale femminile&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>TRATTAMENTO DELL&#8217;ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE</strong></p>
<p style="text-align: left;">Abitualmente la terapia dell&#8217;anoressia adolescenziale femminile consiste in:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Terapia psicologica per la ragazza</li>
<li>Terapia familiare</li>
<li>Terapia nutrizionale</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong>TERAPIA DEL TRAUMA CONSEGUENTE AL CONTATTO TRA GRUPPI SANGUIGNI INCOMPATIBILI (0, A, B, AB)</strong></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;allarme biologico di un contatto sanguigno incompatibile durante la gravidanza è un trauma. Questo allarme disturba il rapporto tra la madre e la figlia, specialmente durante un periodo così delicato come l&#8217;adolescenza della figlia. Questo trauma può essere curato con la terapia del trauma.</p>
<p style="text-align: left;">Nella figlia il trauma fetale [7-8-9-10] può essere memorizzato solo in quella parte del cervello attiva nel feto, perché è già mielinizzato: il tronco cerebrale. Secondo la teoria &#8220;Triune Brain&#8221; di Paul MacLean questo è il &#8220;cervello rettiliano&#8221;, la parte più arcaica del nostro cervello [11-12]. Da qui inizia il sistema motorio extra-piramidale che prosegue poi nei nervi cranici. È un via molto veloce perché è costituita da un singolo motoneurone ed ha molte funzioni: coordinazione motoria, equilibrio, oculomotore (movimento degli occhi), espressione facciale, deglutizione, viscerale (nervo vago), risposta di lotta o fuga&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Una terapia traumatica che lavori su un trauma fetale e non solo sugli effetti secondari deve agire sul cervello rettiliano, sul sistema motorio extrapiramidale. Gli esempi di terapia possono essere ad esempio: Ippoterapia, Katzugen Undo (Seitai) di Haruchika Noguchi [13], EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) di Francine Shapiro [14] &#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Infatti la risposta post-traumatica di un trauma molto precoce è gestita e continua ad essere gestita dal cervello rettiliano, ad esempio con una risposta di lotta o fuga, entrambi collegati al sistema motorio extrapiramidale, i cui nuclei, come già si è detto, si trovano nel cervello rettiliano. Il rettile tende ad avere risposte cristallizzate: una volta strutturato il modello di risposta di lotta o fuga, tende a usarlo in modo sempre identico, indipendentemente dal fatto che prospettiva e contesto possano essere diversi. Il contatto con sangue incompatibile ha innescato una risposta di lotta o fuga che continua a interferire con il contatto madre/figlia, cioè nella relazione madre/figlia.</p>
<p style="text-align: left;">Per fare sì che il rettile esca dalla sua risposta reiterativa è necessario posizionare il sistema motorio extra-piramidale del rettile in una situazione dinamica, ad esempio stimolando la coordinazione motoria dell&#8217;equilibrio (es. ippoterapia) o stimolando il movimento extra-piramidale attraverso il Katzugen Undo (Seitai), o semplicemente attraverso il movimento degli occhi. Stimolare il cervello rettiliano con il movimento degli occhi è particolarmente opportuno perché può essere fatto in qualsiasi momento della vita e anche in condizioni patologiche (tranne per alcune condizioni oftalmiche). Inoltre, il movimento degli occhi può essere facilmente applicato in una sessione di psicoterapia in cui è mirata la relazione madre/figlia.</p>
<p style="text-align: left;">Se comprendiamo le ragioni di questo allarme traumatico e istituiamo una terapia traumatica, otteniamo una riformulazione del rapporto tra madre e figlia con il risultato di comprendere che non vi è un conflitto tra madre e figlia, ma semplicemente una relazione allarmata. Pensare che ci sia un conflitto madre/figlia è già di per sé un trauma sia per la madre che per la figlia. La consapevolezza che esiste una relazione allarmata tra madre e figlia apre prospettive molto diverse.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>DAL CONFLITTO ALLA PACE</strong></p>
<p style="text-align: left;">Con la consapevolezza dell’esistenza di questo allarme e il suo trattamento, le differenze tra madre e figlia possono essere non una fonte di conflitto, ma di arricchimento per ambedue. La mia prospettiva (sui diversi gruppi sanguigni madre/figlia) ci consente di rimuovere la vergogna e la colpa dalla famiglia della ragazza anoressica. La famiglia in cui c&#8217;è una ragazza anoressica non è più coinvolta nel gioco:</p>
<p style="text-align: left;">Chi è il colpevole?</p>
<p style="text-align: left;">La madre?</p>
<p style="text-align: left;">La figlia?</p>
<p style="text-align: left;">Il padre?</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;ombra della colpa e della vergogna si allontana dalla famiglia. Il paradosso è che incolpare qualcuno ha, come conseguenza, l&#8217;intensificazione del suo comportamento disfunzionale.</p>
<p style="text-align: left;">Nel caso dell&#8217;anoressia la figlia non è una persona gratuitamente ostile, ma è una persona che cerca la propria identità. Il rispetto di queste differenze tra madre e figlia può incoraggiare e stimolare la giovane ragazza nella sua scoperta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>BIBLIOGRAFIA</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<ol style="text-align: left;">
<li>Bracco L (2019) Anorexia of The Female Adolescent &#8211; Biological Condition “Different Blood Types (0, A, B, AB) Mother/Daughter + Traumatic Blood Contact between the Two During Pregnancy and/or Birth”. Psychological and Nutritional Causes and Treatment, Advances in Nutrition &amp; Food Sciences, ISSN: 2572-5971 <a href="https://opastonline.com/wp-content/uploads/2019/09/anorexia-of-the-female-adolescent-biological-condition-different-blood-types-0-a-b-ab-mother-daughter-traumatic-blood-contact-between-the-two-during-pregnancy-and-or-birth-anfs-19.pdf">https://opastonline.com/wp-content/uploads/2019/09/anorexia-of-the-female-adolescent-biological-condition-different-blood-types-0-a-b-ab-mother-daughter-traumatic-blood-contact-between-the-two-during-pregnancy-and-or-birth-anfs-19.pdf</a></li>
<li>Clinical Practice Guidelines (2006) American Psychiatric Association-APA <a href="https://www.psychiatry.org/psychiatrists/practice/clinical-practice-guidelines">https://www.psychiatry.org/psychiatrists/practice/clinical-practice-guidelines</a></li>
<li>Bracco L (2019) A Survey about Different Blood Types O, A, B, AB between Mother/ Daughter in Relation with Anorexia of the Female Adolescent, Diabetes &amp; its Complications <a href="http://www.scivisionpub.com/pdfs/a-survey-about-different-blood-types-0-a-b-ab-between-mother-daughter-in-relation-with-anorexia-of-the-female-adolescent-830.pdf">http://www.scivisionpub.com/pdfs/a-survey-about-different-blood-types-0-a-b-ab-between-mother-daughter-in-relation-with-anorexia-of-the-female-adolescent-830.pdf</a></li>
<li>Zink CF &amp; Weinberger DR (2010) Cracking the moody brain: The rewards of self starvation, Nature Medicine 16: 1382-1383</li>
<li>Management of Really Sick Patients with Anorexia Nervosa (Marsipan 2010)  <a href="https://www.rcpsych.ac.uk/docs/default-source/improving-care/better-mh-policy/college-reports/college-report-cr189.pdf?sfvrsn=6c2e7ada_2">https://www.rcpsych.ac.uk/docs/default-source/improving-care/better-mh-policy/college-reports/college-report-cr189.pdf?sfvrsn=6c2e7ada_2</a></li>
<li>Bracco L (2014) ANOREXIA: The Real Causes: Blood Types and Trauma. Amazon <a href="https://www.amazon.com/s?k=Bracco+L+%282014%29+ANOREXIA%3A+The+Real+Causes%3A+Blood+Types+and+Trauma.&amp;ref=nb_sb_noss">https://www.amazon.com/s?k=Bracco+L+%282014%29+ANOREXIA%3A+The+Real+Causes%3A+Blood+Types+and+Trauma.&amp;ref=nb_sb_noss</a></li>
