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	<title>Lorenzo Bracco Foundation</title>
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		<title>Metformina l’anti-Covid?</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 13:08:00 +0000</pubDate>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRIMO PIANO \ </strong>MEDICINA &#8211; Un farmaco antiiperglicemico nato più di 60 anni fa (antitumorale, “anti-age” e anti-Alzheimer) può ridurre drasticamente</p>
<p style="text-align: center;">anche il numero di morti per Coronavirus. Ce ne parla il dott. Lorenzo Bracco</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Metformina l’anti-Covid?</strong></p>
<p style="text-align: center;">di Dario Voltolini</p>
<p style="text-align: center;">dario.voltolini@alice.it</p>
<p>NON C’È PERSONA al mondo che non si stia chiedendo quando e come finirà l’in-cubo del Covid-19. Sarà probabilmente il “come” a definire il “quando” e sul “come” le ipotesi sono molteplici e non si escludo-no a vicenda.</p>
<p><strong>Prima ipotesi: </strong>un giorno il virus si estinguerà da solo, oppure perderà gran parte della sua viru-lenza. Ciò non esclude di prendere nel frattempo altri provvedimenti per evitare che lo scenario pos-sa diventare drammatico, oltre a tutto non poten-do prevedere i tempi del “quando”. <strong>Seconda ipote-si: </strong>riuscire ad avere a disposizione su grande scala un antivirale specifico che sconfigga il virus Sars-Cov-2. <strong>Terza ipotesi:</strong> portare all’estinzione il virus con il lockdown, con il distanziamento sociale, con precauzioni e protezioni (lavarsi le mani, usare le mascherine, ecc…), con la quarantena degli am-malati e di coloro che sono venuti recentemente in contatto con loro.</p>
<p>Questa misura si è dimostrata valida per rallen-tare la diffusione del virus, ma non per ridurla a zero. Ridurre a zero la possibilità di contagio richie-derebbe un impegno totale e assoluto da parte di ognuno di noi, con costi psicologici, sociali ed economici pesantissimi: un lockdown totale da pro-lungare nel tempo finché il virus non si sia estinto da solo. L’attuazione di un tale programma è ulte-riormente resa difficoltosa dalla diffusione geogra-fica del virus e, di conseguenza, dall’estrema diffi-coltà a effettuare ciò a livello mondiale. <strong>Quarta</strong> <strong>ipotesi: </strong>un vaccino sicuro ed efficace, una sfida per il mondo scientifico.</p>
<p>La Lorenzo Bracco Foundation è dal mese di marzo dello scorso anno che mette la sua energia nella ricerca di soluzioni contro l’attuale pandemia ed è recentissima la pubblicazione, sul “Journal of Medical &#8211; Clinical Research and Reviews”, del con-tributo scientifico del dott. Lorenzo Bracco (nella foto) dal titolo <strong><em>“COVID-19: Can Metformin Dra-stically Reduce the Number of Deaths?” </em></strong>in cui si configura una ulteriore possibilità per fronteggiare l’attuale pandemia. Abbiamo intervistato a questo proposito l’autore.</p>
<p><strong>Dottor Bracco, oltre a queste quattro ipotesi possiamo farne anche altre?</strong></p>
<p><em>«Sì, sicuramente possiamo fare almeno una quinta ipotesi: cercare se tra i farmaci già pre-senti nella sterminata farmacia mondiale ve ne sia uno che si riveli utile nell’affrontare la pande-mia dovuta al Sars-Cov-2. Da oltre 60 anni esiste un farmaco, forse il più prescritto in tutto il mon-do, che è già stato utilizzato da centinaia di mi-lioni di persone e da ognuna di queste, una volta cominciata la terapia, per tutta la vita, cioè in molti casi per decine di anni. Stiamo parlando della metformina, il farmaco antidiabetico per eccellenza &#8211; per il diabete mellito di tipo 2, la piaga dei tempi moderni, quello che colpisce sog-getti solitamente obesi e con età superiore ai 40 anni &#8211; e che ora è usato anche come anti-age, antitumorale e contro il decadimento cognitivo, come vedremo in seguito».</em></p>
<p><strong>Si tratta di un farmaco dalla lunga storia e particolarmente versatile, vero?</strong></p>
<p><em>«Esatto. Tutto è cominciato nell’alba dei tem-pi da una pianta utilizzata nelle medicine popo-lari da secoli: la Galega Officinalis, nel linguag-gio popolare chiamata il Lilla francese o Ruta della capra. Questa pianta contiene sostanze chi-miche alcaloidi chiamate biguanidi. Negli anni ’20 del secolo scorso, sintetizzando chimicamen-te le varie biguanidi, si è arrivati a produrre la metformina, una biguanide nuova, non presente nella pianta. Essa fu descritta per la prima volta, nel 1922, in un articolo scientifico da Emil Wer-ner e James Bell. Nel 1929 Slotta e Tschesche avevano già scoperto la sua funzione sulla glice-mia, ma il loro studio cadde nel dimenticatoio perché l’uso dell’insulina la fece da padrone. Fu poi il diabetologo francese Jean Sterne a studia-re le proprietà anti-iperglicemizzanti degli alca-loidi ricavati dalla Galena Officinalis, la cui strut-tura chimica è correlata con la metformina. Suc-cessivamente egli lavorò per i laboratori Aron di Parigi e rinvestigò l’uso della metformina e delle altre biguanidi. Fu così che Sterne provò la metfor-mina sugli esseri umani per il trattamento del diabete. I suoi studi furono pubblicati nel 1957. La metformina, registrata nel British National Formulary nel 1958, cominciò a essere commer- cializzata in UK da Rona, piccola filiale dellaAron. Il grande interesse per la metformina comeantidiabetico si ebbe negli anni ’70. Nel 1972 fu approvata in Canada. Negli USA la Food and Drug Administration (FDA) l’approvò nel 1994. Il risultato è che la metformina, commercializza-ta da più di 60 anni, è il farmaco antidiabeticopiù prescritto nel mondo».<br />
<strong>E oltre che nel diabete, in quali patologie que- sto farmaco ha avuto ottimi risultati?</strong></em></p>
<p><em>«Negli ultimi decenni la metformina, da spe-cifico farmaco antidiabetico, si è sorprendente-mente rivelata come agente anti-cancro, diminu-endone l’incidenza e la mortalità correlata. Ul-teriori studi hanno constatato che l’uso della metformina è un fattore positivo contro il cancro </em>al seno, all’ovaia, al polmone e alla prostata. Non c’è da stupirsi, perché l’iperinsulinemia e lo zucchero nel sangue, sui quali la metformina ha un effetto regolatorio e normalizzante, sono fon-damentali per il metabolismo della cellula tumo-rale e in quello dei tessuti infiammati. Infatti sul metabolismo dello zucchero si basa l’esame dia- gnostico della PET (Tomografia a Emissione di<br />
Positroni) usando un radioisotopo legato alla molecola di uno zucchero. Inoltre la metformina si è rivelata utile per migliorare le caratteristiche cliniche e biochimiche della sindrome del-l’ovaio policistico. La metformina ha anche un effetto benefico su diversi fattori di rischio cardiovascolare tra cui la dislipidemia. Già da tempo si è constatato che la metformina anche in soggetti ipertesi di mezza età, non diabetici, non obesi e non fumato-<br />
ri, ha migliorato l’ipertensione e ha ridotto il colesterolo totale e quello LDL, i trigliceridi, l’insulina plasmatica a digiuno e i livelli del peptide C, che nel sangue indica quanta insulina è stata prodotta. Infatti la resistenza all’insulina e l’ipe-rinsulinemia possono svolgere un ruolo importante sia nello sviluppo dell’ipertensione sia nelle alterazioni metaboliche che la accompagnano. Secondo alcuni studi la metformina avrebbe anche un effetto benefico sull’ipertensione polmonare. Il trattamento costante con metformina si è rivelato utile anche nella prevenzione dell’aterosclerosi e della senescenza vascolare, è associato a una dimensione ridotta dell’infarto mio-<br />
cardico, riduce il rischio di ictus e ne migliora il trattamento, rallenta il declino cognitivo e riduce l’incidenza di demenza. L’azione della metformina si è rivelata utile nella steatosi epatica non alcolica associata all’obesità e contro l’infiammazione connessa con l’obesità. Questo meccanismo antiinfiammatorio avviene per la modulazione e la normalizzazione, grazie alla metformina, della produzione delle citochine proinfiammatorie che nell’obeso sono prodotte in eccesso. La capacità della metformina di modulare e normalizzare la produzione delle citochine infiammatorie, è un’indicazione in più per una sua costante assunzione in un contesto pandemico. Infatti un rilascio disregolato ed eccessivo di citochine proinfiammatorie con perdita del controllo regolatorio della loro produzione, sia a livello locale che sistemico, si è visto essere connesso con la gravità del decorso del Covid-19».</p>
<p><strong>Riassumendo: la metformina, dato il suo utilizzo da oltre mezzo secolo su un numero enorme di diabetici, si è rivelata già da tempo come un farmaco molto sicuro i cui effetti collaterali, che a mano a mano si scoprono, sembrano non essere negativi bensì fondamentalmente positivi per la salute anche dei non diabetici: effetti antitumorali, anti obesità e anti-age, allungando anche la durata della vita.</strong><br />
<strong>«Infatti i medici già da tempo prescrivono la metformina per questi suoi effetti benefici anche a persone che diabetiche non sono  esempio tipico di medicina traslazionale, ovvero l’uso di una terapia in ambito multidisciplinare e non solo strettamente per la specialità per cui era nataforti del fatto che la sicurezza di questo farmaco è già stata comprovata dal numero incredibile di pazienti diabetici che l’hanno assunto, ovvero</strong><br />
<strong>svariate centinaia di milioni, e dalla durata dell’assunzione, cioè per tutta la vita di ognuno di essi. Inoltre la metformina si è rivelata un farmaco sicuro anche in pazienti che presentano altre patologie, ad esempio epatiche. Precisiamo però che la metformina non è un farmaco da banco, cioè da automedicazione, bensì, come tutti i farmaci, va presa ovviamente sotto controllo medico».</strong></p>
<p><strong>Ci sono controindicazioni all’assunzione della metformina?</strong><br />
«La prescrizione della metformina, come pertutti i farmaci, va fatta dal medico curante, il quale valuterà caso per caso ogni paziente. In ogni caso la metformina è controindicata in presenza di abuso di alcol &#8211; sia l’alcolismo conclamato sia il famoso carico alcolico eccessivo del venerdì e del sabato sera &#8211; per il rischio aumentato di acidosi lattica, rischio peraltro rarissimo e quasi esclusivamente possibile quando esistono già comprovate controindicazioni mediche per preesistenti gravi danni d’organo».</p>
<p><strong>Come la si somministra?</strong><br />
«La metformina va assunta ai pasti e nella stragrande maggioranza dei casi non dà alcun problema. In un 5% dei casi, soprattutto nella fase iniziale dell’assunzione del farmaco, vi può essere una sensazione di nausea o di gastralgia che solitamente passa seguendo alcune avver-tenze, per esempio quella di assumerla a metà del pasto, eventualmente in formulazione solubile».<br />
<strong>Ma torniamo al Covid-19.</strong><br />
«È comparso un articolo relativo all’analisi di 150 pazienti con diagnosi di Covid-19, maschi e femmine di cui 64,7% maschi, con un’età compresa tra 22 e 97 anni (età media 64 ± 16 anni), ammessi al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma durante il mese di marzo 2020. Tutti i pazienti erano stati sottoposti a due tamponi naso-oro-faringei a intervalli di 24 ore, e i campioni sono stati testati per confermare la diagnosi (Charitè, Berlino, Germania) di Sars-Cov-2 tramite trascrittasi inversa in tempo reale (RT-PCR). Tutti i pazienti avevano effettuato TAC toracica, di conseguenza è stato possibile quantificare il grasso addominale viscerale (IVA). Per fare ciò è stata selezionata la prima sezione (sli-ce) della TAC in cui era visibile solo l’addome e non più le basi polmonari. Il risultato di questo studio è che per i pazienti Covid-19 il grasso addominale viscerale è un marker di esiti clinici peggiori. Il grasso addominale viscerale in eccesso è il principale secretore di citochine, tra cui l’interleuchina-6. Questa capacità dell’adipocita sarebbe uno dei motivi per i quali gli obesi hanno la proteina C-reattiva (valore usato nella diagnostica medica per valutare il livello di infiammazione) più elevata dei non obesi. I livelli di interleuchina-6 sono risultati aumentati in modo retrospettivo nei non sopravvissuti al Covid-19. La metformina ha un effetto benefico sul peso corporeo e sulla composizione corporea e il trattamento con metformina ha determinato una significativa riduzione della massa grassa viscerale. Il trattamento a lungo termine con metformina su pazienti con obesità addominale, in associazione con la dieta ipocalorica, ha indotto, rispetto al placebo, anch’esso in associazione con la dieta ipocalorica, una maggiore riduzione del<br />