<li>Heller L &amp; LaPierre A (2012) Healing Developmental Trauma. (Berkeley, Ca). North Atlantic Books. <a href="https://www.northatlanticbooks.com/shop/healing-developmental-trauma/">https://www.northatlanticbooks.com/shop/healing-developmental-trauma/</a></li>
<li>Levine PA &amp; Frederick A (1997) Waking the Tiger: Healing Trauma : The Innate Capacity to Transform Overwhelming Experiences. North Atlantic Books <a href="https://www.northatlanticbooks.com/shop/waking-the-tiger-healing-trauma/"> https://www.northatlanticbooks.com/shop/waking-the-tiger-healing-trauma/</a></li>
<li>Levine PA, Kline M (2006) Trauma through a child’s eyes: Awakening the ordinary miracle of healing; Infancy through adolescence, North Atlantic Books</li>
<li>Lowen A (1975) Bioenergetics. New York, Coward, McCann &amp; Geoghegan Inc. <a href="https://openlibrary.org/books/OL5070674M/Bioenergetics">https://openlibrary.org/books/OL5070674M/Bioenergetics</a></li>
<li>MacLean, PD (1990). The triune brain in evolution: role in paleocerebral functions. New York: Plenum Press.</li>
<li>MacLean, PD (1985) Evolutionary psychiatry and the triune brain, Psychological Medicine, cambridge.org</li>
<li>Haruchika Noguchi (1985) Order. Spontaneity and the Body, Tokyo, Japan, Zensei</li>
<li>Shapiro F (2017) Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) Therapy. Guildford Press. <a href="https://www.guilford.com/books/Eye-Movement-Desensitization-and-Reprocessing-EMDR-Therapy/Francine-Shapiro/9781462532766">https://www.guilford.com/books/Eye-Movement-Desensitization-and-Reprocessing-EMDR-Therapy/Francine-Shapiro/9781462532766</a></li>
</ol>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/medicina-predittiva-e-preventiva-per-lanoressia-adolescenziale-femminile/">MEDICINA PREDITTIVA E PREVENTIVA PER L&#8217;ANORESSIA ADOLESCENZIALE FEMMINILE</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
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		<title>Anoressia adolescenziale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 15:27:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella foto, l’Ambasciatore d’Italia a Malta Sua Eccellenza Mario Sammartino, il Dott. Lorenzo Bracco e la Prof. Dr. Greta Darmanin Kissaun   OGGI7 21/1/2018 MEDICINA  <span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>OGGI7 21/1/2018</strong></p>
<p style="text-align: center;">MEDICINA</p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anoressia adolescenziale: quando il sangue di madre e figlia e?&#8230; diverso </strong></p>
<p style="text-align: center;">di Dario Voltolini</p>
<p style="text-align: center;">email: dario.voltolini@alice.it</p>
<p style="text-align: left;">Evento scientifico italiano all’Università di Malta, presso l’Istituto di Psicologia, a cura della dr.ssa Greta Darmanin Kissaun e della dr.ssa Kristina Vella: il dottor Lorenzo Bracco, medico e psicoterapeuta italiano, ha presentato la sua teoria sull’Anoressia Adolescenziale Femminile. Questa anoressia si manifesta nella giovane adolescente proprio nel momento in cui nella ragazza sbocciano la femminilità e la fertilità, cioè dopo il primo ciclo mestruale. E dopo alcuni cicli mestruali, non oltre tre anni dal primo ciclo, insorge l’anoressia. Essa e? caratterizzata da grave perdita di peso e cessazione dei cicli mestruali per più di tre mesi.</p>
<p style="text-align: left;">Questa forma di anoressia, che insorge nell&#8217;adolescenza e può ripresentarsi nel corso della vita, e? la forma di anoressia più grave e diffusa: ha un drammatico tasso di mortalità e anche in chi riesce ad uscirne può avere conseguenze, come ad esempio l’osteoporosi. Le terapie sono valide se iniziate per tempo, ma purtroppo molte volte le ragazze nascondono il problema e si rivolgono al medico quando sono già pelle e ossa. Diventa quindi fondamentale dotarsi di strumenti che possano portare a diagnosi le più precoci possibili.</p>
<p style="text-align: left;">La teoria del dottor Bracco permette precisamente di fare una diagnosi precoce di Anoressia Adolescenziale Femminile, o addirittura predittiva, salvando cosi? molte vite ed evitando molta sofferenza alle ragazze, ai loro familiari e all’ambiente che le circonda. L’Anoressia Adolescenziale Femminile ha numerose cause psicologiche relative alla giovane, alla sua famiglia, e anche cause nutrizionali su cui convergono le varie terapie oggi a disposizione. Ma, secondo il dottor Bracco, a monte di queste concause vi e? una “conditio sine qua non”, una condizione necessaria, ma da sola non sufficiente, per il manifestarsi dell’anoressia in età adolescenziale: “La figlia e la madre hanno gruppi sanguigni (0, A, B, AB) differenti e in piu? vi e? stato un contatto di sangue fra le due durante la gravidanza e/o alla nascita”.</p>
<p style="text-align: left;">Il contatto tra gruppi sanguigni incompatibili attiva un allarme che e? immunologico, fisiologico, neurovegetativo ed emozionale: un allarme massimale. Questo allarme perturba il rapporto tra madre e figlia. Se c’e? stato un tale allarme allora le concause dell’anoressia conducono all’insorgenza dell’Anoressia Adolescenziale Femminile. L’Anoressia Adolescenziale Femminile secondo la teoria di Bracco colpirebbe solo le ragazze con gruppo sanguigno diverso da quello della madre. Sarebbe facile per il sistema sanitario o quello scolastico seguire queste ragazze, di numero relativamente limitato, con occhio attento e discreto. All’iniziale perdita di peso e subito dopo il terzo mese di assenza del ciclo, si può formulare una diagnosi precoce di anoressia e la terapia per la ragazza e il nucleo familiare potrebbe essere avviata immediatamente senza aspettare che lei sia pelle e ossa.</p>
<p style="text-align: left;">Inoltre la diagnosi può essere addirittura predittiva, formulabile fin dall’infanzia, se si sa che madre e figlia hanno gruppi sanguigni differenti e se si hanno buone ragioni di pensare che vi sia stato un contatto di sangue fra le due (per una sofferenza placentare ad esempio, o per interventi intrauterini invasivi, chirurgici o diagnostici, avvenuti durante la gravidanza) e se la ragazza e la famiglia presentano le concause psicologiche per l’anoressia.</p>
<p style="text-align: left;">Nella teoria di Bracco il rapporto tra madre e figlia anoressica e? interpretato come un rapporto allarmato e non come un rapporto conflittuale. L’allarme e? una forma, per quanto disfunzionale, di amore, mentre il conflitto no. La consapevolezza di questo allarme e? già di per se? un passo terapeutico rilevante. La Prof. Dr. Darmanin Kissaun ha ulteriormente sottolineato l’importanza di questo punto: il passaggio da una visione conflittuale del rapporto a una visione allarmata e? un caso di “reframing”, cioè di cambiamento della cornice che sta attorno a un contenuto e che ci permette di vederlo assai diversamente.</p>
<p style="text-align: left;">Il dottor Bracco ha presentato la sua teoria tenendo conferenze presso gli <a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/iic-chicago-anoressia/">Istituti Italiani di Cultura di Chicago</a> e di <a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/15-maggio-iic-los-angeles-usa/">Los Angeles</a>, presso il <a href="http://www.ecologicalnichediet.com/project/1081/">Dade College di Miami</a> e presso il <a href="http://www.ecologicalnichediet.com/project/1120/">Trinity College di Dublino</a>. Il dottor Bracco ha più di 100 casi clinici che confermano, senza eccezioni, questa sua teoria di cui e? assolutamente certo, ma la comunità scientifica auspica un’ulteriore statistica.</p>
<p style="text-align: left;">Malta può essere il posto idoneo per condurre una tale indagine statistica perché, avendo l’isola una popolazione di circa mezzo milione di abitanti prevalentemente nati tutti in ospedali maltesi, e? verosimile poter controllare i gruppi sanguigni di madre e figlia anoressica sui database degli ospedali, premesso che in ospedale solitamente al parto viene determinato il gruppo sanguigno di madri e neonati. La massima autorità italiana sull’isola, l’Ambasciatore d’Italia, Sua Eccellenza Mario Sammartino, ha voluto sostenere l’evento onorandolo con la propria presenza attenta e partecipe.</p>