peso corporeo e del grasso addominale, in particolare dei depositi viscerali, con una maggior riduzione della circonferenza addominale. Come prevenzione del Covid-19 e delle sue complicanze si potrebbe ravvisare quindi un’indicazione al trattamento continuativo con metformina in pazienti con obesità e sovrappeso. Inoltre si è dimostrato che la metformina ha portato un miglioramento significativo nei confronti della resistenza all’insulina e della funzione delle cellule beta del pancreas che la producono. La metformina è associata alla normalizzazione della glicemia e non alla ipoglicemia perché non stimola la secrezione di insulina. La metformina ripristina la normale produzione di insulina riducendo anche l’insulina basale qualora fosse eccessiva. Non dimentichiamo che l’iperinsulinemia induce infiammazione, tanto che da alcuni sarebbe considerata come un fattore di rischio anche per la malattia di Alzheimer. La metformina, con i suoi meccanismi d’azione complessi &#8211; riduzione della neoglucogenesi epatica, tendenza alla normalizzazione della glicemia, riduzione della resistenza all’insulina, solo<br />
per citarne alcuni &#8211; si è rivelata utile, come abbiamo già detto, contro l’obesità e l’infiammazione che vi è in essa, grazie alla diminuzione delle citochine proinfiammatorie. Vi sarebbe un’ulteriore riprova al vantaggio dell’uso continuativo della metformina anche per la pandemia da Covid-19 &#8211; di cui ridurrebbe morbilità, mortalità e danno agli organi &#8211; oltre ai riconosciuti benefici anti-age, antitumorali e anti decadimento cognitivo senile. A validazione di quanto detto va citata un’analisi retrospettiva compiuta a Wuhan su pazienti ospedalizzati per Covid-19 dal 27 gennaio 2020 al 24 marzo 2020. Sono stati presi in esame 104 pazienti diabetici in trattamento con metformina e 179 pazienti diabetici senza trattamento con metformina. Al momento del ricovero non c’erano differenze significative tra i due gruppi in termini di sesso, età, malattie sottostanti, gravità clinica e categoria di supporto dell’ossigeno e il gruppo metformina aveva a digiuno un livello di glucosio nel sangue leggermente superiore a quello del gruppo non trattato con metformina. Dopo il ricovero in entrambi i gruppi la glicemia era sotto controllo efficace. La durata della degenza ospedaliera non ha avuto differenze significative tra i due gruppi (21,0 giorni per il gruppo con metformina contro 19,5 giorni per il gruppo in assenza di metformina). Invece significativamente inferiore è stata la mortalità durante la degenza del gruppo metformina (3/104 cioè il 2,9%) rispetto al gruppo senza metformina (22/179 cioè il 12,3%). Il trattamento antidiabetico con metformina è stato associato a una sensibile diminuzione della mortalità (quattro volte di meno) rispetto ai diabetici non trattati con metformina».</p>
<p><strong>Quali sono dunque le conclusioni da trarre?</strong><br />
«In conclusione, in funzione dell’attuale emergenza Covid-19, ha senso valutare l’opportunità della prescrizione medica della metformina in uso continuativo»&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>UN TESTIMONE SILENZIOSO</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 10:38:04 +0000</pubDate>
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<p><a href="https://ita.calameo.com/read/000209350c7ce4b6b4314?fbclid=IwAR0lSbAgUs6ViMi7GGJHFeY58pzgrxCLQjo6gmkeRGIj3h2CqT2m9tUpvCI">OGGI7 23 agosto 2020 Un testimone silenzioso. Pag. 4</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>OGGI7 23 agosto 2020 </strong><strong>Un testimone silenzioso </strong>CORONAVIRUS \ Da semplice ambulatorio medico a sede torinese della Foundation del dottor Lorenzo Bracco: Surfactanti, nutrizione e stile di vita tra le armi per combattere anoressia e Covid-19. Scienza, non “fake news”</p>
<p>Dario Voltolini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ambulatorio medico del Dottor Lorenzo Bracco (nella foto) era nato in modo del tutto incredibile. Sul finire del 1978 la madre di Bracco incontrò una delle amiche di suo figlio. Questa amica, molto più grande di lui, persona in carriera, aveva grandi responsabilità nel Consolato Americano, con sede in città, di cui era contabile. Si erano conosciuti anni prima, quando Bracco seguiva attivamente l’Associazione Pro Natura, e si erano molto frequentati nell’ultimo periodo degli studi di medicina di Bracco, in particolare l’ultimo anno, perché, frequentando al mattino le cliniche e al pomeriggio studiando come un pazzo, gli faceva molto piacere, dopo le cinque e mezza del pomeriggio, fare quattro passi e due chiacchiere rilassanti con lei. Quando passava Bracco nel suo ufficio gli capitava sovente di incontrare il Console. Era un espansivo americano d’altri tempi, bianco di capelli e dal fisico che si sarebbe detto aver fatto calcio americano in gioventù, che con il suo esplosivo “How are you?” era proprio come il giovane Bracco si era sempre immaginato un americano simpatico.</p>
<p>Era entusiasta del suo essere americano e poco si rassegnava ai tempi che l’Italia stava attraversando, fresca dei moti del 68 e delle contestazioni alla guerra in Vietnam e in pieni “anni di piombo”, il piombo delle Brigate Rosse. Ogni volta che vi era una manifestazione, quel tipo di eventi a cui partecipano il Sindaco, il Prefetto, il Questore e tutte le Autorità che contano della città, a cui naturalmente era invitato anche lui, tutto felice diceva “Andiamo in macchina, con le bandierine?” Chiaramente sarebbero andati in macchina, ma si trattava di agghindarla con le due bandierine USA che avrebbero sventolato sopra i parafanghi, oppure andare, sempre con quella bella macchina americana nera di rappresentanza, ma in modo più discreto, quasi anonimo, senza le bandierine che sono il chiaro simbolo di un’autorità USA in veste ufficiale. Al che l’autista, factotum del Consolato, diceva “Le bandierine no!”, con aria sconsolata. Con le bandierine vi era sempre il rischio di ricevere da mano ignota qualcosa sul parabrezza, chessò, un pomodoro, una lattina di birra vuota, per non pensare a cose peggiori. A Bracco questo americano con il suo entusiasmo stava molto simpatico e la cosa era presumibilmente reciproca vista la simpatia con cui anche lui lo apostrofava quando si incrociavano.</p>
<p>Quando invece Bracco tardava perché doveva finire di studiare, era la sua amica che passava a prenderlo a casa, dove nell’attesa si attardava a fare due chiacchiere con suo padre Cesare, per il quale aveva particolare simpatia.</p>
<p>Quel giorno sua madre incontrò l’amica in questione per strada e scoppiando a piangere l’abbracciò. L’amica, molto preoccupata, le chiese quale tragedia stesse capitando. “Lorenzo, essendosi laureato in medicina ha dato e superato l’Esame di Stato!” Lei a prima vista non capì perché la madre vivesse come una tragedia una cosa di per sé bella e disse “Ma è fantastico signora, fa tutto parte di una bella storia, suo figlio, appena ventenne, si è dedicato all’ecologia, poi si è laureato in filosofia con 110 e lode col prof. Gallino, colui che introdusse la sociologia in Italia, è stato consigliere di Pro Natura, ove a seguito della famosa ‘mozione Bracco’ fu messo a dimora l’enorme bosco dedicato a Ugo Campagna su una brulla montagna nel parco dell’Orsiera-Rocciavrè, ha fatto conferenze per l’AIED, ha partecipato al Congresso ONU 1974 a Bucarest, al ritorno ha studiato furiosamente Medicina e si è laureato con 110 e lode, ora ha superato brillantemente l’Esame di Stato, e lei piange?”, “Il fatto è che già mio padre, pittore di fama, aveva il suo atelier in casa, ove riceveva i clienti per i ritratti, poi mio marito ha avuto da sempre lo studio da commercialista in casa e ora, che sta praticamente andando in pensione, nel destino delle cose sento arrivare lo studio medico di Lorenzo in casa e io di avere uno studio in casa mia non ne posso più: rumore, gente, nessuna intimità!”</p>
<p>Il punto di vista era del tutto comprensibile e di lì a pochi mesi, una volta che passava da casa loro, l’amica di Lorenzo disse a lui e a suo padre di aver trovato i locali idonei per lo studio medico. Si era liberato un piccolo appartamento, pronto per essere affittato, al piano terra della casa in cui lei abitava in corso Marconi, bella casa e indirizzo di prestigio perché all’epoca la FIAT aveva la sede direzionale proprio in corso Marconi e quando si parlava della FIAT i media dicevano “Corso Marconi ha deciso” come sinonimo di “La Direzione FIAT ha deciso”, né più né meno come a Parigi si dice “L’Eliseo ha deciso”, per dire “La Presidenza della Repubblica ha deciso”.</p>
<p>Lorenzo e suo padre andarono a vedere l’appartamento. Il padre, che quanto a immobiliare se ne intendeva, lo trovò bellissimo, proprio giusto con i suoi 35 metri quadri appena ristrutturati, prospiciente il Parco del Valentino, con vista sul Castello del Valentino, la cui elegante immagine è dovuta al rifacimento della seconda metà del Seicento per volere di Madama Reale Maria Cristina.</p>
<p>Questo studio accompagna da oltre quarant’anni la vita di Lorenzo Bracco. Vide il suo dedicarsi a un concetto di medicina naturale in cui grande importanza hanno la nutrizione e lo stile di vita, vide i suoi successi di specialista in Fisiatria integrati dagli studi di Médecine Orthopédique et Thérapeutiques Manuelles compiuti a Parigi con il Professor Robert Maigne e vide però anche l’improvvisa e drammatica interruzione causata la notte dell’11 settembre 1985 dalla violentissima aggressione con rapina subita da Bracco. Bracco riportò una lesione discale cervicale, una lombare e lo sbriciolamento della grande ala dello sfenoide che necessitò di un trapianto d’osso e di dura madre di banca, avvenuto in sette ore di intervento nel cranio, in un noto ospedale universitario svizzero. Vide tre anni di chiusura per la convalescenza di Bracco, che furono da lui utilizzati per studiare a Parigi “Clinica e Epidemiologia della Medicina Tropicale” e per dedicarsi a Roma a studi teologico-filosofici e poi il tentativo reiterato di riprendere il lavoro fino ad arrivare alla consapevolezza che, se non si cura il PTSD – Post Traumatic Stress Disorder, cioè Disturbo da stress post-traumatico – non se ne esce.</p>
<p>Bracco ha vissuto da solo quello che hanno vissuto molti veterani della guerra nel Vietnam tornati negli USA, ognuno a casa propria. Per di più Bracco non poteva nemmeno avere l’idea che come lui da qualche parte c’erano altre persone che avevano subito un trauma analogo al suo e che con la forza della disperazione stavano cercando di gestirne le conseguenze. Il paradosso è che, fino all’evento drammatico della guerra in Vietnam, le conseguenze di una violenza collettiva sono state percepite come un dato immodificabile. E questo spiega come non furono considerate come possibili oggetti di terapia post-traumatica e studiate come tali le conseguenze che ciascun sopravvissuto si portava dietro a seguito di guerre terrificanti che avevano investito interi Paesi, come la Grande Guerra, la Seconda Guerra mondiale, o tentativi di sterminio che hanno investito interi popoli.</p>
<p>Ogni reduce del Vietnam, al suo ritorno negli Stati Uniti, isolato dagli altri reduci, si è trovato immerso in una società apparentemente spensierata, felice e consumista: stridente era il contrasto con lui che non riusciva a essere spensierato e felice. Nella ripetitività dei sintomi, che presentava ciascuno dei veterani vittima di traumi analoghi, poco alla volta si arrivò alla comprensione che si trattava di sindromi post-traumatiche e alla conseguente messa a punto di protocolli di terapia del PTSD. Così, in modo analogo ai veterani, Bracco cominciò a manifestare, a partire dal 1985, quello che oggi sappiamo riconoscere come un PTSD.</p>