<p style="text-align: left;">Vi racconto tutto questo perché ho conosciuto in famiglia cosa sia l’anoressia e quanto dolore e smarrimento porti in tutto l’ambiente familiare. Sono fortemente convinto della portata scientifica e diagnostica della teoria del dottor Bracco e mi auguro che il dottor Bracco sia aiutato in questa impresa volta a convalidare la sua teoria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/anoressia-adolescenziale/">Anoressia adolescenziale</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
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		<title>Miami \ Anoressia, un pianeta tutto da esplorare</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 07:24:21 +0000</pubDate>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>OGGI7 24 aprile 2017</strong></p>
<p style="text-align: center;">MEDICINA</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Miami \ </strong><strong>Anoressia, un pianeta tutto da esplorare</strong></p>
<p style="text-align: center;">di Dario Voltolini</p>
<p style="text-align: left;">dario.voltolini@alice.it</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ecologicalnichediet.com/project/1081/">Evento medico scientifico italiano a Miami</a> il 23 marzo scorso. Il dottor Lorenzo Bracco, medico e psicoterapeuta, ha presentato il suo libro «ANOREXIA, The Real Causes: Blood Types and Trauma», vincitore del Premio Cesare Pavese, Medici Scrittori Saggistica. E? stata la terza presentazione del suo lavoro negli USA, dopo quelle fatte agli <a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/iic-chicago-anoressia/">Istituti Italiani di Cultura di Chicago</a> e di <a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/15-maggio-iic-los-angeles-usa/">Los Angeles</a>, di cui avevamo dato notizia su queste pagine. La conferenza e? stata organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Miami con la cura personale della Console, Hon. Gloria Marina Bellelli, che ha introdotto i lavori insieme con il Dr. Rick A. Soria, Presidente del Wolfson Campus al Miami Dade College. L’altra importante realta? italiana che ha reso possibile questo evento e? la Miami Scientific Italian Community diretta da Fabio De Furia.</p>
<p style="text-align: left;">Qual e? il nocciolo del lavoro di Bracco? Ci sono diversi tipi di anoressia, con cause diverse e sviluppi diversi. La più grave, con alto tasso di mortalità, e? quella adolescenziale femminile, che insorge nelle ragazze adolescenti e può in seguito ripresentarsi in altri momenti delle loro vite. Gli studiosi concordano sul fatto che abbia diverse concause. Per fare solo alcuni esempi, di solito il quadro della giovane anoressica presenta rapporti disfunzionali (con se stessa, con la madre, con il padre, con l’ambiente che la circonda), la sua famiglia ha abitudini alimentari scorrette, le persone della famiglia hanno una comunicazione affettiva ed emozionale anch’essa disfunzionale.</p>
<p style="text-align: left;">La visione di Bracco sull’anoressia adolescenziale femminile ne riconosce tutte le concause, ma aggiunge un particolare in più.</p>
<p style="text-align: left;">Circa vent’anni fa Bracco stava visitando una giovane donna accompagnata dalla madre. La giovane fin dall’adolescenza e a più riprese aveva sofferto di anoressia. La gestazione e il parto erano stati difficili, con distacchi di placenta ed emorragie. Compilando la cartella clinica, Bracco le chiese qual era il suo gruppo sanguigno, se 0, A, B oppure AB. A quel punto la madre, molto allarmata, comincio? a ripetere: “Mia figlia non ha il mio stesso gruppo sanguigno!” Bracco fu molto stupito da questa inaspettata reazione e da quel momento in poi domando? a tutte le donne colpite da anoressia adolescenziale femminile e alle loro madri quali fossero i rispettivi gruppi sanguigni. La risposta negli anni e? stata sempre la stessa: gruppi sanguigni diversi.</p>
<p style="text-align: left;">Questa idea, nata per puro caso, ha condotto Bracco ad avere una casistica senza alcuna eccezione. Ciò non significa che tutte le ragazze con gruppo sanguigno diverso da quello della madre siano anoressiche, ovviamente. Significa pero? che “solo” quelle con gruppo sanguigno diverso da quello della madre lo sono. Dunque la teoria di Bracco e? che tutte le concause dell’anoressia adolescenziale femminile necessitino di una condizione a monte per scatenare la malattia, cioè che madre e figlia abbiano gruppi sanguigni diversi e che siano venuti in contatto durante la gravidanza o alla nascita. Tale contatto tra globuli rossi e? impedito, in condizioni normali, dalla placenta che permette solo lo scambio delle sostanze nutrienti e di ossigeno e anidride carbonica. Il contatto fra gruppi sanguigni incompatibili e? gravissimo: in caso di trasfusione sbagliata si rischia la vita. Con sole poche gocce non si muore, ma entra in allarme tutto il sistema immunologico, neurovegetativo, fisiologico ed emozionale della persona. E? un allarme che, non curato, potrebbe perturbare il rapporto tra madre e figlia per tutta la vita e sarebbe il terreno su cui tutte le concause dell’anoressia adolescenziale femminile si radicherebbero per condurre alla malattia.</p>
<p style="text-align: left;">Al termine della conferenza Bracco ha fatto una richiesta di solidarietà: a tutti ha domandato di chiedere i gruppi sanguigni delle ragazze anoressiche “e anche delle loro madri”. Se la tesi e? confermata si possono fare diagnosi tempestive di anoressia adolescenziale femminile. E si può fare un’ipotesi di rischio ben prima dell’adolescenza, addirittura alla nascita. In questa prospettiva si salverebbero molte vite, poiché l’alta mortalità dipende da diagnosi tardive.</p>
<p style="text-align: left;">Nell’ultima “slide” della conferenza Bracco ha chiesto di inviargli per e-mail i risultati di questa indagine. La riportiamo anche qui, per diffondere ulteriormente la richiesta di solidarietà: <a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a>.</p>
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		<title>Labirinto anoressia</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 10:23:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella foto: Lorenzo Bracco riceve il Premio Cesare Pavese 2013, Medici Scrittori Saggistica, Santo Stefano Belbo (CN). OGGI7 12 aprile 2015 LIBRI \ ALIMENTAZIONE &#38; SALUTE<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-134 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/366.jpg" alt="" width="1330" height="979" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/366.jpg 1330w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/366-300x221.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/366-1024x754.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/366-768x565.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/366-198x146.jpg 198w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/366-50x37.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/366-102x75.jpg 102w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1330px) 100vw, 1330px" />Nella foto: Lorenzo Bracco riceve il Premio Cesare Pavese 2013, Medici Scrittori Saggistica, Santo Stefano Belbo (CN).</p>
<p style="text-align: center;">OGGI7 12 aprile 2015</p>
<p style="text-align: center;"><strong>LIBRI </strong>\ ALIMENTAZIONE &amp; SALUTE A Chicago e Los Angeles presentata la traduzione inglese delle ricerche di Lorenzo Bracco, utile lettura anche in chiave di Milano Expo 2015</p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Labirinto anoressia</strong></p>
<p style="text-align: center;">di Dario Voltolini</p>
<p style="text-align: center;">email: dario.voltolini@alice.it</p>
<p style="text-align: left;">Proprio in questi giorni sta avvenendo la presentazione ufficiale qui negli Stati Uniti del libro «Anoressia &#8211; I veri colpevoli: gruppi sanguigni e trauma» di Lorenzo Bracco. Libro vincitore del Premio Cesare Pavese 2013, Medici Scrittori Saggistica, con la partecipazione dello stesso autore e del sottoscritto. Giovedì scorso all’<a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/iic-chicago-anoressia/">Istituto Italiano di Cultura di Chicago</a> (moderatore e traduttore, il direttore dell’Istituto Andrea Raos e mercoledì 15 all’<a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/15-maggio-iic-los-angeles-usa/">Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles</a>, (moderatore Bruno Conti, PhD, Department of Molecular and Cellular Neuroscience). Sara? questo il primo degli incontri dedicati al tema “Alimentazione e Salute”, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago e l’ISSNAF (Italian Scientists and Scholars of North America Foundation) in vista dell’EXPO Milano 2015, il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione.</p>
<p style="text-align: left;">Lorenzo Bracco, medico e psicoterapeuta, ha scritto questo libro molto bello sull’anoressia. Abbiamo intervistato l’autore in occasione del Premio Cesare Pavese 2013, che ha vinto nella sezione Medici Scrittori Saggistica con questa motivazione della Giuria: “Lorenzo Bracco fa un&#8217;approfondita ricerca dei veri colpevoli e indica nuove prospettive per conoscere e curare un profondo malessere esistenziale”.</p>
<p style="text-align: left;">Quell’intervista e? apparsa su “Oggi7” l’1 dicembre 2013.</p>
<p style="text-align: left;">Il libro di Bracco e? un libro di pace, in cui la visione d’insieme sul complesso tema dell’anoressia non solo e? rispettosa delle terapie oggi accreditate, ma le armonizza grazie a una intuizione specifica con la quale diventa possibile anche impostare una prevenzione dell’anoressia adolescenziale femminile.</p>
<p style="text-align: left;">La novità, nella ricerca del dottor Bracco, e? che all’origine del disturbo vi sia una <em>conditio sine qua non</em>, una condizione necessaria ma da sola non sufficiente per l’instaurarsi dell’anoressia, che necessita della compresenza di altri fattori. Questa condizione e? una differenza di gruppo sanguigno (0, A, B, AB) tra madre e figlia sommata a un trauma molto precoce all’inizio dell’esistenza della figlia, quando era feto o alla nascita. Nell’evento traumatico e? avvenuto un contatto fra il sangue della figlia e quello della mamma, differenti e incompatibili fra loro quanto a gruppo sanguigno.</p>
<p style="text-align: left;">Una trasfusione di sangue incompatibile (per esempio paziente 0 e donatore A) può essere mortale. Uno scambio, come può avvenire in un trauma fetale, di una quantità minima di sangue non e? mortale, ma fa scattare un allarme biologico massimale tra madre e figlia.</p>
<p style="text-align: left;">Secondo questa lettura, che evita inutili e dannose colpevolizzazioni della ragazza e del suo nucleo familiare, quando all’adolescenza inizia la difficolta? della ragazza nei confronti della mamma e viceversa, questa e? la conseguenza dell’allarme biologico che si era scatenato nel contatto di sangue, a cui si sommano gli altri fattori, riconosciuti da tutta la letteratura scientifica, che pero? sono solo concause dell’anoressia.</p>
<p style="text-align: left;">La presenza di molte concause spiega come terapie diverse che agiscano ognuna su una concausa, siano il più delle volte sufficienti per chiudere l’emergenza dell’anoressia adolescenziale femminile.</p>
<p style="text-align: left;">Un’adeguata terapia del trauma originario, ad esempio Somatic Experiencing® (SE) e NeuroAffective Relational Model<sup>TM</sup> (NARM), può ricondurre la differenza biologica fra madre e figlia a essere una ricchezza e non un trauma che può degenerare in conflitto.</p>
<p style="text-align: left;">L’incontro con questo libro, con le idee in esso espresse e con il suo autore e? stato di vitale importanza per me. Nel momento in cui il problema dell’anoressia si e? presentato nella vita della mia famiglia ho potuto constatare come sia facile perdersi in un labirinto intricato, faticoso e a prima vista privo di vie d’uscita. Per me questo libro, anche nei momenti di massimo spaesamento, e? stato come una vera e propria bussola.</p>
<p style="text-align: left;">Di questa esperienza, che si e? conclusa positivamente, ho scritto, insieme con mia figlia Evelina, in un articolo apparso sul Corriere della Sera il 17 agosto 2014 dal titolo “<a href="http://lettura.corriere.it/cosi-abbiamo-fatto-pace-con-il-cibo/">Cosi? abbiamo fatto pace con il cibo</a>”. Questo libro e? acquistabile online in cartaceo e in ebook in tutti gli States: in lingua italiana “<a href="https://www.amazon.com/ANORESSIA-veri-colpevoli-sanguigni-Italian/dp/1505398002/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1425487641&amp;sr=1-1&amp;keywords=anoressia+bracco">ANORESSIA i veri colpevoli: gruppi sanguigni e trauma</a>” e in lingua inglese “<a href="https://www.amazon.com/s?k=lorenzo+bracco+anorexia&amp;i=stripbooks&amp;ref=nb_sb_noss">ANOREXIA The Real Causes: Blood Types and Trauma</a>”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/labirinto-anoressia/">Labirinto anoressia</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
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		<title>Anoressia: colpa di chi?</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 10:37:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Nella foto: Il Dr. Lorenzo Bracco riceve il Premio Cesare Pavese dalla Dott.ssa Patrizia Valpiani OGGI7 1 dicembre 2013 MEDICINA &#38; LETTERATURA. Dalla diagnosi alla<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p style="text-align: center;">Nella foto: Il Dr. Lorenzo Bracco riceve il Premio Cesare Pavese dalla Dott.ssa Patrizia Valpiani</p>
<p style="text-align: center;"><strong>OGGI7 1 dicembre 2013</strong> MEDICINA &amp; LETTERATURA. Dalla diagnosi alla terapia: un percorso da detective. Le ricerche di Lorenzo Bracco, gli studi in Italia e le scoperte fatte negli USA.</p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anoressia: colpa di chi? </strong></p>
<p style="text-align: center;">di Dario Voltolini</p>
<p style="text-align: center;">email: dario.voltolini@alice.it</p>
<p style="text-align: left;">BRACCO e? molto soddisfatto di ricevere il Premio Cesare Pavese 2013, Medici Scrittori Saggistica, per il suo libro <strong>«</strong><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/anoressia-veri-colpevoli/"><strong>Anoressia. I veri colpevoli</strong></a><strong>»</strong>, BookSprint Edizioni. Il libro e? acquistabile in e-book oppure in cartaceo essenzialmente on line sui siti di vendita di libri. La premiazione a Santo Stefano Belbo avviene in una location di splendidi paesaggi ricchi di storia, fra nomi illustri della cultura italiana.</p>
<p style="text-align: left;"><em>«Sono particolarmente onorato di ricevere questo premio che riconosce l’innovazione che si sta portando alla terapia dell’anoressia. Oltre a quanto classicamente si e? già detto riguardo alla famiglia, alla madre, al padre, alla figlia anoressica e alle dinamiche dei loro rapporti, oggi si aprono nuove prospettive focalizzate soprattutto sulla terapia del trauma».</em></p>
<p style="text-align: left;">Il tema dell’anoressia e? di particolare attualità e, per l’idea che me ne sono fatto, direi che le ricerche contemporanee sui disturbi alimentari vedono l’anoressia come conseguenza di più cause, psicologiche, sociali, mediche, nutrizionali.</p>
<p style="text-align: left;"><em>«Sono d’accordo, più cause sono a monte di anoressia e disturbi alimentari. Questo spiega anche come terapie apparentemente diverse, ma ognuna mirata su una delle concause, possa interferire positivamente sull’andamento del disturbo. Data la premessa che più concause sono a monte di anoressia e disturbi alimentari, se non si identificano veramente tutte le cause si rischia di dare un’importanza eccessiva a un aspetto che e? concausa, ma che non e? fondamentalmente “il colpevole” di tutta la storia. Si rischia di creare colpevolizzazioni che non sono di alcuna utilità operativa. Ad esempio, famiglie in cui c’e? un’anoressica vengono alle volte colpevolizzate quando in realtà ognuno all’interno di esse, genitori, figlia, eventuali altri figli, non riesce a comportarsi in modo diverso senza un aiuto specifico ben mirato. Il paradosso e? che la colpevolizzazione solitamente aumenta ancora di più il comportamento disfunzionale».</em></p>