<p>Senza sapere cosa stesse accadendo negli USA, in modo del tutto personale, quasi a tentoni, Bracco iniziò un cammino di terapia sulla sua sindrome post-traumatica. Dalla sua esperienza precedente il 1985 di analisi freudiana classica, passò a sperimentare su di sé un numero incredibile di terapie alla ricerca di quelle che avessero una valenza terapeutica su quello che col senno di poi può essere chiamato PTSD. Su queste si è concentrata la sua attenzione e la sua pratica sia come paziente sia, successivamente, come terapista.</p>
<p>Molto si dedicò alla Gestalt, sia con terapisti americani, quali Paul Rebillot, sia frequentando con molta assiduità la Scuola Gestaltica di Parigi (EPG École Parisienne de Gestalt) di cui divenne Terapeuta Internazionale, titolo che gli valse le iscrizioni alla Fédération Française de Psychothérapie et Psychanalyse (FF2P, Paris) e alla European Association for Psychotherapy (EAP, Vienna). Anche l’Ordine dei Medici di cui era membro da oltre vent’anni gli riconobbe il titolo di Psicoterapeuta in Italia. Fece esperienza su di sé con il prof. Giorgio Nardone della Terapia Breve Strategica – messa a punto da Nardone stesso e Paul Watzlawick – in cui conseguì anche il Master biennale. Nella sua ricerca incrociò, nel 2003, la Somatic Experiencing, potente metodo di lavoro psico-fisiologico sviluppato inizialmente negli USA dal dr. Peter Levine per il trattamento e la prevenzione dei traumi e di cui è diventato Practitioner. Nel 2007 conobbe, sia come docente che come proprio terapista, il dr. Laurence Heller, statunitense, ideatore del modello NARM (NeuroAffective Relational Model) in cui la guarigione dei traumi complessi è veicolo di trasformazione personale e sociale.</p>
<p>Del NARM divenne Practitioner e con il dr. Heller sviluppò un rapporto sia di stima professionale che di amicizia. Negli ultimi anni ha fatto esperienza di EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) la cui fondatrice, Francine Shapiro, nel lasciare “il passato nel passato” permette di non essere prigionieri del passato, che è stato una lezione e non una condanna. Con la terapia dell’EMDR è possibile affrontare ricordi non elaborati che possono dare origine a disfunzioni di vario tipo.</p>
<p>A Bracco si aprirono spazi di consapevolezza, prima a lui ignoti, sulla psicoterapia e sulla terapia del trauma e questa consapevolezza investì sia le sue ricerche sulla condizione biologica presente nell’anoressia adolescenziale femminile, iniziate nel 1995, sia i suoi studi precedenti in ambito ecologico permettendogli di strutturare un’alimentazione e uno stile di vita congrui con l’essere umano e il momento presente che ha chiamato “DNE Dieta della Nicchia Ecologica<sup>®</sup>” (“Ecological Niche Diet<sup>TM</sup>”).</p>
<p>A questo punto della storia inizia l’amicizia con Dario Voltolini, laureato in Filosofia, con una tesi in Filosofia del linguaggio, scrittore che ha pubblicato con Einaudi, Feltrinelli, Bollati Boringhieri, solo per citarne alcuni, giornalista de “La Stampa” e di altre testate. Per tre anni consecutivi tre suoi libri sono stati presentati al Premio Strega. Ha lavorato presso lo “Speech &amp; Language lab.” dell’Olivetti, centro studi sulla sintesi vocale e sul riconoscimento del parlato. È stato tra i fondatori del blog letterario “Nazione Indiana” che aveva come scopo la promozione letteraria. Con altri scrittori ha fondato la rivista “Il Primo Amore” e l’omonimo blog. È stato docente e direttore della “Scuola Holden Storytelling and Performing Arts”, scuola di scrittura, cinema, sceneggiatura e altro, fondata da Alessandro Baricco.</p>
<p>Dario Voltolini e Lorenzo Bracco, dopo aver creato i siti web www.dietanicchiaecologica.com e www.ecologicalnichediet.com, nel 2015 compiono un viaggio negli USA, che è stato raccontato con articoli su OGGI7, per presentare – invitati dagli Istituti Italiani di Cultura di Chicago e di Los Angeles – la teoria di Bracco sull’anoressia adolescenziale femminile il cui libro sull’argomento in Italia aveva vinto il Premio Cesare Pavese.</p>
<p>Dario sostiene che non vi può essere ricerca scientifica se non sostenuta da una corretta divulgazione e informazione, basti pensare al peso che le “fake news” hanno avuto, hanno e avranno, riguardo all’infezione da Covid-19.</p>
<p>Fra i due, Lorenzo Bracco e Dario Voltolini, nasce e si concretizza l’idea dell’opportunità di aprire una fondazione basata sull’imprescindibile connubio fra ricerca e informazione, la “Lorenzo Bracco Foundation”, la cui missione è studiare, prevenire e curare anoressia, autismo, altri disturbi e nuove emergenze sanitarie.</p>
<p>La Fondazione, grazie alla sua agilità e alla chiarezza della comunicazione, ha avuto grande consenso con lo studio sul Surfactant polmonare nella cura del Covid-19, pubblicato su una rivista scientifica di lingua inglese, fatto in contemporanea, ma senza sapere l’uno dell’altro, con quello del dr. Philip Murphy. Questo studio di Bracco, i cui risultati sono stati oggetto di un articolo per il grande pubblico su OGGI7, ha ricevuto un positivo apprezzamento anche da parte dell’Istituto Superiore di Sanità italiano (ISS). Ha avuto altrettanto consenso lo studio su pertosse e Covid-19, il cui resoconto è ugualmente comparso su OGGI7, corroborato anche dal fatto che fu riscontrato un caso di pertosse nella base americana di Yokota in Giappone. Tutta questa energia della “Lorenzo Bracco Foundation” è di buon auspicio per l’attraversamento dell’emergenza sanitaria presente. Lo studio medico di Corso Marconi 37 a Torino, testimone silenzioso della vita professionale del Dottor Bracco, è ora sede della “Lorenzo Bracco Foundation” (<a href="http://www.lorenzobraccofoundation.com">www.lorenzobraccofoundation.com</a>).</p>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/un-testimone-silenzioso/">UN TESTIMONE SILENZIOSO</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
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		<title>Life Science Zurich Impact &#8211; The Cause of Health &#8211; February 3, 2020</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 15:33:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Life Science Zurich Impact &#8211; The Cause of Health &#8211; February 3, 2020 &#160;</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Life Science Zurich Impact &#8211; The Cause of Health &#8211; February 3, 2020</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-214 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/c.jpg" alt="" width="1024" height="756" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/c.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/c-300x221.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/c-768x567.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/c-198x146.jpg 198w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/c-50x37.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/c-102x75.jpg 102w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-213 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cv.jpg" alt="" width="1024" height="708" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cv.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cv-300x207.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cv-768x531.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cv-211x146.jpg 211w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cv-50x35.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cv-108x75.jpg 108w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-212 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cc.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cc.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cc-300x225.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cc-768x576.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cc-195x146.jpg 195w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cc-50x38.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/cc-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-211 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/aa.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/aa.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/aa-300x225.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/aa-768x576.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/aa-195x146.jpg 195w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/aa-50x38.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/aa-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-210 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/az.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/az.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/az-300x225.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/az-768x576.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/az-195x146.jpg 195w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/az-50x38.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/az-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>CORONAVIRUS e PERTOSSE</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2020 12:07:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>CORONAVIRUS e PERTOSSE Bracco Lorenzo Medico Chirurgo* Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, “Diplôme de Université Paris VII” in Opzione clinica di patologia tropicale ed epidemiologia,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-582 size-full" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/08/dsd.jpg" alt="" width="1024" height="628" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/08/dsd.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/08/dsd-300x184.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/08/dsd-768x471.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/08/dsd-238x146.jpg 238w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/08/dsd-50x31.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/08/dsd-122x75.jpg 122w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: center;">CORONAVIRUS e PERTOSSE<br />
Bracco Lorenzo Medico Chirurgo*<br />
Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, “Diplôme de Université Paris VII” in Opzione clinica di patologia tropicale ed epidemiologia, Psicoterapeuta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://scivisionpub.com/pdfs/coronavirus-and-pertussis-1111.pdf"><strong>CORONAVIRUS and PERTUSSIS</strong></a><br />
<strong>Research Article ISSN 2639-944X</strong><br />
<strong>Journal of Medical &#8211; Clinical Research &amp; Reviews</strong><br />
<strong>Received: 20 March 2020; Accepted: 31 March 2020</strong></p>
<p style="text-align: center;">Citation: Bracco Lorenzo. CORONAVIRUS and PERTUSSIS. J Med &#8211; Clin Res &amp; Rev. 2020; 4(3); 1-2.<br />
*Contatti: MD Bracco Lorenzo, Lorenzo Bracco Foundation, Corso Marconi 37, 10125 Torino, Italia, tel: +39 011 6688992 cellulare: +39 3331632321<br />
email:<a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com"> lorenzobraccofoundation@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>ABSTRACT</strong></p>
<p>La pertosse è una malattia la cui concomitanza con il SARS-CoV-2 potrebbe aumentare notevolmente le conseguenze del Covid-19. La presenza di pertosse insieme all&#8217;infezione da coronavirus determinerebbe una condizione con un rischio più elevato di mortalità.<br />
PROTOCOLLO DR BRACCO:<br />
1) Eseguire la sierologia della pertosse per tutte le persone che hanno un tampone coronavirus positivo e se questa sierologia è positiva, trattare immediatamente la pertosse.<br />
2) Per la Medicina Preventiva (Medicina 4P): vaccinare la popolazione di età superiore a 65 anni per la pertosse per evitare complicazioni in caso di possibile infezione da coronavirus.</p>
<p>Keywords<br />
Coronavirus, Covid-19, SARS-CoV-2, Pertosse, Bordetella Pertussis, Vaccino della pertosse, Sierologia della pertosse, Tosse convulsa, Comorbidità, Epidemiologia, Immunizzazione, Vaccinazione.</p>
<p>***<br />
La pertosse è una malattia la cui concomitanza con SARS-CoV-2 [1-2] potrebbe aumentare notevolmente le conseguenze del Covid-19. La presenza di pertosse insieme all&#8217;infezione da coronavirus determinerebbe una condizione con un rischio più elevato di mortalità.<br />
Poiché la popolazione infantile è coperta dal vaccino, la pertosse non è più ricercata dai pediatri e pertanto l&#8217;attenzione al pericolo della pertosse è diminuita. Ciò non significa che la pertosse non sia presente nella popolazione rimanente, in particolare gli anziani [3] che a causa dell&#8217;età non sono stati vaccinati durante l&#8217;infanzia e di solito nemmeno nell&#8217;età adulta. Dopo 20 anni l&#8217;immunità per la pertosse, sia per vaccinazione che per infezione pregressa, è molto indebolita, quindi le persone di età superiore ai 65 anni sono particolarmente esposte alla pertosse.<br />
La pertosse, nell&#8217;adulto e nell&#8217;anziano, può avere diverse manifestazioni: può passare da una febbre conclamata ad una piccola febbre discontinua; PCR (Proteina C-Reactiva) e VES (Velocità di Eritro Sedimentazione) possono o meno essere presenti. Il conato di vomito, presente nel bambino in caso di pertosse, nell&#8217;adulto e soprattutto negli anziani è raramente presente ed è semplicemente un reflusso gastroesofageo. La sintomatologia della pertosse negli adulti e negli anziani si manifesta con tosse, irritazione laringotracheale e reflusso gastroesofageo, che di solito sono tutti attribuiti al reflusso con il conseguente trattamento farmacologico del reflusso. Ne consegue che la pertosse può trascinarsi a lungo [4].<br />
In passato, qualsiasi evento tussigeno e/o febbrile veniva regolarmente trattato con somministrazione di antibiotici, che avrebbe anche trattato una pertosse non diagnosticata. Ora l&#8217;antibiotico viene di solito somministrato solo dopo una prescrizione medica dopo la diagnosi. Ma per la pertosse negli adulti e negli anziani, la diagnosi non può essere formulata senza la sierologia di Bordetella Pertussis, che purtroppo non è un test di routine ed è richiesta molto raramente.<br />
La mia idea è che negli adulti e soprattutto negli anziani, quando il SARS-CoV-2 si sovrappone ai casi di pertosse non diagnosticata, la sindrome dispnoica diventa tale da richiedere più intubazioni e porta a più esiti fatali. I bambini, che sono oggi vaccinati, non possono avere la pertosse, il che spiegherebbe la bassa gravità del Covid-19 durante l&#8217;infanzia.<br />
Come risultato di quanto detto sopra ho formulato un protocollo.<br />
PROTOCOLLO DR BRACCO:<br />
1) Eseguire la sierologia della pertosse per tutti coloro che hanno un tampone SARS-CoV-2 positivo e se questa sierologia è positiva, trattare immediatamente la pertosse.<br />
2) Per la medicina preventiva (medicina 4P): vaccinare la popolazione di età superiore a 65 anni [5-6] per la pertosse per evitare complicazioni in caso di possibile infezione da SARS-CoV-2.<br />
Sperando che il mio contributo sia utile in questa emergenza sanitaria, colgo l&#8217;occasione per ricordarvi di seguire le regole di prevenzione del contagio condivise da tutto il mondo scientifico [7-8].</p>
<p>Bibliografia<br />
1. Stanley Perlman, Another Decade, Another Coronavirus. N Engl J Med 2020; 382: 760-762.<br />
2. Philip W.H. Peng, Pak-Leung HO, Susy S. Hota, Outbreak of a new coronavirus: what anaesthetists should know. British Journal of Anaesthesia.<br />
3. Liu Bc, McIntyre P, Kaldor JM, et al. Pertussis in older adults: prospective study of risk factors and morbidity. Clinical Infectious Deseases. 2012; 55: 1450-1456.<br />
4. Catherine Balderston McGuinnes, Jerrold Hill, Eileen Fonseca, Gregory Hess, William Hitchcock, Girishanthy Krishnarajah, The disease burden of pertussis in adults 50 years old and older in the United States: a retrospective study. BMC Infectious Diseases. 2013; 13: 32.<br />
5. Ridda I, Yin Jk, King C, et al. The importance of pertussis in older adults: a growing case for reviewing vaccination strategy in the elderly. PMID: 22981762.<br />
6. Abby Olena. Scientists debate why the number of whooping cough cases is up, and whether the effectiveness of a vaccine introduced within the last two decades is to blame. The Scientist. 2018; 20.<br />
7. CDC – Centers for Disease Control and Prevention – Coronavirus Disease 2019 (COVID-19).<br />
8. World Health Organization – Coronavirus disease (COVID-19)</p>
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		<title>CORONAVIRUS e PERTOSSE</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2020 07:52:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>CORONAVIRUS e PERTOSSE Bracco Lorenzo Medico Chirurgo* Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, “Diplôme de Université Paris VII” in Opzione clinica di patologia tropicale ed epidemiologia,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p style="text-align: center;">CORONAVIRUS e PERTOSSE<br />
Bracco Lorenzo Medico Chirurgo*<br />
Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, “Diplôme de Université Paris VII” in Opzione clinica di patologia tropicale ed epidemiologia, Psicoterapeuta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://scivisionpub.com/pdfs/coronavirus-and-pertussis-1111.pdf"><strong>CORONAVIRUS and PERTUSSIS</strong></a><br />
<strong>Research Article ISSN 2639-944X</strong><br />
<strong>Journal of Medical &#8211; Clinical Research &amp; Reviews</strong><br />
<strong>Received: 20 March 2020; Accepted: 31 March 2020</strong></p>
<p style="text-align: center;">Citation: Bracco Lorenzo. CORONAVIRUS and PERTUSSIS. J Med &#8211; Clin Res &amp; Rev. 2020; 4(3); 1-2.<br />
*Contatti: MD Bracco Lorenzo, Lorenzo Bracco Foundation, Corso Marconi 37, 10125 Torino, Italia, tel: +39 011 6688992 cellulare: +39 3331632321<br />
email:<a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com"> lorenzobraccofoundation@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>ABSTRACT</strong></p>
<p>La pertosse è una malattia la cui concomitanza con il SARS-CoV-2 potrebbe aumentare notevolmente le conseguenze del Covid-19. La presenza di pertosse insieme all&#8217;infezione da coronavirus determinerebbe una condizione con un rischio più elevato di mortalità.<br />
PROTOCOLLO DR BRACCO:<br />
1) Eseguire la sierologia della pertosse per tutte le persone che hanno un tampone coronavirus positivo e se questa sierologia è positiva, trattare immediatamente la pertosse.<br />
2) Per la Medicina Preventiva (Medicina 4P): vaccinare la popolazione di età superiore a 65 anni per la pertosse per evitare complicazioni in caso di possibile infezione da coronavirus.</p>
<p>Keywords<br />
Coronavirus, Covid-19, SARS-CoV-2, Pertosse, Bordetella Pertussis, Vaccino della pertosse, Sierologia della pertosse, Tosse convulsa, Comorbidità, Epidemiologia, Immunizzazione, Vaccinazione.</p>
<p>***<br />
La pertosse è una malattia la cui concomitanza con SARS-CoV-2 [1-2] potrebbe aumentare notevolmente le conseguenze del Covid-19. La presenza di pertosse insieme all&#8217;infezione da coronavirus determinerebbe una condizione con un rischio più elevato di mortalità.<br />
Poiché la popolazione infantile è coperta dal vaccino, la pertosse non è più ricercata dai pediatri e pertanto l&#8217;attenzione al pericolo della pertosse è diminuita. Ciò non significa che la pertosse non sia presente nella popolazione rimanente, in particolare gli anziani [3] che a causa dell&#8217;età non sono stati vaccinati durante l&#8217;infanzia e di solito nemmeno nell&#8217;età adulta. Dopo 20 anni l&#8217;immunità per la pertosse, sia per vaccinazione che per infezione pregressa, è molto indebolita, quindi le persone di età superiore ai 65 anni sono particolarmente esposte alla pertosse.<br />
La pertosse, nell&#8217;adulto e nell&#8217;anziano, può avere diverse manifestazioni: può passare da una febbre conclamata ad una piccola febbre discontinua; PCR (Proteina C-Reactiva) e VES (Velocità di Eritro Sedimentazione) possono o meno essere presenti. Il conato di vomito, presente nel bambino in caso di pertosse, nell&#8217;adulto e soprattutto negli anziani è raramente presente ed è semplicemente un reflusso gastroesofageo. La sintomatologia della pertosse negli adulti e negli anziani si manifesta con tosse, irritazione laringotracheale e reflusso gastroesofageo, che di solito sono tutti attribuiti al reflusso con il conseguente trattamento farmacologico del reflusso. Ne consegue che la pertosse può trascinarsi a lungo [4].<br />
In passato, qualsiasi evento tussigeno e/o febbrile veniva regolarmente trattato con somministrazione di antibiotici, che avrebbe anche trattato una pertosse non diagnosticata. Ora l&#8217;antibiotico viene di solito somministrato solo dopo una prescrizione medica dopo la diagnosi. Ma per la pertosse negli adulti e negli anziani, la diagnosi non può essere formulata senza la sierologia di Bordetella Pertussis, che purtroppo non è un test di routine ed è richiesta molto raramente.<br />
La mia idea è che negli adulti e soprattutto negli anziani, quando il SARS-CoV-2 si sovrappone ai casi di pertosse non diagnosticata, la sindrome dispnoica diventa tale da richiedere più intubazioni e porta a più esiti fatali. I bambini, che sono oggi vaccinati, non possono avere la pertosse, il che spiegherebbe la bassa gravità del Covid-19 durante l&#8217;infanzia.<br />
Come risultato di quanto detto sopra ho formulato un protocollo.<br />
PROTOCOLLO DR BRACCO:<br />
1) Eseguire la sierologia della pertosse per tutti coloro che hanno un tampone SARS-CoV-2 positivo e se questa sierologia è positiva, trattare immediatamente la pertosse.<br />
2) Per la medicina preventiva (medicina 4P): vaccinare la popolazione di età superiore a 65 anni [5-6] per la pertosse per evitare complicazioni in caso di possibile infezione da SARS-CoV-2.<br />
Sperando che il mio contributo sia utile in questa emergenza sanitaria, colgo l&#8217;occasione per ricordarvi di seguire le regole di prevenzione del contagio condivise da tutto il mondo scientifico [7-8].</p>
<p>Bibliografia<br />
1. Stanley Perlman, Another Decade, Another Coronavirus. N Engl J Med 2020; 382: 760-762.<br />
2. Philip W.H. Peng, Pak-Leung HO, Susy S. Hota, Outbreak of a new coronavirus: what anaesthetists should know. British Journal of Anaesthesia.<br />
3. Liu Bc, McIntyre P, Kaldor JM, et al. Pertussis in older adults: prospective study of risk factors and morbidity. Clinical Infectious Deseases. 2012; 55: 1450-1456.<br />
4. Catherine Balderston McGuinnes, Jerrold Hill, Eileen Fonseca, Gregory Hess, William Hitchcock, Girishanthy Krishnarajah, The disease burden of pertussis in adults 50 years old and older in the United States: a retrospective study. BMC Infectious Diseases. 2013; 13: 32.<br />
5. Ridda I, Yin Jk, King C, et al. The importance of pertussis in older adults: a growing case for reviewing vaccination strategy in the elderly. PMID: 22981762.<br />
6. Abby Olena. Scientists debate why the number of whooping cough cases is up, and whether the effectiveness of a vaccine introduced within the last two decades is to blame. The Scientist. 2018; 20.<br />
7. CDC – Centers for Disease Control and Prevention – Coronavirus Disease 2019 (COVID-19).<br />
8. World Health Organization – Coronavirus disease (COVID-19)</p>
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		<title>LORENZO BRACCO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 06:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LORENZO BRACCO Filosofo, medico, specialista in fisiatria, psicoterapeuta, terapista del trauma (Somatic Experiencing, NARM e EMDR), scrittore. E-mail: lorenzobracco4@gmail.com E-mail: lorenzobraccofoundation@gmail.com Ideatore della DNE Dieta della<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p style="text-align: center;"><strong>LORENZO BRACCO</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Filosofo, medico, specialista in fisiatria, psicoterapeuta, terapista del trauma (Somatic Experiencing, NARM e EMDR), scrittore.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>E-mail:</strong> <a href="mailto:lorenzobracco4@gmail.com">lorenzobracco4@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: left;">E-mail: <a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: left;">Ideatore della <a href="http://www.ecologicalnichediet.com/">DNE Dieta della Nicchia Ecologica</a><sup>®</sup> (<a href="http://www.ecologicalnichediet.com/">Ecological Niche Diet&#x2122;</a>).</p>