<p style="text-align: left;">Il libro, pur essendo un trattato scientifico rigoroso, e? scritto in modo tale da essere un’avvincente lettura per chiunque, condotto come uno dei migliori episodi di una medical serie televisiva, ad esempio Doctor House, dove il percorso per giungere alla diagnosi e alla terapia e? simile a quello di un detective alla Sherlock Holmes. In questo senso il sottotitolo e? rivelativo: <em>“I veri colpevoli”</em>. Poco alla volta, di pagina in pagina, scopriamo come problemi di rapporto, in particolare quello tra madre e figlia, possono essere conseguenza di una causa traumatica e come si possa intervenire con una terapia specifica del trauma.</p>
<p style="text-align: left;"><em>«Si?, terapia dei traumi, soprattutto di quelli molto precoci, ovvero quelli avvenuti tra il concepimento e la nascita e quelli avvenuti nel primo periodo dopo la nascita. Per sopravvivere a un evento fortemente drammatico quale ad esempio un distacco di placenta, o un parto distocico, si richiede al sistema neurovegetativo di questo essere all’inizio della vita una risposta di intensità estrema. Il sistema neurovegetativo cosi? stimolato e? molto probabile che ne resti traumatizzato. Questi traumi, se non curati, lasciano traccia nel carattere di chi li ha subiti e, come per effetto domino, vengono ad essere alterate anche le relazioni con il mondo esterno. Come poter pensare che il rapporto con i genitori, in particolare con la madre, non ne risenta? A questo riguardo nella mia proposta terapeutica introduco la NARM, ovvero NeuroAffective Relational Model. E? un modello integrato di terapia del trauma delle eta? evolutive ideato e messo a punto dal dottor Laurence Heller, non ancora molto conosciuto in Italia, ma che sta avendo successo negli Stati Uniti». </em></p>
<p style="text-align: left;">Bracco e? medico, specializzato in fisiatria, psicoterapeuta, membro dell’Associazione Europea di Psicoterapia con sede a Vienna, Gestalt Terapeuta, Somatic Experiencing Practitioner, ovvero terapista del trauma secondo Peter Levine, e da anni segue un cammino personale e di studio con il dottor Laurence Heller. In ambito nutrizionale ha pubblicato l’ormai introvabile <strong><em>“Di piatto in piatto. Viaggio nel mondo della nutrizione alla ricerca della giusta dieta” </em></strong>e <strong><em>“</em></strong><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/dne-dieta-nicchia-ecologica/"><strong><em>DNE, Dieta della Nicchia Ecologica</em></strong></a><strong><em>” </em></strong>e <strong><em>“</em></strong><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/grande-libro-dne-lorenzo-bracco/"><strong><em>Il Grande libro della DNE</em></strong></a><strong><em>”</em></strong>, in cui presenta un’alimentazione e uno stile di vita equilibrati e rispettosi dell’individualità propria di ogni essere umano, integrati abitualmente nella sua pratica medica e psicoterapeutica. La sua formazione sembra tagliata su misura per l’anoressia, in cui l’aspetto medico, l’aspetto psicologico e l’aspetto nutrizionale si intersecano in legami strettissimi in cui bisogna accompagnare con una terapia a tutto tondo la persona in questione e la sua famiglia in un processo evolutivo.</p>
<p style="text-align: left;">Per quanto abbiamo detto finora, si potrebbe pensare che questa indagine sull’anoressia, condotta con abilita? narrativa che rende il libro di piacevole lettura, sia la naturale conseguenza solo del suo background culturale e della sua pratica terapeutica. Ma leggendo il suo libro ci si rende conto che oltre a ciò e? presentato un approccio completamente nuovo al tema dell’anoressia. Un’intuizione all’origine del suo lavoro ha permesso al dottor Bracco di indagare una causa che non era mai stata evidenziata prima.</p>
<p style="text-align: left;"><em>«Si?. Sono molto orgoglioso che il Premio Cesare Pavese, sempre attento alle innovazioni nel campo della ricerca, mi riconosca di avere indicato nuove prospettive per conoscere e curare questo profondo malessere esistenziale. Circa vent’anni fa, grazie a un evento fortuito che adesso non racconto per non togliere il gusto di scoprirlo leggendo il libro, mi resi conto dell’importanza, come concausa necessaria dell’anoressia adolescenziale femminile, di una specifica differenza biologica presente tra madre e figlia».</em></p>
<p style="text-align: left;">Ma ci dica un po’ di più, siamo troppo curiosi.</p>
<p style="text-align: left;"><em>«Va bene, racconto la storia un po’ più distesamente. La cosa che mi e? capitata e? un pochettino come la mela caduta sulla testa di Newton. Ecco come all’epoca e? nata la storia. Stimolato da una paziente che voleva avere al riguardo un mio parere, stavo studiando la dieta dei gruppi sanguigni 0, A, B, AB, di Peter d’Adamo, quando, forse incuriosito da quanto avevo appena letto, in modo quasi fortuito chiesi il gruppo sanguigno a una giovane paziente accompagnata dalla mamma. Erano una madre e una figlia, anoressica anche se non si definiva tale, con problemi relazionali di lunga data. Molto probabilmente la gravidanza era stata difficile, una gestazione che non era proprio stata liscia liscia, un inizio della vita della figlia in questione che appunto non e? stato dei più facili. A questo punto arriva la “mela”, che nel tempo mi si confermerà sempre più essere una caratteristica costante in tutte queste storie che riguardano le figlie anoressiche».</em></p>
<p style="text-align: left;">Se ho capito bene sta dicendo che tante sono le figlie che hanno avuto una gravidanza difficile quando erano nella pancia di mamma ma, senza questa caratteristica costante, questo non basta perché diventino anoressiche.</p>
<p style="text-align: left;"><em>«In quel momento della storia baleno? qualcosa di inatteso. La madre, alla mia domanda rivolta alla figlia, intervenne con veemenza: “Non ha il mio gruppo sanguigno!”. “Curioso” pensai, anziché irritarmi per l’intrusione della madre, e da li? in poi presi l’abitudine di chiedere a ogni anoressica il gruppo sanguigno suo e della madre. Con mio grande stupore, la risposta era sempre la medesima. Il risultato negli anni e? stato il seguente: la caratteristica costante e? che la figlia in questione non ha il gruppo sanguigno della propria madre. Ciò mi fu confermato dall’osservazione di famiglie in cui vi erano più figlie. Stesso padre, stessa madre, stesso contesto, una sola anoressica: guarda caso la figlia che non aveva il gruppo sanguigno della madre. La differenza di gruppo sanguigno 0, A, B, AB, sarebbe quindi una concausa necessaria, anche se da sola non sufficiente, per lo scatenamento dell’anoressia.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Nei protocolli classici di indagine, oggigiorno il gruppo sanguigno 0, A, B, AB non compare, neppure, per quanto mi e? dato sapere, riguardo alle anoressiche. Infatti, dopo un exploit nei primi trent’anni dopo la scoperta dei gruppi sanguigni in cui venivano presi in considerazione nei protocolli di ricerca più disparati, attualmente, se non vi sono specifici motivi, quali interventi chirurgici programmati, anemia, eccetera, il gruppo sanguigno del paziente non necessariamente compare nelle cartelle cliniche, tantomeno quello della propria madre. Senza questo evento, che io considero una grossa fortuna, non avrei neanch’io mai preso in considerazione la differenza di gruppo sanguigno tra madre e figlia nell’anoressia e tutto questo mio studio non ci sarebbe stato».</em></p>
<p style="text-align: left;">Cosa risponderebbe a una donna che le domandasse: “Se io partorisco una bambina che non ha il mio stesso gruppo sanguigno, cosa capita?”.</p>
<p style="text-align: left;"><em>«Se partorisce una bambina che non ha il suo gruppo sanguigno: la stessa cosa può essere vista da due angoli prospettici diversi, con di conseguenza due risultati completamente diversi. Uno può portare all’aumento di una conflittualità reciproca madre-figlia che sono biologicamente cosi? diverse. Non dimentichiamo che una madre, ad esempio gruppo sanguigno 0, se si trova ad avere un feto di gruppo sanguigno A dentro di se?, nel caso che il sangue del gruppo sanguigno A venga a mescolarsi con quello del gruppo sanguigno 0, questo sarebbe equivalente a una trasfusione sbagliata per il gruppo 0. Una trasfusione sbagliata può arrivare fino ad essere letale. Non c’e? da stupirsi se, durante la gravidanza, vi sia una sensazione di grande allarme da parte della madre verso la figlia in questione, soprattutto se la gravidanza sia caratterizzata da uno o più fatti traumatici. La compresenza di fatti traumatici slatentizzerebbe la sensazione di allarme verso il feto di gruppo sanguigno diverso e tale diversità verrebbe ad essere sentita come traumatica anch’essa. In assenza di eventi traumatici, o debitamente curati con un’adeguata terapia del trauma se avvenuti, la differenza anziché essere interpretata come allarme può essere fonte di ricchezza».</em></p>
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		<title>AUTISMO, GRUPPI SANGUIGNI E VACCINI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 10:43:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; AUTISMO, GRUPPI SANGUIGNI E VACCINI Bracco Lorenzo* Medico Chirurgo, specialista in medicina fisica e riabilitazione, psicoterapeuta Autism, Blood Types and Vaccines Research Article ISSN<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-140 size-full aligncenter" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/saa.jpg" alt="" width="824" height="464" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/saa.jpg 824w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/saa-300x169.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/saa-768x432.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/saa-260x146.jpg 260w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/saa-50x28.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/saa-133x75.jpg 133w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:824px) 100vw, 824px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>AUTISMO, GRUPPI SANGUIGNI E VACCINI</strong></p>
<p style="text-align: center;">Bracco Lorenzo*</p>
<p style="text-align: center;">Medico Chirurgo, specialista in medicina fisica e riabilitazione, psicoterapeuta</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://scivisionpub.com/pdfs/autism-blood-types-and-vaccines-1005.pdf">Autism, Blood Types and Vaccines</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://scivisionpub.com/pdfs/autism-blood-types-and-vaccines-1005.pdf">Research Article ISSN 2639-944X</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://scivisionpub.com/pdfs/autism-blood-types-and-vaccines-1005.pdf">Journal of Medical &#8211; Clinical Research &amp; Reviews</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://scivisionpub.com/pdfs/autism-blood-types-and-vaccines-1005.pdf">Received: 30 October 2019; Accepted: 18 November 2019</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Citation: </strong>Bracco Lorenzo. Autism, Blood Types and Vaccines. J Med &#8211; Clin Res &amp; Rev. 2019; 3(6): 1-3.</p>
<p style="text-align: center;">*Contatti: Dott. Lorenzo Bracco, Lorenzo Bracco Foundation, Corso Marconi 37, 10125 Torino, Italia, Tel: +39 011 6688992 Cell. +39 3331632321</p>
<p style="text-align: center;">email: <a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ABSTRACT</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">La mia teoria sull’autismo è che la causa è un contatto di sangue tra madre e figlio durante la gravidanza e/o la nascita nel caso che i due abbiano tra loro un diverso gruppo sanguigno (0, A, B, AB) e il sangue della madre sia incompatibile con quello del bambino.</p>
<p style="text-align: left;">Ho trovato questa differenza di gruppo sanguigno in tutti i 12 casi di autismo che ho osservato. L’allarme causato al corpo da un contatto di sangue incompatibile attiva il sistema nervoso centrale e se questo allarme si verificava nella fase in cui il cervello stava maturando (durante la vita fetale e/o la prima infanzia), non solo le sinapsi diventano più attive, ma aumentano anche di numero. Un numero maggiore di sinapsi molto attive offre una maggiore capacità intellettuale, ma rende il sistema meno resiliente con tendenza al panico. L’attivazione potrebbe essere stata così grave che il bambino è già nato autistico o potrebbe esserci un’attivazione immunitaria dopo la nascita. Questa attivazione, che deve essere evitata il più possibile, può essere causata da: antigeni alimentari &#8211; tracce di glutine (Prof. Alessio Fasano), latte di vacca, tutti i cibi potenzialmente allergenici &#8211; antigeni ambientali, antigeni di una malattia infettiva, tracce del gruppo sanguigno incompatibile A o B nel latte durante l’allattamento del neonato. In questi casi, anche le vaccinazioni &#8211; che costituiscono un’attivazione immunitaria &#8211; dovrebbero essere fatte solo se necessario per il paziente, non per l’immunità di gregge, e ritardate il più possibile per consentire al sistema nervoso del bambino di raggiungere una maggiore maturità. Inoltre vi sarebbe un ulteriore rischio di vaccinazione se il gruppo sanguigno del feto e della madre, da cui sono state prelevate le cellule per la coltura del virus da cui ricavare il vaccino, fossero A o B o AB. Penso che per ottenere vaccini più sicuri, la “conditio sine qua non” è che la madre e il feto da cui derivano queste cellule siano entrambi di gruppi sanguigni 0, Rh-.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Keywords</strong></p>
<p style="text-align: left;">Asperger, Autismo, Incompatibilità dei gruppi sanguigni, Gruppi sanguigni, Vaccini contro patogeni virali.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Introduzione</strong></p>
<p style="text-align: left;">Dello spettro autistico &#8211; la cui struttura nosografica è in piena evoluzione [1] – questo studio riguarda solo quei casi in cui siano presenti i classici segni clinici della sindrome autistica e siano assenti malformazioni e caratteristiche dismorfiche [2-9]. Questo studio non riguarda i casi derivanti da infezioni contratte dalla donna durante la gravidanza (come rosolia o citomegalovirus) e i casi derivanti dall’esposizione prenatale ad agenti teratogeni (come talidomide o acido valproico antiepilettico).</p>
<p style="text-align: left;">L’autismo, secondo la mia teoria, può aver luogo quando madre e figlio sono tra loro di diverso gruppo sanguigno (0, A, B, AB), quando il sangue della madre è incompatibile con quello del bambino e, in aggiunta a questo, sia avvenuto durante la gravidanza e/o la nascita un contatto di sangue tra i due, non necessariamente rilevato clinicamente.</p>
<p style="text-align: left;">Ho trovato questa differenza di gruppo sanguigno, senza eccezioni, in tutti i 12 casi di autismo che ho osservato.</p>
<p style="text-align: left;">In caso di contatto di sangue tra madre e figlio durante la gravidanza e/o il parto, non vi è problema se i due sono dello stesso gruppo sanguigno &#8211; e in molti casi lo sono -.</p>