<p style="text-align: left;">Vincitore del Premio Cesare Pavese 2013, Medici Scrittori Saggistica, con “ANORESSIA i veri colpevoli: gruppi sanguigni e trauma”.</p>
<p style="text-align: left;">Vivo a Torino dove mi sono laureato in Filosofia (110/110 e lode), con Tesi di Laurea in Sociologia con il Prof. Luciano Gallino.</p>
<p style="text-align: left;">Successivamente, all’età di ventotto anni, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia (110/110 e lode), sempre all’Università di Torino, ove poi mi sono specializzato in Fisiatria.</p>
<p style="text-align: left;">A Parigi ho conseguito il Diploma Universitario di Medicina Ortopedica e Terapie Manuali (Paris VI) e quello di Patologia ed Epidemiologia Tropicale opzione clinica (Paris VII).</p>
<p style="text-align: left;">In Francia, alla scuola fondata da J. A. Lavier, ho studiato Medicina Tradizionale Cinese che ho poi approfondito in Cina.</p>
<p style="text-align: left;">L’11 settembre del 1985 un evento di per sé drammatico ebbe funzione catalizzatrice per aprirmi a una nuova prospettiva di vita, di studio, di ricerca e anche professionale.</p>
<p style="text-align: left;">Avevo già fatto una breve esperienza di micropsicoanalisi seguita poi da una terapia freudiana classica, ma quell’11 settembre mi capitò un evento che andava ben al di là della capacità di gestione del mio sistema psichico, emozionale e fisico.</p>
<p style="text-align: left;">Mentre aprivo il portone di casa fui aggredito alle spalle da un individuo che non avevo né visto né sentito arrivare. Costui mi prese per il collo, mi sollevò di peso e entrò nell’androne ove mi lasciò cadere a terra semisvenuto. Qui mi prese a calci in faccia per poi tagliarmi le tasche e derubarmi del portafoglio. Una scena di una tale violenza da esser degna di uno dei più crudi film sulla violenza metropolitana.</p>
<p style="text-align: left;">Le conseguenze furono piuttosto pesanti: mi risultarono lesionati un disco della colonna cervicale e uno della colonna lombare per la forza con la quale mi aveva preso per il collo, ma i danni peggiori li subii per i calci in faccia. Fu necessario ricostruirmi subito in un ospedale cittadino la palpebra dell’occhio e trasferirmi successivamente in un ospedale di fama mondiale per ricostruire in sette ore di intervento l’orbita dell’occhio, il cui osso nel traumatismo era stato sbriciolato.</p>
<p style="text-align: left;">Il miracolo in tutto questo è che ho conservato la vista.</p>
<p style="text-align: left;">Nel noto ospedale mi trapiantarono osso e dura madre di banca, ovvero di cadavere. Effettuai tutte le cure del caso e la fisioterapia per rimettere gli occhi in asse e ripristinarne il giusto movimento.</p>
<p style="text-align: left;">Quando le cose cominciavano ad andare meglio iniziò anche una serie di malattie fisiche, fra cui ad esempio un’ulcera sanguinante allo stomaco, che le cure arrivavano a tamponare, ma non a debellare. Queste malattie si possono catalogare in quella che oggi viene chiamata la sindrome post-traumatica.</p>
<p style="text-align: left;">Fu così che cominciai a ritmi serrati una terapia emozionale di Gestalt presso i più conosciuti terapisti francesi e americani. Dalla terapia personale si passò quasi inavvertitamente a quella che possiamo considerare didattica.</p>
<p style="text-align: left;">Nel 1996 ho conseguito a Parigi il titolo di Gestalt Terapeuta Internazionale (EPG). Membro della Fédération Française de Psychotérapie et Psychanalyse (FF2P) fin dalla sua fondazione, membro dell&#8217;European Association of Psychotherapy (EAP, Vienna), titolare dell&#8217;European Certificate of Psychotherapy (ECP, Vienna).</p>
<p style="text-align: left;">Ad Arezzo con il Prof. Giorgio Nardone ho conseguito il Master biennale in Terapie Brevi Strategiche.</p>
<p style="text-align: left;">Dal 2007 ad oggi mi sono molto dedicato alla Terapia del Trauma: Practitioner in Somatic Experiencing<sup>®</sup> (SE) e in NeuroAffective Relational Model&#x2122; (NARM); Formazione di 1° e di 2° livello EMDR.</p>
<p style="text-align: left;">Nel mio percorso personale di terapia vi sono quindi: analisi freudiana classica con Giuseppe Luciano, medicina tradizionale cinese in Francia e in Cina, metodo audio-psico-fonologico di Alfred Tomatis, medicina tibetana in India e Tibet, Gestalt con Paul Rebillot, Serge Ginger e Noel Salathé, co-dipendenza (Thomas e Amana Trobe), rebirthing, primal, Seitaï (Maestro Jean Benayoun), Costellazioni Familiari e Sistemiche con Bert Hellinger e i suoi diretti allievi, Terapia Breve Strategica con Giorgio Nardone, psicoterapia psico-corporale con Eric Mathy (Liegi).</p>
<p style="text-align: left;">Dal 2008 al 2019 sono stato in terapia e supervisione con il Dr. Laurence Heller, ideatore del NeuroAffective Relational Model&#x2122;, NARM.</p>
<p style="text-align: left;">La mia idea è che la persona del paziente sia posta al centro di una terapia ove la scientificità della medicina si armonizzi con la natura corporea, emozionale e psichica dell’uomo.</p>
<p style="text-align: left;">La dieta, come nutrizione e stile di vita, è parte integrante della pratica medica, psicoterapeutica e specialistica.</p>
<p style="text-align: left;">L’idea che la vita dell’uomo si svolga in armonia con la natura mi accompagna da tempo.</p>
<p style="text-align: left;">Nel 1974, allora giovanissimo Consigliere di Pro-Natura Torino, proposi la messa a dimora, in ricordo del Cav. Ugo Campagna, di un bosco su un terreno incolto di montagna. Il bosco fu poi messo a dimora in un territorio del Parco dell’Orsiera Rocciavrè.</p>
<p style="text-align: left;">Quell’anno, il 1974, fu un anno per descrivere il quale non ho parole. Partecipai alla Prima Conferenza Mondiale su Popolazione e Sviluppo, indetta dall’ONU a Bucarest e, nel viaggio di ritorno in treno, per pura fortuna non fui coinvolto nel terribile incidente ferroviario avvenuto a Zagabria il 30 agosto. Il facchino, che avevo preso per aiutarmi a portare i bagagli, mi condusse al treno sbagliato e di fronte alle mie perplessità mi spinse letteralmente sul treno che era già in movimento, mentre si stavano chiudendo le porte.</p>
<p style="text-align: left;">Il treno era un treno speciale non-stop per Mosca, ove ebbi qualche momento di suspence per spiegare ai tre poliziotti che mi avevano bloccato perché mi trovassi su tale treno. Ad onore del vero debbo dire che furono molto professionali e, una volta chiarita dopo un tempo che mi parve interminabile la motivazione della mia incredibile presenza, fermarono il treno per farmi scendere. Quella era una regione in cui penso non vedessero uno straniero dai tempi della seconda Guerra Mondiale, per cui impiegai tre giorni di traversie inenarrabili per tornare a Bucarest, con la paura di non riuscire mai più a ritornare in Italia,.</p>
<p style="text-align: left;">Avevo anche finito i soldi, e all’epoca non esistevano carte di credito, nessuno parlava una lingua comprensibile per cui non mi riuscì di avvertire il Consolato Italiano a Bucarest e l’unico aiuto lo ebbi da un locale che sentendomi chiedere informazioni in italiano mi portò in disparte e cominciò a parlarmi in latino: era un prete che colà viveva facendo l’operaio. Mi portò a casa sua, poverissima, mi diede da dormire e qualcosa da mangiare e il giorno dopo mi fece salire su un treno che mi pare di ricordare merci. A Bucarest, senza potermi mettere in contatto con i miei, ignaro di quanto fosse accaduto al treno che avrei dovuto prendere e sul quale avevo detto ai miei che sarei salito, presi il treno per l’Italia.</p>
<p style="text-align: left;">Arrivato a casa dopo un viaggio tutt’altro che agevole vidi i miei che, credendomi morto, non sapevano se fossi un’apparizione o un miracolo.</p>
<p style="text-align: left;">Tutta questa storia ebbe una grande importanza per la mia vita a venire. Mi resi conto, in occasione del congresso ONU, che nel 1974 le Potenze Mondiali, e non solo, nei loro programmi non prendevano in considerazione che la vita dell’uomo si svolgesse in armonia con la natura.</p>
<p style="text-align: left;">Questo mi convinse che forse in quel momento storico la sola vera scelta che potessi fare fosse di portare a termine gli studi di Medicina, lasciando da parte i numerosi impegni di vita pubblica che mi ero assunto per diffondere l’idea che sia buona cosa per l’uomo vivere in armonia con la natura. I tempi non erano maturi per una politica che si interessasse a ciò e io vedevo il rischio di passare il mio tempo ad articolar parole che si sarebbero disperse nel vento.</p>
<p style="text-align: left;">Come medico non avrei parlato dei massimi sistemi del mondo e non avrei avuto grandi platee, però avrei potuto curare, per dirla con Manzoni, i miei quindici pazienti in scienza e coscienza il più possibile in armonia con la natura, senza però fanatismi, usando anche tutto ciò che c’è grazie al progresso scientifico, ad esempio chirurgia e chemioterapia.</p>
<p style="text-align: left;">Fu così che, anche corroborato dallo spavento che io e la mia famiglia ci eravamo presi, mi gettai a capofitto nello studio della Medicina.</p>
<p style="text-align: left;">Mi laureai in Medicina e Chirurgia a Torino nel 1978 con 110/110 e lode e qui cominciò la mia grande avventura nel mondo del lavoro e della ricerca. La mia vita si è alternata fra Torino, Parigi, Svizzera, Roma, e da ultimo anche Edimburgo, Dublino, Malta, USA, con un perno costante: il mio studio medico aperto nel 1979  in corso Marconi 37 a Torino, corso molto conosciuto perché vi è stata storicamente la Direzione Generale della FIAT. Il “perno costante” è rimasto immutato nel tempo ed è ora sede legale della Lorenzo Bracco Foundation (potete vedere qui a fondo pagina una carrellata fotografica di questo spazio sospeso magicamente nel tempo).</p>
<p style="text-align: left;">La mia storia è troppo lunga per raccontarla qui: spero che si possa leggerla per esteso in un libro finalmente scritto, a quattro mani, da me con l’amico Dario Voltolini.</p>
<p style="text-align: left;">Sono corrispondente dall’Italia per <a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/articoli-2/">“OGGI7”</a>, inserto domenicale del quotidiano statunitense in lingua italiana “AmericaOggi.”</p>
<p style="text-align: left;">Cofondatore, Presidente e Direttore scientifico della “Lorenzo Bracco Foundation”.</p>
<p style="text-align: left;">Sono autore di <a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/pubblicazioni-scientifiche/">articoli scientifici</a></p>
<p style="text-align: left;">e libri, tra cui:</p>
<p style="text-align: left;">“DI PIATTO IN PIATTO. Viaggio nel mondo della nutrizione alla ricerca della giusta dieta”, (esaurito);</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/dne-dieta-nicchia-ecologica/">“DNE®. La Dieta della Nicchia Ecologica”</a>, Tecniche Nuove;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/grande-libro-dne-lorenzo-bracco/">“IL GRANDE LIBRO della DNE®”</a>, acquistabile tramite WEB in tutto il mondo, in cartaceo e in ebook;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/anoressia-veri-colpevoli/">“ANORESSIA i veri colpevoli: gruppi sanguigni e trauma”</a>, 1° ed. 2012 BookSprint Edizioni, vincitore del Premio Cesare Pavese 2013, Medici Scrittori Saggistica, 2° ed. 2015, acquistabile tramite WEB in tutto il mondo, in cartaceo e in ebook;</p>
<p style="text-align: left;">“<a href="http://www.ecologicalnichediet.com/project/anorexia-real-causes/">ANOREXIA The Real Causes: Blood Types and Trauma</a>”, acquistabile tramite WEB in tutto il mondo, in cartaceo e in ebook;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/voltar-pagina-lutto/">“VOLTAR PAGINA, elaborare il lutto”</a>, acquistabile tramite WEB in tutto il mondo, in cartaceo e in ebook.</p>
<p style="text-align: left;">Sono autore con lo scrittore Dario Voltolini di:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/da-costa-a-costa/">“DA COSTA A COSTA. Cronistoria di un viaggio per mare”</a>, presentato al Premio Strega 2013 da Silvio Perrella e Marcello Fois, acquistabile tramite WEB in tutto il mondo, in cartaceo e in ebook;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/oltre-colonne-ercole/">“OLTRE LE COLONNE D’ERCOLE. Viaggio per mare e per terra nel tempo e nella conoscenza”</a>, presentato al Premio Strega 2014 da Daria Bignardi e Paolo Di Stefano, acquistabile tramite WEB in tutto il mondo, in cartaceo e in ebook.</p>
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		<title>Laurence Heller</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 06:41:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dr. Laurence Heller https://www.youtube.com/watch?v=rp8gQH5KeMM Video: NARM, NeuroAffective Relational ModelTM. L&#8217;ideatore, Dr. Laurence Heller, intervistato da Lorenzo Bracco Dr. Laurence Heller Ph D: NARM, The NeuroAffective Relational<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Dr. Laurence Heller</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=rp8gQH5KeMM">https://www.youtube.com/watch?v=rp8gQH5KeMM</a></p>
<p style="text-align: left;">Video: NARM, NeuroAffective Relational Model<sup>TM</sup>. L&#8217;ideatore, Dr. Laurence Heller, intervistato da Lorenzo Bracco</p>
<p style="text-align: left;"><strong><u><a href="https://drlaurenceheller.com/">Dr. Laurence Heller Ph D:</a></u></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://drlaurenceheller.com/">NARM, The NeuroAffective Relational Model&#x2122;,</a></p>
<p style="text-align: left;">UN MODELLO INTEGRATO</p>
<p style="text-align: left;">DI TERAPIA DEL TRAUMA</p>
<p style="text-align: left;">Il Dr. Laurence Heller in seguito a una lunga esperienza di terapista (è stato co-fondatore del Gestalt Institute di Denver nel 1972 e in seguito del Rocky Mountain Psychotherapy Institute) ha messo a punto un modello terapeutico altamente evoluto di integrazione tra la psicoterapia e la <em>Somatic Experiencing</em><sup>®</sup>, modello chiamato <em>The NeuroAffective Relational Model</em>&#x2122;, NARM, (per ulteriori informazioni vedasi il libro “Healing Developmental Trauma” di Laurence Heller, PhD, e Aline LaPierre, PsyD, North Atlantic Books).</p>
<p style="text-align: left;">Il modello NARM sviluppa la consapevolezza somatica (<em>somatic mindfulness</em>) per sostenere una crescente capacità di autoregolazione del sistema neurovegetativo ponendosi come obiettivo la ricomposizione dell’unità funzionale e dell’interconnessione tra il livello biologico e quello psicologico della persona. Focalizzandosi sul momento presente e sulle risorse del paziente, è possibile curare distorsioni dell’identità come carenza di autostima, senso di colpa, vergogna e auto giudizi negativi cronici. I processi che perturbano questa interconnessione tra i due livelli, i processi di “sconnessione” che possono instaurarsi a qualsiasi stadio dell’esperienza personale, danneggiano la psicologia, la fisiologia e anche la capacità di relazione della persona. NARM è un modello all’interno del quale è possibile smantellare la credenza che identificazioni fissate e ristrette e auto giudizi siano la nostra identità.</p>
<p style="text-align: left;">Tanto nelle neuroscienze quanto nel pensiero psicologico il concetto di autoregolazione è diventato, negli anni recenti, d’importanza centrale. La nostra condizione naturale è quella in cui siamo capaci di autoregolazione, cioè siamo in grado di riposarci se siamo stanchi, di rilassarci se siamo stressati, e così via. Questa condizione è compromessa da traumi precoci e traumi relazionali che possiamo subire nel nostro sviluppo. In seguito a un trauma possiamo perdere la capacità naturale di autoregolazione delle emozioni e anche di funzioni fisiologiche quali ad esempio la respirazione, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, la digestione e il sonno. Una perturbazione o una rottura precoce della nostra capacità di autoregolazione o una perdita della nostra “connessione”, che possono instaurarsi nel primo periodo della vita nella relazione con la madre o con altre figure di accudimento, sono sempre traumatiche. Ma il nostro desiderio più grande è quello di sentirci vivi: il nocciolo del modello NARM è quello di riconoscere il nostro originario e costante “slancio vitale”.</p>
<p style="text-align: left;">Tutti noi abbiamo un movimento spontaneo verso la connessione, la salute, la vitalità, così come le piante spontaneamente crescono verso la luce. Questo impulso del nostro organismo verso la vita è il vero e proprio carburante dell’approccio del NARM. In seguito alla disconnessione da questo nucleo originario abbiamo sviluppato precoci strategie di sopravvivenza che con il tempo e la reiterazione sono diventate inadatte ai nuovi periodi del nostro sviluppo e della nostra vita. Erano modi di salvaguardare la nostra sopravvivenza, pur nella perturbata connessione con il nostro desiderio più grande, quello di vivere. Ma ora sono diventate forme cristallizzate inadatte al momento presente. Il problema è la loro persistenza nel corso della vita, non il fatto che siano venute a formarsi all’origine del nostro sviluppo. A quel tempo erano strategie di sopravvivenza, messe a punto per permetterci di far fronte a difficoltà ambientali e relazionali. Ora quelle strategie di sopravvivenza sono diventate “stili di sopravvivenza” ripetitivi, ovvero tipizzazioni rigide del carattere: il nostro presente non è il nostro passato, ma il nostro modo di vivere è rimasto quello formatosi un tempo e non risponde più alla condizione in cui siamo ora. Le vecchie strategie non ci permettono né plasticità né libertà, bloccano la nostra creatività. Ci fanno sentire inadatti alle situazioni in cui ci troviamo e rinforzano il nostro senso di inadeguatezza e i giudizi negativi che abbiamo su noi stessi. Tuttavia esse sono state la nostra risorsa per sopravvivere allora ed è questo il punto che dobbiamo riconoscere per riuscire a vederle con occhio compassionevole e grato, invece che negativo e auto colpevolizzante. Giudicare negativamente il nostro stile di sopravvivenza, ovvero la nostra tipizzazione di carattere, che oggi ci fa stare male, conduce a rinforzarlo, a renderlo assoluto e a chiuderci sempre più strettamente in esso. Mentre al contrario, paradossalmente, vedere lo stile di sopravvivenza per ciò che è stato, cioè una modalità creativa per permettere al nostro originario slancio vitale di esprimersi, una nostra risorsa preziosa, ci permette di raggiungere gradi sempre maggiori di libertà nei suoi confronti.</p>
<p style="text-align: left;">Il Dr. Heller sostituisce all’espressione “tipologia di carattere” quella di “stile di sopravvivenza”, che meglio rende l’idea di come sia stata la miglior possibilità di sopravvivenza al momento, ma inadeguata e limitante nel tempo attuale.</p>
<p style="text-align: left;">All’interno del modello e del quadro concettuale NARM, la terapia consiste nella ricostituzione della connessione con il nostro slancio vitale originario attraverso una progressiva reintegrazione dei nostri livelli somatici e psicologici e una crescente capacità di autoregolazione del sistema neurovegetativo.</p>
<p style="text-align: left;">Nel modello NARM si descrive il funzionamento del nostro sistema neurovegetativo come un flusso costante d’informazioni che vanno “dal basso verso l’alto” (<em>bottom-up</em>) e “dall’alto verso il basso” (<em>top-down</em>). La direzione “dal basso verso l’alto” è quella in cui la regolazione del sistema neurovegetativo influenza il livello emozionale e quello cognitivo. La direzione “dall’alto verso il basso” è quella che dalle strutture cognitive del cervello va a toccare il sistema emozionale e quello istintuale del corpo. “Dal basso verso l’alto” è la nostra capacità di regolazione del sistema neurovegetativo che influenza le nostre emozioni e i nostri pensieri. “Dall’alto verso il basso” i nostri pensieri, credenze, giudizi e identificazioni influenzano la nostra capacità di regolazione del sistema neurovegetativo. Il flusso è continuo nelle due direzioni, un movimento ciclico, cioè un <em>loop</em>. In chi ha vissuto un trauma precoce questo flusso d’informazioni è perturbato e diventa un <em>loop</em> ciclico doloroso, angosciante, un continuo travaglio che cresce e si autorinforza. Quando un bambino in seguito a un trauma sente malessere e percepisce che qualcosa “non va”, penserà di essere lui che “non va”, di essere un bambino cattivo. Il bambino non è in grado di percepirsi come una persona buona in un contesto cattivo, quindi si percepisce come una persona cattiva in un contesto buono. Con il passare del tempo la cronica persistenza del malessere causato dal trauma rinforza un tale pensiero, una tale credenza e il giudizio che la persona dà di sé, costruendo sensi di colpa e di vergogna. Una tale identificazione influenzerà il sistema neurovegetativo e la sua capacità di autoregolazione. La mancata autoregolazione confermerà (“dal basso verso l’alto”) i giudizi, i pensieri e le identificazioni della persona, rafforzandoli, così che (“dall’alto verso il basso”) questi andranno a diminuire ulteriormente la capacità di autoregolazione del sistema neurovegetativo. Un <em>loop</em> doloroso e patologico, che si autorinforza, si è così innescato.</p>
<p style="text-align: left;">La terapia, rispetto alla direzione “dal basso verso l’alto” del flusso, si concentra sul corpo, sul sentire sentito (<em>felt-sense</em>), sui dati istintivi e su come vengono mediati dal cervello rettiliano, su come influenzano il cervello limbico e la corteccia.</p>
<p style="text-align: left;">Si usano le tecniche della <em>Somatic Experiencing</em><sup>®</sup>: radicamento (<em>grounding</em>), orientamento, titolazione, pendolazione e capacità di scaricare il sistema neurovegetativo in modo da ricondurci al qui e ora, al tempo presente che è l’unica dimensione del nostro corpo. La terapia, rispetto alla direzione “dall’alto verso il basso” del flusso, si concentra sulle funzioni cognitive corticali e mira a una sempre crescente autoconsapevolezza della persona riguardo alle proprie identificazioni, ai propri giudizi, alle proprie credenze.</p>
<p style="text-align: left;">L’obiettivo è l’aumento progressivo della consapevolezza delle antiche strategie di sopravvivenza e di come operano oggi nella nostra vita, nella prospettiva terapeutica che il passato non determina il presente e nemmeno è più importante di esso. Guardare al nostro stile di sopravvivenza, ovvero alla nostra tipizzazione di carattere, come a una risorsa che ci ha permesso di mantenere attivo il nostro “slancio vitale” ci permette di relativizzarlo e di guardare al di là di esso. A poco a poco il <em>loop</em> diventa un ciclo salutare, virtuoso e buono, e non più patologico, vizioso e doloroso come era diventato nel tempo. Nel modello NARM viene così integrata, nell’antica tradizione meditativa dell’autocoscienza consapevole, la pratica della consapevolezza somatica messa a punto dalla <em>Somatic Experiencing</em><sup>®</sup> con tutta la conoscenza che abbiamo oggi accumulato sulle funzioni di autoregolazione del sistema neurovegetativo.</p>
<p style="text-align: left;">Nella cornice del NARM, il Dr. Heller ha tratteggiato una raffinata e incisiva descrizione dei tipi di distorsioni, cui va incontro il nostro slancio vitale in presenza di traumi precoci, e di come, in seguito ad essi, in noi vengano a strutturarsi specifiche pseudoidentificazioni. Sulla base di queste pseudoidentificazioni si formano stili di sopravvivenza, vale a dire costruzioni che riducono la nostra libertà e la nostra creatività.</p>
<p style="text-align: left;">NARM è una mappa dettagliata e particolareggiata delle distorsioni e degli impedimenti che il nostro “slancio vitale”, la “forza della vita” che è in noi, ha patito e ha incontrato durante la nostra evoluzione. Tutto ciò ci fornisce una visione precisa di quali dei nostri nuclei centrali siano compromessi in seguito all’innescarsi dei <em>loop</em> patologici. E’ anche un modo operativo per riconnetterci alla radice del nostro “slancio vitale”, che è qui e ora, nel tempo presente, unica dimensione abitata dal nostro corpo.</p>