<p style="text-align: left;">Vediamo ora cosa succede in caso di contatto di sangue tra madre e figlio di diverso gruppo sanguigno:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li>Madre con sangue di gruppo A e figlio B o madre B e figlio A. È il caso peggiore per l’assoluta incompatibilità del sangue per entrambi: il gruppo sanguigno A è incompatibile con B, il gruppo sanguigno B è incompatibile con A. In caso di contatto di sangue, entrambi vivono un allarme immunologico, neurovegetativo, fisiologico ed emotivo causato dal contatto di sangue incompatibile. Non sorprende che il rapporto tra i due sia gravato da un reciproco allarme e un rifiuto mascherato. Inoltre, il sistema immunitario del feto non è solo allarmato dall’introduzione di un antigene esogeno, ma essendo il suo sistema immunitario ancora in fase di maturazione è disturbato e confuso dall’antigene esogeno. È probabile che il bambino, anche dopo la nascita, abbia un sistema immunitario fragile che può essere facilmente disturbato e facilmente allarmato.</li>
<li>Madre con sangue di gruppo A o B e figlio 0. In caso di contatto tra i due gruppi sanguigni, la persona che è in pericolo è il bambino, poiché il gruppo sanguigno 0 è un donatore universale, ma può ricevere solo da 0. Il bambino 0 per la madre non è un problema. È il bambino che vive l’allarme immunologico, neurovegetativo, fisiologico ed emotivo perché entrambi i gruppi sanguigni A e B sono incompatibili con il gruppo 0 del bambino. Non sorprende che il bambino abbia una relazione di allarme e rifiuto mascherato con sua madre. Inoltre, il sistema immunitario del bambino non è solo allarmato dall’introduzione di un antigene esogeno, ma essendo il suo sistema immunitario ancora in fase di maturazione è disturbato e confuso dall’antigene esogeno. È probabile che il bambino, anche dopo la nascita, abbia un sistema immunitario fragile che può essere facilmente disturbato e facilmente allarmato.</li>
<li>Madre con gruppo sanguigno AB e figlio A o B. In caso di contatto tra i due gruppi sanguigni, la persona che è in pericolo è il bambino perché ha solo uno dei due gruppi sanguigni che la madre possiede. Il bambino A o B per la madre AB non è un problema. È il bambino che vive l’allarme immunologico, neurovegetativo, fisiologico ed emotivo. Non sorprende che il bambino abbia una relazione di allarme e rifiuto mascherato con sua madre. Inoltre, il sistema immunitario del bambino non è solo allarmato dall’introduzione di un antigene esogeno, ma siccome il sistema immunitario è ancora in fase di maturazione resta disturbato e confuso dall’antigene esogeno. È probabile che il bambino, anche dopo la nascita, abbia un sistema immunitario fragile che può essere facilmente disturbato e facilmente allarmato.</li>
<li>Madre con gruppo sanguigno 0 e figlio A o B. I gruppi sanguigni A o B sono incompatibili con il gruppo sanguigno 0 (il gruppo sanguigno 0, il cosiddetto &#8220;donatore universale&#8221;, può infatti donare ad altri gruppi sanguigni ma non ricevere da loro), quindi, in caso di contatto tra i due gruppi sanguigni, è la madre 0 che vive un allarme immunologico, neurovegetativo, fisiologico ed emotivo causato all’organismo dall’incompatibile contatto con il sangue e non dal bambino che non ha particolari effetti immunitari dell’evento. La madre si sente allarmata e in pericolo e di conseguenza avrebbe un rifiuto allarmato e mascherato verso il figlio.</li>
<li>Madre con sangue di gruppo A o B e bambino AB. In caso di contatto tra i due gruppi sanguigni, la persona in pericolo è la madre perché ha solo uno dei due gruppi sanguigni del bambino. La madre A o B per il bambino AB non è un problema. In caso di contatto tra i due gruppi sanguigni, è la madre che vive un allarme immunologico, neurovegetativo, fisiologico ed emotivo e non il bambino che non ha particolari effetti immunitari dall’evento. La madre si sente allarmata e in pericolo e di conseguenza avrebbe un rifiuto allarmato e mascherato verso il figlio.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">Tutti i 12 casi clinici di autismo da me analizzati rientrano nei punti 1) 2) 3), compresi quelli con la sindrome di Asperger (disturbo pervasivo dello sviluppo, incluso tra i disturbi dello spettro autistico che, senza causare né ritardo nell’acquisizione di abilità linguistiche né disabilità intellettive, è comunemente considerato un disturbo dello spettro autistico ad “alto funzionamento”).</p>
<p style="text-align: left;">L’allarme immunologico, neurovegetativo, fisiologico ed emotivo causato al corpo da un contatto sanguigno incompatibile è così attivo che attiva anche il sistema nervoso centrale. Le sinapsi (dal greco σύν “con” e ἅπτειν “toccare”, significa “connettersi”) sono ciò che consente la comunicazione delle cellule nervose (neuroni) tra loro e anche con altre cellule. Attraverso la comunicazione sinaptica, l’impulso nervoso viaggia da un neurone all’altro. In caso di forte allarme, ovvero un trauma [10-14], anche immunologico, le sinapsi diventano molto più attive. Se, inoltre, questo grande allarme si è verificato nella fase in cui il cervello stava maturando (durante la vita fetale e la prima infanzia), non solo le sinapsi diventano più attive, ma aumentano anche di numero. Un maggior numero di sinapsi, e ognuna più attiva, conferisce a questa persona una maggiore capacità intellettuale, particolarmente evidente in campi particolari, come matematica, giochi di carte, ecc&#8230; Ma questo rende anche il sistema meno resiliente perché l’attivazione di tutti queste sinapsi porta facilmente a un livello di allarme non più gestibile dal soggetto, con un’estrema tendenza al panico. È il caso dell’autistico: può avere, se coltivato, incredibili capacità date dall’aumento del numero di sinapsi ma, proprio a causa di questo gran numero di sinapsi, ha una grande tendenza al panico. Tende quindi a ritirarsi dai contatti sociali nel tentativo di contenere l’iperattivazione delle sinapsi che le relazioni sociali gli indurrebbero e che, di conseguenza, lo porterebbero al panico.</p>
<p style="text-align: left;">Torniamo all’aspetto immunitario. Secondo la mia teoria, tutto sarebbe stato causato dalla tempesta immunitaria avvenuta nel bambino dopo l’ingresso dell’antigene sanguigno (A o B) della madre nel suo corpo durante la gestazione e/o la nascita. Pertanto questo bambino ha un sistema immunitario altamente attivato che con un nuovo stimolo immunologico può rispondere in modo anomalo, anche con un’elevata attivazione delle cellule cerebrali.</p>
<p style="text-align: left;">Proviamo a spiegare un po’ meglio la mia teoria. L’attivazione immunitaria potrebbe essere stata così grave, durante la vita e/o la nascita del feto, da causare un aumento così significativo del numero e dell’attivazione delle sinapsi cerebrali che il bambino è già nato autistico. Oppure potrebbe esserci un’attivazione immunitaria, in un momento dopo la nascita, che diventa la goccia che fa traboccare il vaso.</p>
<p style="text-align: left;">In ogni caso, l’attivazione immunitaria può peggiorare la situazione clinica. Questa attivazione, che deve essere evitata il più possibile, può essere causata da:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>antigeni alimentari, es. tracce di glutine, latte di vacca, tutti alimenti potenzialmente allergenici (Prof. Alessio Fasano) [15-17];</li>
<li>antigeni ambientali, ecc.;</li>
<li>antigeni di un patogeno da malattia infettiva;</li>
<li>assumendo tracce del gruppo sanguigno A o B durante l’allattamento con latte materno o altra donna che presenta un gruppo sanguigno incompatibile per il bambino.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">A questo punto del discorso entriamo in una terra che oggi appare un campo minato, in cui dobbiamo stare molto attenti a rimanere nell’ambito di una ricerca scientifica per non essere trascinati da una parte o dall’altra in una guerra: stiamo parlando dei vaccini.</p>
<p style="text-align: left;">Molto è stato detto, anche con toni brucianti, di autismo e vaccini ed è mia intenzione evitare di buttare benzina sul fuoco.</p>