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<p>Laurence Heller, <a href="http://cellularbalance.com/">Aline laPierre</a>, Dario Voltolini e Lorenzo Bracco a Los Angeles</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-553 size-full" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/lh1.jpg" alt="" width="1024" height="892" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/lh1.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/lh1-300x261.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/lh1-768x669.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/lh1-168x146.jpg 168w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/lh1-50x44.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/lh1-86x75.jpg 86w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Laurence Heller, Paris</p>
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		<title>DARIO VOLTOLINI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 06:39:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>DARIO VOLTOLINI Scrittore, pubblicista, librettista, paroliere, autore di radiodrammi. E-mail: dario.voltolini@alice.it E-mail: lorenzobraccofoundation@gmail.com Vivo a Torino dove mi sono laureato in Filosofia con Tesi di Laurea<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-596 size-full" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/dario.jpg" alt="" width="200" height="200" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/dario.jpg 200w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/dario-150x150.jpg 150w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/dario-146x146.jpg 146w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/dario-50x50.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/dario-75x75.jpg 75w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/dario-85x85.jpg 85w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/dario-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width:767px) 200px, 200px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>DARIO VOLTOLINI</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Scrittore, pubblicista, librettista, paroliere, autore di radiodrammi.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>E-mail: </strong><a href="mailto:dario.voltolini@alice.it">dario.voltolini@alice.it</a></p>
<p style="text-align: left;">E-mail: <a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: left;">Vivo a Torino dove mi sono laureato in Filosofia con Tesi di Laurea in Filosofia del Linguaggio con il Prof. Diego Marconi, tesi: “Teorie della proposizione” (110/110 con lode e dignità di stampa).</p>
<p style="text-align: left;">Ho lavorato presso lo “Speech &amp; Language Lab.” dell’Olivetti, centro di studi sulla sintesi vocale e sul riconoscimento del parlato, implementando un dizionario morfologico della lingua italiana. Il team era composto di fisici, ingegneri, periti, informatici, logici e matematici. È stata un’esperienza multidisciplinare molto interessante, è stata una fortuna averla fatta.</p>
<p style="text-align: left;">Sono stato docente e direttore della “<a href="https://scuolaholden.it/">Scuola Holden – Storytelling and Performing Arts</a>”,</p>
<p style="text-align: left;">curatore della collana di libri “Holden Maps” per Rizzoli, collaboratore dell’“Indice dei libri del mese”, di “Pulp” e della “Stampa” (“Tuttolibri” e “TorinoSette”), cofondatore dei blog letterari “Nazione Indiana” e “Il Primo Amore”.</p>
<p style="text-align: left;">Da ragazzino cercavo di esprimermi con la pittura e il disegno, ma il talento e la tecnica mi mancavano. Mi venne in soccorso la lingua italiana e così indirizzai il mio desiderio di comunicare, anni dopo, nella scrittura. Quando avevo vent’anni scrissi un romanzo, “GLUNK”, che allora nessun editore prese in considerazione. È stato poi pubblicato da Portofranco diciotto anni dopo. Il mio primo libro pubblicato è stato “UNA INTUIZIONE METROPOLITANA”, una raccolta di pezzi brevi che dipingevano quadri di città metropolitane segnate dall’architettura industriale, come la mia Torino.</p>
<p style="text-align: left;">Nei libri successivi ho cercato di alternare i racconti brevi a prose più ampie. Il romanzo “PRIMAVERILE”, pubblicato da Feltrinelli nel 2001, è il primo di una tetralogia di quattro romanzi, uno per stagione. Il romanzo “AUTUNNALE” l’ho pubblicato quattordici anni dopo e gli altri due sono ancora in nuce. Questa idea delle stagioni mi è sicuramente venuta dall’aver tanto amato Vivaldi fin dalla giovinezza.</p>
<p style="text-align: left;">Anche se non sono musicista, il fascino della musica mi ha portato a scrivere testi per musicisti, soprattutto per Nicola Campogrande.</p>
<p style="text-align: left;">Ho collaborato, scrivendo testi per loro, con le cantanti Carla Baldini e Lucia Minetti e con il gruppo “Gattociliegia contro il grande freddo”.</p>
<p style="text-align: left;">Mi sono trovato anche a scrivere radiodrammi, e in una di quelle occasione conobbi Bruno Lauzi. Era il protagonista di ognuna delle 29 puntate, che io scrivevo ispirandomi al suo modo d’essere. Il personaggio che interpretava era un simpatico e saggio nonno, aveva una casa al mare, amava cucinare e cantare, proprio come il vero Bruno.</p>
<p style="text-align: left;">Ho compiuto con la scrittura viaggi in parallelo al pittore Giacomo Soffiantino (“TORINO FATTA AD ARTE”) che mi ha regalato un suo quadro e poi, oltre ad avermi insegnato a fare la punta alla matita, cosa importantissima, mi ha anche reso edotto, durante un pranzo, sull’incidere il rame con la punta del compasso.</p>
<p style="text-align: left;">Per avvicinare i bambini all’arte contemporanea, senza che si spaventassero, ho costruito una storia attorno ad alcuni quadri di Julian Schnabel e dieci anni dopo attorno ad alcuni quadri di Nicola De Maria.</p>
<p style="text-align: left;">Per il catalogo del pittore Velasco Vitali “ISOLITUDINE” ho scritto delle divagazioni letterarie ispirandomi alle opere in mostra.</p>
<p style="text-align: left;">Per il fotografo Guido Frizzoni, “TORINO SILENZIOSA”, viaggiai nella mia città natale attraverso le sue fotografie, cosa che ancora mi intenerisce ricordare. Con la pittrice Giosetta Fioroni il rapporto si è invertito: è stata lei a dare una veste pittorica ad alcuni miei racconti.</p>
<p style="text-align: left;">Le vicende della vita mi hanno portato anni fa a incominciare una psicoterapia con il dottor Lorenzo Bracco. Questo percorso col tempo si è sviluppato e così pure il nostro rapporto di medico e paziente: abbiamo per esempio scritto due libri a quattro mani, due “diari di viaggio” che sono stati presentati al Premio Strega uno nel 2013 e l’altro nel 2014. È la prima volta nella storia del premio che per due anni consecutivi compaiano due libri degli stessi autori.</p>
<p style="text-align: left;">L’attività di scrittura a quattro mani per me è stata un’esperienza di lavoro e di condivisione molto importante ed è così che, per me, è cominciato questo New Deal: la “Dieta della nicchia ecologica”. E ora la “Lorenzo Bracco Foundation”, di cui sono Cofondatore, Tesoriere e Ufficio Stampa.</p>
<p style="text-align: left;">Sono corrispondente dall’Italia per <a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/articoli-2/">“OGGI7”</a>, inserto domenicale del quotidiano statunitense in lingua italiana “AmericaOggi.”</p>
<p style="text-align: left;">Ho scritto numerosi articoli e alcuni libri, tra cui:</p>
<p style="text-align: left;">“UNA INTUIZIONE METROPOLITANA”, Bollati Boringhieri, 1990;</p>
<p style="text-align: left;">“RINCORSE”, Einaudi, 1994;</p>
<p style="text-align: left;">“FORME D’ONDA”, Feltrinelli, 1996, <a href="https://www.laurana.it/scheda-ebook/dario-voltolini/forme-donda-9788896999752-424.html">Laurana ebook, 2013</a>;</p>
<p style="text-align: left;">“NEVE”, con Julian Schnabel, Hopefulmonster, 1996;</p>
<p style="text-align: left;">“LUCI”, in “TUTTI I DENTI DEL MOSTRO SONO PERFETTI”, a cura di Valerio Evangelisti e Giuseppe Lippi, Mondadori, 1997;</p>
<p style="text-align: left;">“FANTASIA DELLA GIORNATA”, a cura di G. Cascone, Morgana Edizioni, 1997;</p>
<p style="text-align: left;">“LE LONTANANZE ACCANTO A NOI”, RAI-ERI, 1997;</p>
<p style="text-align: left;">“IL GRANDE FIUME. IMPRESSIONI SUL DELTA DEL PO”, Fernandel, 1998;</p>
<p style="text-align: left;">“IN GITA A TORINO CON DARIO VOLTOLINI”, Paravia/Scriptorium, 1998;</p>
<p style="text-align: left;">“GLUNK”, Portofranco-Fabiani, 1998;</p>
<p style="text-align: left;">“VELASCO. ISOLITUDINE. CATALOGO DELLA MOSTRA”, con Ferdinando Scianna, Charta, 2000;</p>
<p style="text-align: left;">“10”, Feltrinelli, 2000, 1° classificato al XXXV Premio CONI Sez. Letteratura, Premio Cocito 2001, <a href="https://www.laurana.it/scheda-ebook/dario-voltolini/10-9788898451982-341.html">Laurana ebook, 2018</a>;</p>
<p style="text-align: left;">“PRIMAVERILE”, Feltrinelli, 2001;</p>
<p style="text-align: left;">“SIGNORA”, per il portfolio di Rivka Rinn, Edizioni Canopo, 2002;</p>
<p style="text-align: left;">“I CONFINI DI TORINO”, Quiritta, 2003;</p>
<p style="text-align: left;">“SOTTO I CIELI D’ITALIA”, con Giulio Mozzi, Sironi, 2004;</p>
<p style="text-align: left;">“IL TEMPO DELLA LUCE”, Effigie, 2005, Premio Tassoni 2006;</p>
<p style="text-align: left;">“LE SCIMMIE SONO INAVVERTITAMENTE USCITE DALLA GABBIA”, Fandango, 2006;</p>
<p style="text-align: left;">“MILLE STELLE”, con Nicola De Maria, Hopefulmonster, 2006;</p>
<p style="text-align: left;">“TORINO FATTA AD ARTE”, con Giacomo Soffiantino, EDT, 2007;</p>
<p style="text-align: left;">“FABIO”, Manni, 2008;</p>
<p style="text-align: left;">“<a href="https://www.amazon.it/Forav%C3%ACa-trittico-Dario-Voltolini/dp/8807702193/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=FORAV%C3%8CA&amp;qid=1592320425&amp;s=books&amp;sr=1-1">FORAVÌA</a>”, Feltrinelli, 2010;</p>
<p style="text-align: left;">“CORSO SVIZZERA 49”, con Giosetta Fioroni, Frullini edizioni, 2011;</p>
<p style="text-align: left;">“TORINO SILENZIOSA” con Guido Frizzoni, SilvanaEditoriale, 2011;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/da-costa-a-costa/">“DA COSTA A COSTA. Cronistoria di un viaggio per mare”</a>, con Lorenzo Bracco, 1° ed. BookSprint Edizioni, 2012, disponibile in tutto il mondo. Presentato al Premio Strega nel 2013;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/oltre-colonne-ercole/">“OLTRE LE COLONNE D’ERCOLE. Viaggio per mare e per terra nel tempo e nella conoscenza”</a>, con Lorenzo Bracco, 1° ed. BookSprint Edizioni 2014. Presentato al Premio Strega nel 2014;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/autunnale-dario-voltolini/">&#8220;AUTUNNALE&#8221;</a>, BookSprintEdizioni 2015. Con questo libro sono stato presentato al Premio Strega per la terza volta, nel 2015. Presentato al Premio Strega nel 2015;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietanicchiaecologica.com/project/pacific-palisades-di-dario-voltolini/">&#8220;PACIFIC PALISADES&#8221;</a>, Einaudi 2017. Dal questo libro, è stato tratto un reading diretto e interpretato da Alessandro Baricco.</p>
<p style="text-align: left;">Per la Rai-Radiotelevisione italiana, ho scritto i radiodrammi:</p>
<p style="text-align: left;">“ONDE”, RaiRadio3 1996;</p>
<p style="text-align: left;">“LE LONTANANZE ACCANTO A NOI”, RaiRadio3 1996, menzione al Prix Italia;</p>
<p style="text-align: left;">“STORIA DI UNA STORIA E DI ALTRE STORIE”, RaiRadio2 1997, 29 puntate;</p>
<p style="text-align: left;">“TEMPORALI TEMPORALI”, RaiRadio3 1998;</p>
<p style="text-align: left;">“MISHA”, RaiRadio3 1998.</p>
<p style="text-align: left;">Per il compositore Nicola Campogrande ho scritto i testi di</p>
<p style="text-align: left;">“MOSORROFA, O DELL’OTTIMISMO”, Compact Disc DDT, 1993;</p>
<p style="text-align: left;">“MACCHINARIO”, opera da camera, 1995;</p>
<p style="text-align: left;">“<a href="http://www.campogrande.it/cd/capelas-imperfeitas/">CAPELAS IMPERFEITAS</a>”, Compact Disc DDT, 1996;</p>
<p style="text-align: left;">“LEGO”, opera da camera, 1997;</p>
<p style="text-align: left;">“ALIANTI”, opera da camera, 2001;</p>