<p style="text-align: left;">Secondo la mia teoria, sarebbe prudente evitare il più possibile qualsiasi attivazione immunitaria se si sospetta che durante la gravidanza e/o la nascita si sia verificato un contatto sanguigno tra madre e figlio nel caso di: 1) Gruppo sanguigno madre A e figlio B o madre B e figlio A, o 2) Gruppo sanguigno madre A o B e figlio 0, oppure 3) Gruppo sanguigno madre AB e figlio A o B. A mio avviso, il vero problema dei vaccini, in questo caso, è la possibile riattivazione di una risposta immunitaria già iperattivata nei soggetti, 1), 2) e 3). In casi di diverso gruppo sanguigno madre/bambino, le vaccinazioni &#8211; le quali costituiscono un’attivazione immunitaria &#8211; dovrebbero essere fatte solo se necessario per il paziente, non per l’immunità di gregge, e ritardate il più possibile per consentire al sistema nervoso del bambino di raggiungere una maggiore maturità.</p>
<p style="text-align: left;">Un ulteriore problema si verifica con i vaccini contro i patogeni virali, come ad esempio il morbillo. Non è facile conoscere i dettagli della coltura cellulare utilizzata per replicare i virus dai quali si ottengono gli antigeni di ogni vaccino, essendo la procedura una di quelle pratiche ampiamente coperte dal segreto industriale. Dalle poche informazioni che ho potuto ottenere si tratta di cellule umane, provenienti da un feto (dopo un aborto causato), che si replicano da decenni. La mia domanda è: quando sono state raccolte quelle cellule, è stato preso in considerazione il gruppo sanguigno fetale e materno?</p>
<p style="text-align: left;">Le cellule fetali umane, debitamente lavate, non contengono antigeni del gruppo sanguigno, penso che di questo si possa essere sicuri. Ma il virus per replicarsi entra nel genoma cellulare e questo porta in sé anche le informazioni sul gruppo sanguigno del corpo umano da cui questa cellula ha origine. Nella replicazione cellulare, per ogni linea cellulare nel lignaggio delle sottoculture, è possibile che queste informazioni vengano mantenute ed ereditate. Questo fenomeno va oltre la reale presenza dell’antigene A o B del gruppo sanguigno e nella fisica quantistica un processo analogo viene descritto come “entanglement”. L’entanglement quantistico è un fenomeno fisico che si verifica quando coppie o gruppi di particelle vengono generati, interagiti o condivisi nello spazio in modo che lo stato quantico di ciascuna particella non possa essere descritto indipendentemente dallo stato dell’altra, anche quando le particelle sono separate da un grande distanza.</p>
<p style="text-align: left;">Se il gruppo sanguigno del feto e della madre, da cui vennero prelevate le cellule per la coltivazione di agenti patogeni virali per i vaccini, fosse stato A o B o AB, ci sarebbe un rischio. Questo rischio aumenta con l’aumentare della polivalenza del vaccino perché ogni agente virale è stato coltivato nel proprio terreno di coltura che potrebbe provenire da feto e da madre con gruppo sanguigno (nessuno lo sa) A o B o AB.</p>
<p style="text-align: left;">Penso che per vaccini più sicuri, un’analisi del gruppo sanguigno del feto e della madre da cui provengono le cellule umane sia necessario. Stabilisco, come “conditio sine qua non”, che la madre e il feto da cui derivano queste cellule devono assolutamente appartenere al gruppo sanguigno 0, Rh-.</p>
<p style="text-align: left;">Credo che questa scelta da fare a monte di ogni raccolta e successiva coltivazione di cellule, porterebbe un decisivo miglioramento nella produzione di vaccini contro i virus.</p>
<p style="text-align: left;">La mia teoria, che ipotizza che diverso gruppo sanguigno della madre e del figlio sia la condizione biologica per sindrome di Asperger e autismo, non solo consente una spiegazione esaustiva dell’autismo, ma consente anche di produrre vaccini più sicuri per l’uomo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Brevetto USA:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://appft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO2&amp;Sect2=HITOFF&amp;p=1&amp;u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsearch-bool.html&amp;r=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;co1=AND&amp;d=PG01&amp;s1=%2215%2F874,030%22&amp;OS=%2215/874,030%22&amp;RS=%2215/874,030%22">US Patent &amp; Trademark Office:</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://appft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO2&amp;Sect2=HITOFF&amp;p=1&amp;u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsearch-bool.html&amp;r=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;co1=AND&amp;d=PG01&amp;s1=%2215%2F874,030%22&amp;OS=%2215/874,030%22&amp;RS=%2215/874,030%22">Culture medium of viruses for human vaccines have to consist of human cells from placenta and/or from umbilical cord of a fetus of the blood type 0 Rh- and of the mother of the blood type 0 Rh- (both, fetus and mother, must be of the blood type 0 Rh-) </a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://appft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO2&amp;Sect2=HITOFF&amp;p=1&amp;u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsearch-bool.html&amp;r=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;co1=AND&amp;d=PG01&amp;s1=%2215%2F874,030%22&amp;OS=%2215/874,030%22&amp;RS=%2215/874,030%22">Appl. No.: <strong><em>15/87403o</em></strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://appft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO2&amp;Sect2=HITOFF&amp;p=1&amp;u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsearch-bool.html&amp;r=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;co1=AND&amp;d=PG01&amp;s1=%2215%2F874,030%22&amp;OS=%2215/874,030%22&amp;RS=%2215/874,030%22">Filed: <strong>January 18, 2018</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Bibliografia</strong></p>
<ol>
<li style="text-align: left;">DSM IV &amp; DSM 5: Autism</li>
<li style="text-align: left;">Autism Spectrum Disorder, 299.00 F84.0 In American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition. American Psychiatric Publishing. 2013.</li>
<li style="text-align: left;">Baron-Cohen S. Mindblindness An Essay on Autism and Theory of Mind. MIT Press/Bradford Books. 1995.</li>
<li style="text-align: left;">Baron-Cohen S, ed. The Maladapted Mind: Classic Readings in Evolutionary Psychopathology. East Sussex, UK: Psychology Press/Taylor Francis Group. 1997.</li>
<li style="text-align: left;">Baron-Cohen S. Autism and Asperger Syndrome. Facts. Oxford University Press. 2008.</li>
<li style="text-align: left;">Baron-Cohen S, Tager-Flusberg H, Lombardo MV, eds. Understanding Other Minds: Perspectives From Social Cognitive Neuroscience (3rd ed.). Oxford University Press. 2013.</li>
<li style="text-align: left;">Help Autism Now Society Autism Physician Handbook. 2019.</li>
<li style="text-align: left;">Link Magazine Autism (from 1/1/2010 to 1/5/2019).</li>
<li style="text-align: left;">“NIMH” Autism Spectrum Disorder. Nimh.nih.gov. 2017.</li>
<li style="text-align: left;">Bracco L. ANOREXIA. The Real Causes: Blood Types and Trauma. Amazon. 2014.</li>
<li style="text-align: left;">Heller L, LaPierre A. Healing Developmental Trauma. Berkeley, Ca. North Atlantic Books. 2012.</li>
<li style="text-align: left;">Levine PA, Frederick A. Waking the Tiger, Healing Trauma: The Innate Capacity to Transform Overwhelming Experiences. North Atlantic Books. 1997.</li>
<li style="text-align: left;">Lowen A. Bioenergetics. New York, Coward, McCann &amp; Geoghegan Inc. 1975.</li>
<li style="text-align: left;">Shapiro F. Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) Therapy. Guildford Press. 2017.</li>
<li style="text-align: left;">Fasano A, Gannon R, et al. Gluten Freedom: the Nation’s Leading Expert Offers the Essential Guide to a Healthy, Gluten-Free Lifestyle. 2014.</li>
<li style="text-align: left;">Fasano A. A Clinical Guide to Gluten-Related Disorders. 2014.</li>
<li style="text-align: left;">Catassi C, Fasano A. From Ptolemaus to Copernicus The Evolving System of Gluten-Related Disorder. 2018.</li>
</ol>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/autismo-gruppi-sanguigni-e-vaccini/">AUTISMO, GRUPPI SANGUIGNI E VACCINI</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
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