<p style="text-align: left;">“<a href="http://www.campogrande.it/portfolios/tempi-burrascosi/">TEMPI BURRASCOSI</a>”, favola musicale per voce recitante e orchestra, 2009.</p>
<p style="text-align: left;">Per il gruppo musicale “L’Orage” ho scritto il testo del brano:</p>
<p style="text-align: left;">“QUESTE FERITE SONO VERDI”, vincitore del Primo Premio Assoluto “Musicultura, XXIII, 2012”.</p>
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		<title>10th Conference of the International Society for Affective Disorders</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 06:38:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>10th Conference of the International Society for Affective Disorders (ISAD) London, UK, November 14 &#8211; 16, 2019. Dear Lorenzo Bracco, Thank you again for submitting your<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/10th-conference-of-the-international-society-for-affective-disorders/">10th Conference of the International Society for Affective Disorders</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-218 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/2222.jpg" alt="" width="1024" height="472" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/2222.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/2222-300x138.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/2222-768x354.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/2222-260x120.jpg 260w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/2222-50x23.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/2222-150x69.jpg 150w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>10th Conference of the International Society for Affective Disorders (ISAD) London, UK, November 14 &#8211; 16, 2019.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dear Lorenzo Bracco,</strong></p>
<p style="text-align: left;">Thank you again for submitting your abstract for oral presentation at the 10th Conference of the International Society for Affective Disorders (ISAD) to be held in London, UK, between November 14 &#8211; 16, 2019.</p>
<p style="text-align: left;">Posters will be presented on the poster boards. All details on poster presentations please find here.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Your poster presentation schedule:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Poster Session &#8211; 1</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Presentation Number: </strong>P-019</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Title</strong>: Biological Condition for Anorexia of Female Adolescents: Different Blood Types Mother/Daughter with Traumatic Contact Between Mother/Daughter Blood During Pregnancy and/or Birth</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Poster Session Presentation Date: </strong>November 14th, 2019, Thursday</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-220 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/333.jpg" alt="" width="676" height="1024" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/333.jpg 676w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/333-198x300.jpg 198w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/333-96x146.jpg 96w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/333-33x50.jpg 33w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/333-50x75.jpg 50w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, 676px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-219 size-full" src="http://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/3333.jpg" alt="" width="555" height="444" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/3333.jpg 555w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/3333-300x240.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/3333-183x146.jpg 183w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/3333-50x40.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/3333-94x75.jpg 94w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, 555px" /></p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>The 4th EMDR Asia Conference</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 06:34:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; The 4th EMDR Asia Conference 3-5 January 2020 Venue: King Chulalongkorn Memorial Hospital, Pumisiri-Mangalanusorn Building, 12th and 13th Floors Address: 1873 Ratchadamri Rd., Pathum Wan District, Bangkok, Zipcode: 10330<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://lorenzobraccofoundation.com/the-4th-emdr-asia-conference/">The 4th EMDR Asia Conference</a> proviene da <a href="https://lorenzobraccofoundation.com">Lorenzo Bracco Foundation</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-216 size-full" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/q.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/q.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/q-300x225.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/q-768x576.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/q-195x146.jpg 195w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/q-50x38.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/q-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>The 4<sup>th</sup> EMDR Asia Conference</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>3-5 January 2020</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Venue: </strong>King Chulalongkorn Memorial Hospital, Pumisiri-Mangalanusorn Building, 12<sup>th</sup> and 13<sup>th</sup> Floors</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Address:</strong> 1873 Ratchadamri Rd., Pathum Wan District, Bangkok, Zipcode: 10330</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://emdrasia.org/"><strong>https://emdrasia.org/</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>TITLE</strong></p>
<p style="text-align: left;">BIOLOGICAL CONDITION (LATIN: &#8220;CONDITIO SINE QUA NON&#8221;), FOR ANOREXIA OF THE FEMALE ADOLESCENT: DIFFERENT BLOOD TYPES OF MOTHER AND DAUGHTER + TRAUMATIC BLOOD CONTACT BETWEEN THE TWO DURING PREGNANCY AND/OR BIRTH.</p>
<p style="text-align: left;">Author: Lorenzo Bracco*, Medical Doctor, Specialist in Physiatry, Psychotherapist</p>
<p style="text-align: left;">*Contacts: Bracco Lorenzo MD, Lorenzo Bracco Foundation, Corso Marconi 37, 10125 Torino, Italy, Tel: +39 0116688992 Mobile: +39 3331632321</p>
<p style="text-align: left;">email: <a href="mailto:lorenzobraccofoundation@gmail.com">lorenzobraccofoundation@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>ABSTRACT</strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><strong>Background: <em>Anorexia of the Female Adolescent</em> is the most important and most dangerous kind of anorexia. This anorexia manifests itself precisely during the phase of a young woman&#8217;s blossoming femininity and fertility. With the menarche begins the fertility of the girl. After some cycles, anorexia may arise. This anorexia is characterized by weight loss and loss of the menstrual cycle for more than three months. There can also be relapses of this kind of anorexia over the course of life.</strong></li>
<li><strong>Introduction: My new theory is that <em>Anorexia of the Female Adolescent</em>, in addition to the girl’s psychological causes, needs a “conditio sine qua non” (= a necessary but not sufficient condition): Different mother/daughter blood types (0, A, B, AB) and traumatic contact between the two blood types during pregnancy and/or birth”.</strong></li>
<li><strong>Objectives: To reduce the mortality rate and the consequences of anorexia by providing a theory that allows us to have early or even predictive diagnosis</strong> <strong>and to be able to use EMDR to solve the consequences on the mother/daughter relationship of the Trauma caused by contact between incompatible blood types.</strong></li>
<li><strong>Methods: 25 years ago, in a purely casual way, I found the blood type difference between an anorexic patient and her mother. Pregnancy had been with placental detachment and birth was traumatic, presumed causes of a mother/daughter blood contact. From that day on, I checked, in the case of <em>Anorexia of the Female Adolescent</em>, the blood types of the anorexic girl and her mother.</strong></li>
<li><strong>Results: In my collection of data (more than 100 cases in 25 years): only the girls who have a different blood type (0, A, B, AB) from the mother are anorexic and from the patient&#8217;s history we could think of a mother/daughter blood contact during the pregnancy. </strong><strong>There are no exceptions in my data.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong>Conclusions:</strong> <strong>My theory facilitates early diagnosis by limiting observation, for Anorexia risk, to only daughters with a different blood type than that of the mother. Recognizing this “conditio sine qua non” for <em>Anorexia of the Female Adolescent</em> allows us an early diagnosis, a predictive hypothesis and a right view of mother/daughter relationship, that is not conflicting but is simply perturbed by an immunological alarm. The Trauma, resulting from the contact between incompatible blood types, causes the mutual alarm that perturbs the mother/daughter relationship and can be fruitfully treated with EMDR. </strong><strong>It is a reframing from conflict to alarm.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-560 size-full" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al5.jpg" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al5.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al5-225x300.jpg 225w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al5-110x146.jpg 110w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al5-38x50.jpg 38w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al5-56x75.jpg 56w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:768px) 100vw, 768px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-562 size-full" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al4.jpg" alt="" width="960" height="717" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al4.jpg 960w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al4-300x224.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al4-768x574.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al4-195x146.jpg 195w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al4-50x37.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al4-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:960px) 100vw, 960px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-564 size-full" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al3.jpg" alt="" width="1024" height="721" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al3.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al3-300x211.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al3-768x541.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al3-207x146.jpg 207w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al3-50x35.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al3-107x75.jpg 107w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-566 size-full" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al2.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al2.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al2-300x225.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al2-768x576.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al2-195x146.jpg 195w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al2-50x38.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al2-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-568 size-full" src="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al1.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al1.jpg 1024w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al1-300x225.jpg 300w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al1-768x576.jpg 768w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al1-195x146.jpg 195w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al1-50x38.jpg 50w, https://lorenzobraccofoundation.com/wp-content/uploads/2020/07/al1-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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